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Match point al Vigorito giovedì sera: il Benevento arriva col vento in poppa grazie al fattore Floro Flores

Posted on 2 Marzo 20268 Giugno 2026 by Billy Nuzzolillo

Giovedì sera allo stadio Ciro Vigorito il Benevento avrà a disposizione una sorta di match point per ipotecare la vittoria finale del campionato. In caso di vittoria la squadra giallorossa porterebbe a 10 i punti di vantaggio sul Catania a otto giornate dal termine del campionato, anche se resta l’incognita della possibile esclusione dal campionato del Siracusa e soprattutto del Trapani.

Se ne dovesse saltare solo una, il margine si ridurrebbe a 8 punti. Se invece dovessero malauguratamente saltare entrambe, il vantaggio si ridurrebbe a 6 punti. Un margine comunque importante, anche alla luce dell’inevitabile contraccolpo che la squadra etnea subirebbe in caso di sconfitta al Ciro Vigorito.

Il Benevento arriva al momento clou della stagione nelle migliori condizioni possibili. Basti pensare che alla 13° giornata, l’ultima con Gaetano Auteri in panchina, era distanziato di 2 punti dal Catania e aveva già perso 3 gare esterne (a Casarano, Latina e Catania). Dall’avvento di Antonio Floro Flores, i giallorossi hanno complessivamente vinto 13 gare, ne hanno pareggiato 2 e hanno perso solo a Cosenza migliorando soprattutto il rendimento esterno, che era stato il tallone di Achille della squadra nella prima parte del campionato.

La Strega è passata da una media di 2 punti a partita delle prime 13 giornate a una media di 2,56 punti nelle successive 16, mentre il Catania ha subito un lieve peggioramento passando dall’iniziale media di 2,15 punti a partita alla successiva media di 2 punti.

Conseguentemente, dalla 14° giornata in poi il Benevento ha conquistato 9 punti in più del Catania ed è imbattuto da 14 gare. A fare la differenza rispetto alla prima parte del campionato è stata soprattutto la media realizzativa, che è passata da 1,76 reti a 2,5 reti a partita, mentre sul piano delle reti subite si è registrato solo un lieve peggioramento (da 0,61 a 0,75 reti subite a partita).

Volendo fare una proiezione finale sulla scorta della media punti delle due squadre dalla 14° giornata in poi, il Benevento chiuderebbe la stagione a 90 punti (67+23) e il Catania a 78 (60+18). Un margine che renderebbe quindi assolutamente ininfluente anche l’eventuale esclusione di Siracusa e Trapani perché al Benevento verrebbero tolti 12 punti e si attesterebbe a quota 78 e al Catania verrebbero sottratti 8 punti e si attesterebbe a quota 70.

Ecco perché, se dovesse sfruttare (come tutti ci auguriamo) il match point a disposizione giovedì sera al Ciro Vigorito, il Benevento potrebbe tranquillamente infischiarsene anche della eventuale esclusione di Siracusa e Trapani.

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Tour de force fino a inizio marzo: è il momento della resa dei conti, vietato sbagliare per la Strega

Posted on 2 Febbraio 20268 Giugno 2026 by Billy Nuzzolillo

Fino alla prima decade di marzo il calendario prevede ben 7 turni di campionato, due dei quali infrasettimanali. Un vero e proprio tour de force che, come ogni anno, sicuramente riserverà molte sorprese. Le prime avvisaglie si sono viste già nell’ultimo turno con l’imprevista sconfitta del Catania a Potenza contro il Sorrento e il pareggio interno della Salernitana contro il fanalino di coda Giugliano.

Risultati che hanno consentito al Benevento, grazie alla vittoria esterna in rimonta contro l’Atalanta, di scavare un solco profondo in classifica con la Salernitana (ora distanziata di ben 8 punti e, a meno di clamorose sorprese, ormai fuori da giochi per la promozione diretta) e soprattutto di staccare di 3 lunghezze il Catania, annullando in questo modo anche l’eventuale gap di 2 punti che potrebbe determinarsi nel caso che il Trapani venisse escluso dal campionato.

Il Benevento dovrà ora  affrontare il Picerno in casa venerdì prossimo per poi recarsi a Trapani martedì 10 febbraio. Sabato 14 febbraio sarà la volta invece dell’incontro casalingo contro il Latina e successivamente  la squadra giallorossa affronterà la doppia trasferta di domenica 22 febbraio contro il Team Altamura e di domenica 1° marzo contro il Potenza. Giovedì 5 marzo il calendario prevede poi il big match casalingo con il Catania e quattro giorni dopo, l’8 marzo, ci sarà infine la trasferta di Potenza contro il Sorrento.

Apparentemente il calendario sembra più favorevole alla squadra giallorossa rispetto al Catania, che dovrà recarsi a Salerno e Benevento nel giro di soli cinque giorni. Ma come si diceva in premessa, la classica buccia di banana su cui poter scivolare è sempre dietro l’angolo perché più si va avanti e più le squadre, soprattutto quelle impelagate nei bassifondi della classifica, sono alla ricerca disperata di punti.

In questo senso la partita di ieri deve essere di monito perché se stacchi la spina ti ritrovi sotto anche con i ragazzini dell’Atalanta. Di qui la necessità di affrontare ogni partita, anche quelle apparentemente più semplici, con la massima concentrazione e determinazione sia in casa che in campo avverso. Anche perché il mal di trasferta è ormai solo un lontano ricordo e il Benevento ha finalmente acquisito la consapevolezza di poter dominare in lungo e in largo anche lontano dal Ciro Vigorito.

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Da Sant’Agata patrona di Catania ai guai di Siracusa e Trapani: le comiche di Lega e Figc a Benevento non fanno ridere

Posted on 29 Gennaio 20268 Giugno 2026 by Billy Nuzzolillo

 

La Lega di Serie C, accogliendo la richiesta del prefetto di Catania, ha dunque rinviato per motivi di ordine pubblico la partita Catania – Trapani in programma il 6 febbraio alle ore 20:30. Il motivo è presto detto: quel giorno a Catania si festeggierà Sant’Agata, patrona della città, e sarebbero sorte difficoltà sulla vigilanza allo stadio e agli ingressi dei tornelli ma anche sulla sicurezza sulle strade di collegamento allo stadio invase dalla cera. Un evento noto a tutti ma non ai vertici della Lega Pro che, all’inizio del mese di gennaio, hanno fissato l’anticipo (con conseguente diretta televisiva della Rai) proprio nel giorno della ricorrenza del santo patrono. Insomma, l’ennesima dimostrazione di gestione dilettantesca e superficiale da parte dell’organismo presieduto da Matteo Marani, ottimo giornalista ma finora pessimo dirigente sportivo.

La partita quasi certamente verrà recuperata il 18 febbraio. E così il Benevento, che col Catania si contende la promozione in Serie B, giocherebbe contro il Trapani (la gara prevista come settima di ritorno) prima della sfida tra Catania e Trapani originariamente prevista per la sesta giornata. Eppure, i risultati dell’una e dell’altra, potrebbero essere cancellati appena venti giorni dopo perchè sulla regolarità del campionato incombe la spada di Damocle della possibile esclusione di Trapani e Siracusa.

Inoltre, come ha spiegato con scrupolosità e estrema precisione l’ottimo collega Michele Spiezia sul sito Storie & Sport, “il Trapani, già gravato da 15 punti di penalità è stato nuovamente deferito dalla Procura federale su segnalazione della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico-finanziario delle società sportive. Il deferimento è arrivato il 3 gennaio, il 22 gennaio avrebbe dovuto esserci il processo di primo grado davanti al Tribunale federale nazionale: viste le contestazioni e considerate le precedenti sanzioni irrogate al club di Valerio Antonini, il verdetto, in caso di condanna, avrebbe comportato da codice di giustizia sportiva l’esclusione dal campionato. Il 22 gennaio però il collegio giudicante ha disposto il rinvio della trattazione (seppur cristallizzandola al 22 gennaio) al 9 di marzo, accogliendo la richiesta dei legali del club siciliano”.

E così la vita sportiva del Trapani nel girone C di Lega Pro si è allungata almeno di altre nove giornate. Altre nove partite, e altri due mesi di campionato, che potrebbero però essere cancellati se il Tribunale federale comminerà una nuova penalizzazione al club che verrebbe escluso per “recidività”.

Sempre l’ottimo Michele Spiezia sottolinea ancora che, “come se non bastasse, oltre alla delicatissima situazione del Trapani, nel girone C c’è anche la situazione (delicata) del Siracusa. Il club aretuseo è stato deferito insieme al presidente Alessandro Ricci, per la prima volta, il 30 dicembre sempre dalla Procura federale e sempre su segnalazione della Commissione indipendente: in base alle violazioni contestate, rischia fino a sei punti di penalizzazione (stipendi, Irpef e Inps del bimestre settembre-ottobre 2025). Anche per il Siracusa il processo di primo grado sportivo era stato fissato per il 22 gennaio e però, anche in questo caso, il tribunale federale nazionale ha rinviato l’udienza al 26 febbraio. Il motivo? Il legittimo impedimento manifestato dal presidente siciliano a potersi difendere in udienza (pare per un viaggio negli Stati Uniti)”.

Com’è noto, il Siracusa è stato deferito per i mancati adempimenti previsti per la finestra del 16 dicembre (adempimenti di settembre-ottobre). Se al 16 febbraio non dovesse dimostrare di aver ottemperato agli adempimenti del bimestre novembre-dicembre e nel contempo non dimostrerà di aver anche assolto agli adempimenti del bimestre precedente (cioè quelli del primo deferimento) incorrerebbe in un nuovo (ulteriore) deferimento (i termini sono di dieci giorni).

“Dunque, il 26 febbraio – scrive ancora Spiezia – potrebbe anche capitare che il Siracusa venga penalizzato di 6 punti (bimestre settembre-ottobre), ma che al processo si presenti anche con la nuova scure di un nuovo (per ora ipotetico) deferimento relativo al bimestre novembre-dicembre: in questo caso, andrebbe incontro, per recidività, anch’esso verso l’esclusione del campionato. È un claustrofobico labirinto che rischia di far diventare questa stagione di Lega Pro come la più assurda e irreale degli ultimi vent’anni… A metà marzo, a un mese e mezzo dal termine della stagione “regolare” a sette partite dalla fine, le esclusioni potrebbero (è un’ipotesi ma non campata per aria) addirittura due e non soltanto una”.

Ecco in pratica lo scenario che si verrebbe a creare nel caso di esclusione del Trapani: l’attuale classifica di testa (Catania e Benevento 51, Salernitana 45) verrebbe così riscritta (nota bene: Catania e Benevento affronteranno il Trapani prima del 9 marzo, la Salernitana invece a metà aprile) a sette giornate dalla fine: Catania 50, Benevento 48, Salernitana 44 (dopo il 9 marzo solo la Salernitana sarebbe costretta a riposare un turno).

Nel caso che venisse escluso il Siracusa, l’attuale classifica in testa muterebbe così: Catania 47, Benevento 42, Salernitana 41 (qui bisogna far conto dei riposi forzati delle società, Benevento e Salernitana hanno già incontrato il Siracusa in gare d’andata e ritorno, il Catania no).

In pratica, un film dell’horror già visto lo scorso anno quando il Cerignola, sempre a marzo e in pieno rush finale del campionato, si vide improvvisamente scavalcato in classifica dall’Avellino a causa dell’esclusione di Turris e Taranto e finì per subire un grave e letale contraccolpo psicologico.

Un abominevole e assurdo déjà vu che, quest’anno, a meno di miracolosi cambi di scenari (e di proprietà), rischia di penalizzare proprio il Benevento. Con buona pace degli ottimistici proclami della comica accoppiata Gravina & Marani.

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio CRC.

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