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Categoria: Sole 24 Ore

S. Bartolomeo, privati per l’ospedale di Padre Pio

Pubblicato il 4 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Una società per azioni a partecipazione mista (51% all’Asl e 49% ai privati) per gestire l’ospedale “Padre Pio” di San Bartolomeo in Galdo. L’ipotesi di sperimentazione, che è stata avanzata dal management della Asl Benevento 1, prevede in particolare la gestione di 80 posti letto di base e di lunga degenza riabilitativa e 12 posti letto di primo soccorso ed osservazione breve da parte di una società per azioni e 8 posti letto di dialisi e 10 posti letto di “country hospital” da parte dell’Asl.

“Spetta ora alla Regione Campania – spiega il direttore generale della Asl Bn1, Mario Scarinzi – avviare le procedure per la individuazione dei soggetti privati che dovranno entrare a far parte della Spa. Il decreto legislativo n. 509/92 consente, infatti, programmi di sperimentazione per quanto riguarda i modelli gestionali che prevedono forme di collaborazione tra le strutture del Servizio sanitario nazionale ed i soggetti privati. Collaborazioni che possono avvenire anche attraverso la costituzione di società miste a capitale pubblico e privato, proposte dalla Regione e motivate dalla convenienza economica del progetto gestionale, dal miglioramento della qualità dell’assistenza e dalla coerenza con le previsioni del Piano sanitario regionale. Tali iniziative, ovviamente, devono essere supportate da specifici elementi di garanzia”.

Il disegno di legge relativo al Piano regionale ospedaliero per il triennio 2004/2006 traccia le linee di tendenza per la rimodulazione della rete ospedaliera campana, occupandosi delle aree assistenziali particolarmente critiche. Definisce, inoltre, il programma di edilizia ospedaliera da finanziare con i fondi della legge 67/88, nell’ambito del quale è previsto anche il completamento del Presidio ospedaliero di San Bartolomeo in Galdo.

“L’idea di dar vita ad una società mista – chiarisce ancora il direttore generale della Asl Bn1 – nasce, quindi, dalla constatazione che per favorire l’apertura e l’inizio delle attività dei nuovi ospedali (compreso, quindi, quello di San Bartolomeo in Galdo), gli indirizzi regionali suggeriscono il ricorso, ove necessario, a forme di sperimentazione gestionale secondo modalità e procedure che dovranno essere approvate dal Consiglio Regionale. Una scelta determinata dal fatto che, al momento, non è prevedibile un finanziamento aggiuntivo rispetto al riparto annuale dei fondi. Il disegno di legge precisa, inoltre, che i direttori generali, nell’ambito delle proposte concordate con i Coordinamenti provinciali, non sono vincolati a riconfermare funzioni, tipologie e numero di posti letto, ma possono individuare una diversificazione funzionale, privilegiando le specifiche esigenze territoriali e garantendo la presenza di presidi per l’emergenza, in modo da soddisfare il fabbisogno dei posti letto, soprattutto nell’area della riabilitazione e lungodegenza, nella quale si registrano le carenze più’ significative”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore sanitario dell’Asl Bn1, Pasquale La Cerra, che spiega: “Il maggior coinvolgimento del settore privato risponde all’esigenza di incrementare l’economicità della produzione dei servizi sanitari attraverso l’acquisizione di managerialità, di flessibilità e di rapidità nell’adattamento delle strutture tecnologiche ed organizzative. Tali esigenze sono sempre più sentite per effetto delle mutate condizioni, riconducibili da una parte agli impellenti problemi posti dall’invecchiamento della popolazione e dall’altra dalle scarse risorse economiche disponibili. Né va dimenticato che la presenza del privato potrebbe anche favorire l’attuazione di una più efficace azione di marketing in modo da far divenire il presidio ospedaliero di S. Bartolomeo un vero e proprio polo di attrazione, anche per l’utenza extra regionale. S. Bartolomeo si trova, infatti, in prossimità dei confini di Puglia e Molise.

Un altro aspetto, infine, da non trascurare è quello legato ai tempi di completamento della struttura ospedaliera: “Non dimentichiamoci – conclude il direttore sanitario – che la creazione di una società per azioni faciliterebbe il percorso di attivazione del presidio in quanto quest’ultimo non sarebbe più assoggettato ai vincoli ed alle pastoie burocratiche del pubblico, ma verrebbe attuato con tempi decisionali senz’altro più rapidi. Mi riferisco, ad esempio, all’acquisizione di tecnologie o di personale”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 4 giugno 2004)

I sindacati: un modo per reperire risorse

Pubblicato il 4 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Da anni ci battiamo per avere una struttura ospedaliera a San Bartolomeo in Galdo. L’ipotesi avanzata dall’Asl Bn1 va, quindi, verificata con la massima trasparenza possibile, anche perché la crisi finanziaria in cui versa la Regione Campania non ci induce all’ottimismo circa i tempi di completamento dell’ospedale. Se il coinvolgimento dei privati è un modo per risolvere il problema, ben venga. A patto, però, che ci sia una regolamentazione a livello regionale”. E’ questa l’opinione del segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica, Felice Zinno, che aggiunge: “Nel Fortore c’è una situazione che, per molti versi, è paragonabile a quella delle isole perché nel periodo invernale è frequente l’isolamento dovuto alle abbondanti nevicate. Come a Capri o a Ischia c’è, quindi, anche la necessità di costruire un eliporto”.

Piuttosto scettico, invece, il responsabile provinciale della Cisl Fps, Gaetano Simeone: “Non credo che la realtà del Sannio sia paragonabile a quella dell’Emilia Romagna o dell’Umbria. E, poi, come mai l’Asl ha cambiato parere nel giro di un anno, proponendo prima un “country hospital” e poi la gestione attraverso la creazione di una società mista? Certo, c’è il problema della mancanza di fondi da parte della Regione. Ma va anche valutato un altro aspetto in questa tormentata vicenda e, cioè, il rischio di affidare in mano ai privati un’ulteriore fetta del settore della riabilitazione, già quasi completamente sottratto alla sanità pubblica nel Sannio”.

Possibilista, infine, il segretario della Uil Fpl di Benevento, Fioravante Bosco: “Ben venga la sinergia pubblico-privato se può servire a far finalmente decollare la struttura ospedaliera di San Bartolomeo in Galdo, a quarant’anni dall’inizio della sua costruzione. Certo, bisognerà vedere che tipo di soggetto privato verrà scelto. Per quanto ci riguarda, credo che tale scelta dovrà ricadere su un soggetto già da anni accreditato nel campo sanitario. Quindi diremo no a soluzioni pasticciate o clientelari, pur sempre possibili quando vi sono rapporti tra politica e sanità. Questa è forse l’ultima occasione per veder concretizzato un obiettivo sul quale hanno sperato, sinora invano, intere generazioni del Fortore. La Uil, data la delicatezza della questione, vigilerà comunque con grande attenzione affinchè si eviti l’ennesimo sperpero di risorse pubbliche, tradendo ancora una volta le attese delle popolazioni fortorine”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 4 giugno 2004)

Benevento espone trattori da collezione

Pubblicato il 7 Maggio 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Un museo dell’agricoltura e delle macchine agricole d’epoca, tra cui farà bella mostra di sé il leggendario Avery Com Poeria. Costruito ottanta anni fa nell’Illinois(Usa), 24.720 di cilindrata, a benzina, 10 tonnellate di peso: si tratta dell’unico esemplare esistente in Italia e uno dei pochissimi al mondo. Il “mostro”, che è stato restaurato dai meccanici dell’Officina Savini Nazzareno di Offida (AP) rappresenterà dunque la principale attrazione del “Museo Samnium”, che sta per sorgere in località Piano Cappelle di Benevento, presso l´Istituto Professionale di Stato per l´agricoltura e l´ambiente “Mario Vetrone”, su un’area di circa 50 ettari.

L’iniziativa, che è promossa dalla Provincia, vede la partecipazione della Regione Campania, dei comuni di Benevento, San Giorgio del Sannio e San Nicola Manfredi, della Camera di Commercio, dell´Università degli Studi del Sannio, del Provveditorato agli studi, della Coldiretti, della Confagricoltura e della CIA, oltre che dello stesso Istituto agrario.  La collezione dei trattori e delle macchine agricole della Fiat Om, Fordson, Landini, Same, Lamborghini, Orsi, Bubbo, Cassani, Carraro, Massey Ferguson, Minneapolis, Oto e Motomeccanica, al cui restauro stanno lavorando i meccanici dell´Officina Zuzolo di San Giorgio del Sannio, sarà presto completata grazie ai 1.100.000,00 euro stanziati dalla Provincia.

“Il Museo – spiega il presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone – nasce come risposta alla scarsa attenzione che, stranamente, il Mezzogiorno riserva ai Centri di promozione culturale sulla storia dell’agricoltura e delle tecnologie agrarie, nonostante il rilievo che il settore primario ha tradizionalmente avuto nell’economia locale. Il Polo delle macchine agricole consentirà di recuperare questo gap e di realizzare un fecondo rapporto di conoscenza e di riappropriazione del vissuto delle nostre antiche comunità. L’ordinaria disattenzione verso questo aspetto della vita economica e sociale ha spesso portato, purtroppo, alla dispersione di macchine, attrezzi, strumenti legati alla vita quotidiana di un gran numero di individui. Si tratta, in verità, di elementi connessi non solo alla stessa capacità produttiva dell’uomo ed alla base della sua stessa sopravvivenza, ma anche alla storia, cultura, ai valori civili e morali che sono venuti maturando nei secoli attorno alle tecniche di produzione del sistema agricolo ed alimentare. Per la salvaguardia di questo patrimonio e per conservare la memoria delle nostre radici, abbiamo registrato subito la solidarietà degli enti locali e delle istituzioni interpellate, nonché la passione di tanti studiosi della materia e tecnici qualificati, ai quali va un sincero ringraziamento”.

Un’associazione, la “Ascama – Cultura, agricoltura e macchine agricole”, si occuperà della conservazione di macchine e motori agricoli e della organizzazione di convegni, mostre, esposizioni, cineforum, spettacoli ed altre manifestazioni legate alla storia dell’agricoltura.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 7/5/2004)

 

Previsioni climatologiche “targate” Benevento

Pubblicato il 30 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Il Centro nazionale di meteorologia del Cnr di Firenze ci ha chiesto di insediare a Benevento, presso il Mars, una sua struttura al servizio dell’intero Mezzogiorno. La firma dell’accordo è prevista per la fine di aprile. Da settembre, quindi, avremo il primo grande centro di climatologia del Mezzogiorno, il primo del Mediterraneo”.

Ad annunciarlo è il Presidente della Provincia, Carmine Nardone, visibilmente soddisfatto per questo ulteriore risultato, che va ad aggiungersi alla collaborazione con la Nasa. Il progetto vedrà coinvolte le Università del Sannio, di Lecce e di Venezia, oltre all’Agenzia spaziale italiana, al Centro italiano di ricerche aerospaziali, al gruppo Eni e all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

“La scelta di Benevento da parte del Centro di ricerche di Firenze non è casuale – spiega il presidente –. Come Provincia investiamo, infatti, circa il 15% del nostro bilancio annuale in progetti di innovazione tecnologica. Consideriamo la ricerca uno strumento fondamentale ed insostituibile per lo sviluppo delle zone interne della Campania. E, poi, il vecchio meridionalismo ha esaurito il suo compito. Le aree deboli possono crescere soltanto se lasciano perdere l’idea dello sviluppo in fotocopia. Per produrre ricchezza e posti di lavoro bisogna uscire dalla subalternità. Il Mezzogiorno non deve più inseguire le innovazioni altrui. Deve, invece, elaborare strumenti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Bisogna, insomma, proporre processi di sviluppo originali”.

Nardone non dimentica, infine, il ruolo svolto dalla giovane Università del Sannio: “Sono particolarmente grato al nostro ateneo, che ci consente di portare avanti un progetto senza precedenti: mettere in produzione le idee”.

L’idea del controllo satellitare del territorio risale all’epoca in cui era deputato ed era membro della Commissione Agricoltura della Camera. “Il passaggio alla fase progettuale – conclude il presidente – è, però, avvenuto nel corso di approfondite discussioni con l’Università del Sannio sui compiti e sulle funzioni della Provincia in materia di prevenzione, protezione civile, tutela della flora e della fauna”. Il progetto definitivo è stato, infatti, elaborato dai professori Domenico Villacci e Maurizio Di Bisceglie.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 30/04/2004)

 

Il Mars in orbita con la Nasa

Pubblicato il 30 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Il Mars, sistema integrato satellitare di monitoraggio ambientale promosso dalla Provincia di Benevento e progettato dall’Università del Sannio, collaborerà con la Nasa nell’ambito degli esperimenti scientifici “Adriex” ed “Eaquate”, che verranno effettuati nell’area del Mediterraneo dal 28 agosto al 25 settembre. Gli esperimenti riguarderanno lo studio di fenomeni atmosferici come “l’effetto serra” o “il buco nell’ozono”.

Due aerei, l’uno inglese (il Bae 146-300, che volerà a 6-7.000 metri), l’altro della Nasa (il Proteus 2, che volerà a 20.000 metri), assieme ad un satellite orbitante a 800 chilometri dalla Terra, invieranno i loro dati alla “Mediterrean agency for remote sensing” che, a sua volta, li ritrasmetterà all’ente spaziale statunitense.

E sempre nell’ambito della collaborazione tra la Nasa ed il Mars, nel mese di maggio il capoluogo sannita ospiterà un workshop sullo sviluppo di sensori per l’osservazione della Terra e dell’atmosfera, a cui parteciperanno una cinquantina di esperti provenienti dall’Università del Wisconsin, dalla Nasa, dalla Noaa (National oceanic and atmospheric administration) e dall’Eumesat (European organisation for the exploitation of meteorological satellites).

L’accordo con la Nasa – spiega il rettore dell’Università del Sannio, Aniello Cimitile – rappresenta la punta dell’iceberg nel processo di costruzione della nuova identità scientifica del Sannio. Quest’esperienza dimostra, inoltre, che la ricerca scientifica, se assunta come propria dal sistema degli enti locali, non solo fa da battistrada per lo sviluppo scientifico, ma utilizza le nuove tecnologie per favorire gli interessi sociali e la promozione territoriale. E poi non va dimenticato che, relativamente agli investimenti per la ricerca, la provincia di Benevento è quella che spende più di ogni altra in rapporto al proprio prodotto interno loro”.

L’antenna satellitare ubicata alla Villa dei Papi è stata realizzata da una azienda sannita, la Michelangelo Lombardi, mentre i sistemi di “puntamento” e di rilevazione satellitare sono stati realizzati dall’azienda californiana Sea Space. Il sistema di monitoraggio ambientale, cofinanziato dalla Regione Campania, è stato inaugurato un anno fa ed è l’unico in Italia in grado, ad esempio, di dare informazioni in tempo reale sullo stato di salute dei fiumi o sull’inquinamento elettromagnetico.

La Provincia sta per chiudere, inoltre, un protocollo d’intesa con il Cnr per la realizzazione del progetto Va.Ri.Te. (Valorizzazione della risorsa territorio),che utilizzerà il sistema satellitare del Mars per studiare l’interazione tra eventi climatici e forme di vita del territorio. Sei gli ambiti d’intervento del progetto: monitoraggio meteorologico e climatico del territorio per la difesa idrogeologica ed agro-forestale e la programmazione urbanistica; studio di metodologie di osservazione della terra attraverso il satellite; ecofisiologia di piante agrarie e forestali in relazione al miglior uso dell’acqua; valutazione e valorizzazione delle biorisorse vegetali autoctone caratterizzanti la tipicità dei prodotti; sviluppo di sistemi agroforestali sostenibili per la valorizzazione del territorio agrario e forestale attraverso colture non alimentari (fibre, bioenergie, officinali, medicinali, legno, biomolecole); sistemi di orientamento e formazione per lo sviluppo rurale integrato e per la tutela del paesaggio attraverso la valorizzazione della qualità dei prodotti tipici, della cultura e delle tradizioni del territorio.

Il ministero dei Beni Ambientali ha, inoltre, scelto Benevento come sede di un Centro di cartografia: una struttura che sarà dedicata alla gestione del territorio attraverso il rilevamento satellitare.

Senza dimenticare, infine, che è in corso di definizione un accordo tra Governo nazionale, Regione Campania, Provincia ed Università del Sannio per avviare un programma per la sicurezza del suolo. L’intesa punterà sulle capacità di telerilevamento satellitare del Mars e permetterà di intervenire tempestivamente a difesa del territorio.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 30/04/2004)

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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