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Categoria: Sole 24 Ore

Bosco: “Tempi ora più veloci”

Pubblicato il 9 Luglio 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Dal 1999 al 2003 si è registrata una sensibile riduzione dei tempi di definizione dei procedimenti – spiega Alfonso Bosco, presidente del Tribunale di Benevento -. Siamo riusciti, in pratica, a definire molti più procedimenti di quanti ne arrivassero. In materia di lavoro e previdenza, ad esempio, la flessione è stata quasi del 70%. Oggi le udienze penali e quelle del lavoro vengono fissate non più tardi di cinque o sei mesi dal momento della registrazione. Anche il civile ordinario continua a diminuire, sia pure con ritmi più lenti. Abbiamo avuto qualche problema, a causa della carenza d’organico, con i vecchi procedimenti affidati ai giudici onorari aggregati. Ne restano circa 3.000 da smaltire. Recentemente, però, sono stati coperti i posti vacanti con la nomina di cinque nuovi giudici ed entro un anno, al massimo un anno e mezzo, credo che si possano smaltire tutti gli arretrati”.

Le maggiori “sofferenze” si registrano nel settore delle esecuzioni mobiliari ed immobiliari. “Per quanto riguarda le mobiliari – prosegue il presidente del Tribunale – il problema è sorto poichè molte esecuzioni per titoli, formatesi in altri uffici giudiziari, venivano azionate a Benevento per la maggiore rapidità dei nostri tempi di definizione delle procedure. Per fortuna la materia è stata riformata ed oggi i crediti in materia previdenziale, cioè la grande massa dei procedimenti, vanno eseguiti, a pena di inammissibilità, nel luogo dove si è formato il titolo. Inoltre, uno dei nuovi magistrati in arrivo (attualmente sta svolgendo il tirocinio formativo presso la sezione immobiliare del Tribunale di Napoli) verrà assegnato in via stabile alle esecuzioni immobiliari. Un settore che, in verità, è stato un po’ trascurato a favore di altri. Per quanto riguarda, invece, le sezioni distaccate di Airola e Guardia Sanframondi, ritengo che il settore penale vada abbastanza bene e che i tempi di svolgimento dei procedimenti rientrino ormai nella normalità. Diverso, invece, è il discorso per quanto riguarda il civile, dove si registra qualche arretrato di troppo, dovuto soprattutto all’avvicendamento dei magistrati. Anche in questo caso, però, sono ottimista”.

Sensibilmente migliorata appare, infine, la situazione dei giudici di pace: “In ognuna delle undici sedi dislocate sul territorio abbiamo almeno un giudice di pace. Anzi, nella maggior parte ve ne sono due. Qualche problema lo registriamo proprio a nel capoluogo, dove si dovrà necessariamente procedere alla copertura dei posti in organico rimasti vacanti per intervenuto pensionamento”.

Billy Nuzzolillo (dal Sole 24 Ore Sud del 9 luglio 2004)

Benevento, il tribunale senza vertici marcia

Pubblicato il 9 Luglio 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Al Palazzo di Giustizia di Benevento da qualche settimana regna un clima di moderato ottimismo. Ad ottobre, infatti, arriveranno quattro nuovi magistrati. Nel frattempo, nonostante le carenze di organico, continuano a diminuire i tempi di definizione dei procedimenti, soprattutto in materia di previdenza e di lavoro. Il ministero della Giustizia ha, inoltre, espresso parere favorevole alla richiesta di concessione di un mutuo, avanzata dal Comune, per la costruzione di una nuova ala del palazzo di Giustizia, che risolverà molti problemi logistici legati all’attuale dislocazione sul territorio degli uffici giudiziari. Una situazione, insomma, che lentamente tende ad evolversi in modo positivo.

Organico

Il Consiglio superiore della magistratura ha destinato nelle scorse settimane un nuovo sostituto procuratore alla sede di Benevento. Si tratta di Urbano Mozzillo, proveniente dalla Procura di Foggia. Il suo arrivo è previsto per settembre e si aggiunge agli uditori giudiziari Massimiliano Razzano, Roberto De Matteis e Angelo Napoletano, che arriveranno nel tribunale sannita verso la metà di ottobre. Saranno tutti destinati al settore civile. Arrivi che dovrebbero risolvere, almeno in parte, il problema della carenza d’organico che da qualche anno affligge il tribunale del capoluogo sannita, soprattutto per quanto riguarda la sezione civile, dove manca il presidente di sezione. Nel settore penale, invece, oltre alla designazione del presidente di sezione si attende anche quella di almeno un altro magistrato. Dall’inizio dell’anno, infatti, sono presenti solo cinque magistrati per i dibattimenti, compreso il presidente reggente, che partecipa alle udienze anche come giudice per le udienze preliminari. Un organico troppo esiguo, insomma, per far fronte alle udienze monocratiche, collegiali e a quelle delle sezioni distaccate di Airola e Guardia Sanframondi.

Numeri

Nonostante le difficoltà dovute alla carenza di giudici, la riorganizzazione imposta dal presidente del tribunale, Alfonso Bosco, insediatosi nel giugno del 2000, ha dato i suoi frutti, portando ad un sensibile miglioramento dei tempi di svolgimento dei processi, soprattutto nel settore civile.

Dai 49.150 procedimenti pendenti al 1° gennaio del 2001 si è passati ai 28.507 del 31 dicembre del 2003. I miglioramenti si sono registrati, soprattutto, per quanto riguarda la cognizione ordinaria (che è scesa dai 7.941 procedimenti pendenti al 1° gennaio 2001 ai 5.928 procedimenti del 31 dicembre 2003) e la sezione stralcio (da 7.069 a 3.132). Ciò ha comportato una diminuzione delle pendenze civili ordinarie da 16.654 a 10.328. I maggiori progressi, però, si sono registrati a livello di procedimenti del lavoro e della previdenza, dove si è passati dai 18.889 procedimenti del 1° gennaio 2001 ai 7.461 del 31 dicembre 2003. Nello stesso periodo un buon andamento hanno fatto registrare anche i procedimenti civili concorsuali ed esecutivi (da 10.303 a 6.948). In contro tendenza, invece, i procedimenti esecutivi immobiliari, che da 1.991 sono passati a 2.054, e i procedimenti civili non contenziosi e di volontaria giurisdizione, che da 580 sono passati a 944.

Diverso, invece, nel periodo in questione è stato l’andamento del settore penale, che da 6.065 è passato a 6.435 procedimenti. Un dato su cui hanno pesato soprattutto i procedimenti davanti a Gip e Gup, passati da 2.131 a 5.103 (attualmente, però, in fase di definizione). Eppure il totale dei procedimenti in dibattimento, nel periodo in questione, è sceso da 2.845 a 708, così come il totale dei procedimenti penali presso le sezioni distaccate di Airola e Guardia Sanframondi è sceso da 1.089 a 624. Complessivamente, comunque, tra civile e penale si è passati dai 55.215 procedimenti pendenti al 1° gennaio 2001 ai 34.942 del 31 dicembre 2003.

Logistica

La direzione generale del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia nelle scorse settimane ha espresso parere favorevole al progetto per i lavori di ampliamento del Palazzo di Giustizia, dando il via libera alla richiesta di concessione di un mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti da parte del Comune di Benevento. La nuova ala del palazzo sarà destinata alla Procura. Gli uffici del Giudice di Pace dovrebbero essere, infine, trasferiti nell’ex sede Inail di piazza Risorgimento, a circa trecento metri dal Palazzo di Giustizia. L’ipotesi avanzata un mese fa dal Comune è stata, infatti, accolta favorevolmente dalla commissione di Manutenzione del Tribunale.

Billy Nuzzolillo (dal Sole 24 Ore Sud del 9 luglio 2004)

 

Il turismo punta su Ciro

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Scipionyx samniticus”, meglio conosciuto come Ciro, tornerà presto a casa. Probabilmente entro la fine dell’estate. Il fossile di dinosauro, rinvenuto a Pietraroja nel 1980 e reso famoso da un servizio apparso sulla rivista scientifica “Nature” nel marzo del 1998, è attualmente custodito a Napoli nel seicentesco complesso di San Marcellino e Festo, sede del Museo di Paleontologia.

Tornerà a Pietraroja appena saranno terminati i lavori di trasformazione di un ricovero per anziani in Museo Paleontologico (tra i consulenti anche Paco Lanciano, esperto di comunicazione scientifica della trasmissione televisiva “Super Quark” condotta da Piero Angela) e grazie ad uno stanziamento di circa 800.000 euro da parte della Provincia.

E fu proprio il presidente dell’ente, Carmine Nardone, a riportare nel Sannio il fossile più piccolo e famoso della storia della paleontologia, allestendo una mostra nella Rocca dei Rettori.

Al ritorno di “Scipionyx samniticus” (nome che deriva da Scipione Breislak, scopritore nel 1798 dell’area fossilifera di Pietraroja, onyx, cioè artiglio, e samniticus dall’area in cui è avvenuto il ritrovamento) sono legate anche le speranze di sviluppo dell’intera area titernina. Finora, infatti, nessuno ha voluto investire su Ciro e sui suoi luoghi di origine.

Si spera, insomma, in un incremento delle presenze turistiche, oggi modestissime nonostante la presenza del Parco Geopaleontologico proprio nella zona dove Ciro è nato circa 113 milioni di anni fa, in pieno cretacico inferiore, ed è vissuto sole poche settimane, forse perché travolto da un corso d’acqua che lo seppellì nel fondo della palude durante un nubifragio.

In questa direzione si sta muovendo anche la Provincia attraverso la predisposizione di un piano di marketing territoriale.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

Pietrelcina, la Cittadella è ancora virtuale

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Partiranno alla fine di giugno o, al massimo, entro la prima settima di luglio i lavori per la realizzazione della Cittadella del turismo a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio.

Ad annunciarlo è il vice presidente della Cit (Compagnia Italiana Turistica), Arcangelo Taddeo, che smentisce le voci di una possibile dismissione delle strutture ricettive che il gruppo si è impegnato a realizzare attraverso dei contratti di programma a Scanzano Jonico, Sibari e Pietrelcina in seguito alla crisi ed alla conseguente riorganizzazione del gruppo, a cui sta lavorando la Lazard: “Entro un mese apriremo i cantieri. I ritardi sono dovuti ad un problema legato alla progettazione che, com’è noto, è stata affidata all’architetto Mario Botta ed allo scultore Mimmo Paladino. Ci sono state sottoposte varie bozze, sulle quali c’è stato un ampio confronto, e solo a settembre ci è stato consegnato il progetto definitivo. Per l’acquisizione dei vari pareri abbiamo dovuto poi attendere i primi mesi del 2004. Di qui, quindi, il ritardo rispetto al crono-programma iniziale”.

La realizzazione della cittadella rientra in un accordo di programma tra il Ministero delle attività produttive, la Regione Campania, la Cit ed altri enti privati. Questi investiranno nella realizzazione dell´opera circa 76 milioni di euro, di cui il 53% la Cit, che gestirà la struttura, ed il 10% l´operatore turistico francese Accor. La Regione ha già stanziato 25 milioni di euro.

A Pietrelcina sperano molto in quest’opera, anche perché il miracolo finora non c’è stato, nonostante siano trascorsi due anni dalla santificazione del frate con le stimmate. Non si è verificato, insomma, l’auspicato boom del turismo. Il numero dei visitatori si attesterà quest’anno ben al disotto del milione e mezzo degli anni precedenti. Si parla di circa un milione e centomila presenze.

“Avvertiamo le conseguenze della crisi generale che investe il settore del turismo religioso – spiega il sindaco, Domenico Masone -. Recentemente sono stato ad Assisi e a S. Giovanni Rotondo. Anche lì c’è stato un forte calo di visitatori. Il problema è legato all’aumento del costo della vita. Non dimentichiamoci, infatti, che il nostro target è costituito per lo più da persone a reddito fisso, come i pensionati”.

Eppure su Pietrelcina negli ultimi anni sono piovute ingenti somme di denaro pubblico: basti pensare agli 8,5 milioni di euro provenienti dal Programma integrato “Padre Pio” oppure ai 150.000 euro concessi dalla Giunta Regionale per allestire la nuova segnaletica stradale. Senza dimenticare, infine, la legge speciale per Pietrelcina, approvata nella scorsa legislatura dal parlamento, che ha consentito lo stanziamento di un fondo speciale di circa 10 miliardi di lire, destinato alla predisposizione di servizi e locali di accoglienza dei pellegrini ed al miglioramento delle infrastrutture.

“La Regione – conclude il sindaco Masone – ha scelto la nostra cittadina come futura sede dell’Osservatorio turistico regionale e, nell’ambito del Programma integrato “Padre Pio”, ha previsto altri 2 milioni e mezzo di euro da destinare allo sviluppo del marketing e dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. Iniziative che ci inducono ad essere ottimisti per il futuro”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

 

Benevento, restyling da 31 milioni

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Benevento cambia volto. Da qualche settimana è stato aperto il primo cantiere al viale Mellusi. A giorni partiranno i lavori per la pedonalizzazione di corso Garibaldi, la principale arteria della città.

Al capoluogo sannita sono stati, infatti, destinati venticinque milioni di euro da parte dell’Unione Europea  per recuperare e riqualificare il centro storico, sostenere le attività economiche compatibili e qualificare le maestranze che, nel tempo,  dovranno assicurare la fruizione e la manutenzione dei beni culturali della città. Il finanziamento rientra nell’ambito del Programma integrato “Benevento: il futuro nella storia” partito nelle scorse settimane nel capoluogo sannita. Si tratta del primo P. I. approvato dalla Regione Campania.

“Le opere e gli interventi inseriti nel Progetto integrato – spiega il sindaco, Sandro D’Alessandro – testimoniano la grande attenzione che riserviamo alla valorizzazione dei beni culturali e storici, al sostegno ed all’incentivazione delle imprese ed alla formazione professionale. Con questo progetto, insomma, Benevento si appresta a cambiare definitivamente volto, restando fermamente ancorata alla sua storia ma, nello stesso tempo, adeguandola ad una visione moderna e dinamica”.

Tre i settori di intervento del programma: infrastrutture, capitale umano ed imprenditorialità. Fissato per il 2006 il termine ultimo per la sua realizzazione. Si va dal recupero e dalla valorizzazione dell’area nodale dell’Arco del Sacramento, a ridosso delle mura longobarde, alla realizzazione di un parco archeologico e del verde nell’area di Cellarulo, che costituisce il sito originario della città sannito-irpina ed il luogo dove venne inizialmente impiantata la città romana.

Vi è, poi, il progetto per il recupero del corso Garibaldi, in previsione della futura pedonalizazzione. Un progetto che è stato duramente contestato dagli operatori commerciali, preoccupati circa i tempi di realizzazione dell’intervento, che trasformerà per molti mesi la principale strada della città in un cantiere aperto.

Vi sono, poi, i progetti per la realizzazione del Lungo Sabato Boulevard, il recupero di piazza Duomo attraverso la realizzazione di una struttura museale e di una galleria commerciale, il recupero di piazza Orsini attraverso la sistemazione della piazza con piccole strutture espositive, percorsi pedonali ed opere di arredo urbano. Interventi, quest’ultimi, che riempiranno i vuoti lasciati dall’abbattimento dei palazzi della zona durante i bombardamenti tedeschi dell’ultimo conflitto mondiale.

Il programma comprende anche il recupero di piazza Ponzio Telesino, zona d’accesso al teatro Romano, attraverso la ripavimentazione ed una più razionale illuminazione; la riqualificazione del viale degli Atlantici attraverso la sostituzione dell’attuale pavimentazione dei marciapiedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche; la sistemazione di alcune aree a verde nei quartieri Capodimonte, Pacevecchia, rione Ferrovia, rione Mellusi, rione Libertà e nel centro storico; il recupero del teatro De Simone e dell’Auditorium S. Nicola; la creazione di un Parco Verde nell’area compresa tra le mura longobarde ed il fiume Sabato.

Nell’ambito dell’imprenditorialità sono previsti, invece, aiuti a sostegno delle piccole imprese commerciali, artigianali e di servizio operanti nel centro storico per favorire la riqualificazione e l’adeguamento delle strutture e delle attrezzature. Gli interventi puntano, insomma, a  migliorare l’efficienza e l’inserimento delle imprese compatibili nel contesto urbano, prevedendo comunque un contributo del 50% delle spese sostenute per quelle aziende che decidano, eventualmente, di delocalizzarsi. Le risorse pubbliche previste per queste misure ammontano a 4.557.811,00 euro, mentre 1.393.751,00 euro sono destinati alla formazione di figure professionali nei seguenti settori: progettazione, recupero, conservazione e manutenzione degli spazi verdi; conservazione, restauro e recupero del patrimonio architettonico e storico-artistico; promozione e valorizzazione turistica; servizi annessi alla ricettività; gestione ambientale e sviluppo sostenibile; gestione dei sistemi di mobilità sostenibile; sviluppo imprenditoriale locale; percorsi integrati di formazione d’impresa.

“Appena eletto sindaco nel 2001 – conclude il sindaco D’Alessandro – puntai sul raccordo fra le varie attività di programmazione e pianificazione territoriale avviate dal mio predecessore, Pasquale Viespoli. Attraverso un apposito Tavolo di concertazione tra le parti sociali, fu definito un documento che tracciava le linee strategiche di sviluppo della città. Oggi stiamo mettendo in pratica quegli interventi, raccordandoli con il Piano di recupero urbano (Pru) del rione Libertà, in avanzata fase di realizzazione, con la riqualificazione del rione Ferrovia attraverso la Società di trasformazione urbana (Stu) ed il Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio “Calidone”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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