“Scipionyx samniticus”, meglio conosciuto come Ciro, tornerà presto a casa. Probabilmente entro la fine dell’estate. Il fossile di dinosauro, rinvenuto a Pietraroja nel 1980 e reso famoso da un servizio apparso sulla rivista scientifica “Nature” nel marzo del 1998, è attualmente custodito a Napoli nel seicentesco complesso di San Marcellino e Festo, sede del Museo di Paleontologia.
Tornerà a Pietraroja appena saranno terminati i lavori di trasformazione di un ricovero per anziani in Museo Paleontologico (tra i consulenti anche Paco Lanciano, esperto di comunicazione scientifica della trasmissione televisiva “Super Quark” condotta da Piero Angela) e grazie ad uno stanziamento di circa 800.000 euro da parte della Provincia.
E fu proprio il presidente dell’ente, Carmine Nardone, a riportare nel Sannio il fossile più piccolo e famoso della storia della paleontologia, allestendo una mostra nella Rocca dei Rettori.
Al ritorno di “Scipionyx samniticus” (nome che deriva da Scipione Breislak, scopritore nel 1798 dell’area fossilifera di Pietraroja, onyx, cioè artiglio, e samniticus dall’area in cui è avvenuto il ritrovamento) sono legate anche le speranze di sviluppo dell’intera area titernina. Finora, infatti, nessuno ha voluto investire su Ciro e sui suoi luoghi di origine.
Si spera, insomma, in un incremento delle presenze turistiche, oggi modestissime nonostante la presenza del Parco Geopaleontologico proprio nella zona dove Ciro è nato circa 113 milioni di anni fa, in pieno cretacico inferiore, ed è vissuto sole poche settimane, forse perché travolto da un corso d’acqua che lo seppellì nel fondo della palude durante un nubifragio.
In questa direzione si sta muovendo anche la Provincia attraverso la predisposizione di un piano di marketing territoriale.
BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

