Billy Nuzzolillo

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Il turismo punta su Ciro

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Scipionyx samniticus”, meglio conosciuto come Ciro, tornerà presto a casa. Probabilmente entro la fine dell’estate. Il fossile di dinosauro, rinvenuto a Pietraroja nel 1980 e reso famoso da un servizio apparso sulla rivista scientifica “Nature” nel marzo del 1998, è attualmente custodito a Napoli nel seicentesco complesso di San Marcellino e Festo, sede del Museo di Paleontologia.

Tornerà a Pietraroja appena saranno terminati i lavori di trasformazione di un ricovero per anziani in Museo Paleontologico (tra i consulenti anche Paco Lanciano, esperto di comunicazione scientifica della trasmissione televisiva “Super Quark” condotta da Piero Angela) e grazie ad uno stanziamento di circa 800.000 euro da parte della Provincia.

E fu proprio il presidente dell’ente, Carmine Nardone, a riportare nel Sannio il fossile più piccolo e famoso della storia della paleontologia, allestendo una mostra nella Rocca dei Rettori.

Al ritorno di “Scipionyx samniticus” (nome che deriva da Scipione Breislak, scopritore nel 1798 dell’area fossilifera di Pietraroja, onyx, cioè artiglio, e samniticus dall’area in cui è avvenuto il ritrovamento) sono legate anche le speranze di sviluppo dell’intera area titernina. Finora, infatti, nessuno ha voluto investire su Ciro e sui suoi luoghi di origine.

Si spera, insomma, in un incremento delle presenze turistiche, oggi modestissime nonostante la presenza del Parco Geopaleontologico proprio nella zona dove Ciro è nato circa 113 milioni di anni fa, in pieno cretacico inferiore, ed è vissuto sole poche settimane, forse perché travolto da un corso d’acqua che lo seppellì nel fondo della palude durante un nubifragio.

In questa direzione si sta muovendo anche la Provincia attraverso la predisposizione di un piano di marketing territoriale.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

Pietrelcina, la Cittadella è ancora virtuale

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Partiranno alla fine di giugno o, al massimo, entro la prima settima di luglio i lavori per la realizzazione della Cittadella del turismo a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio.

Ad annunciarlo è il vice presidente della Cit (Compagnia Italiana Turistica), Arcangelo Taddeo, che smentisce le voci di una possibile dismissione delle strutture ricettive che il gruppo si è impegnato a realizzare attraverso dei contratti di programma a Scanzano Jonico, Sibari e Pietrelcina in seguito alla crisi ed alla conseguente riorganizzazione del gruppo, a cui sta lavorando la Lazard: “Entro un mese apriremo i cantieri. I ritardi sono dovuti ad un problema legato alla progettazione che, com’è noto, è stata affidata all’architetto Mario Botta ed allo scultore Mimmo Paladino. Ci sono state sottoposte varie bozze, sulle quali c’è stato un ampio confronto, e solo a settembre ci è stato consegnato il progetto definitivo. Per l’acquisizione dei vari pareri abbiamo dovuto poi attendere i primi mesi del 2004. Di qui, quindi, il ritardo rispetto al crono-programma iniziale”.

La realizzazione della cittadella rientra in un accordo di programma tra il Ministero delle attività produttive, la Regione Campania, la Cit ed altri enti privati. Questi investiranno nella realizzazione dell´opera circa 76 milioni di euro, di cui il 53% la Cit, che gestirà la struttura, ed il 10% l´operatore turistico francese Accor. La Regione ha già stanziato 25 milioni di euro.

A Pietrelcina sperano molto in quest’opera, anche perché il miracolo finora non c’è stato, nonostante siano trascorsi due anni dalla santificazione del frate con le stimmate. Non si è verificato, insomma, l’auspicato boom del turismo. Il numero dei visitatori si attesterà quest’anno ben al disotto del milione e mezzo degli anni precedenti. Si parla di circa un milione e centomila presenze.

“Avvertiamo le conseguenze della crisi generale che investe il settore del turismo religioso – spiega il sindaco, Domenico Masone -. Recentemente sono stato ad Assisi e a S. Giovanni Rotondo. Anche lì c’è stato un forte calo di visitatori. Il problema è legato all’aumento del costo della vita. Non dimentichiamoci, infatti, che il nostro target è costituito per lo più da persone a reddito fisso, come i pensionati”.

Eppure su Pietrelcina negli ultimi anni sono piovute ingenti somme di denaro pubblico: basti pensare agli 8,5 milioni di euro provenienti dal Programma integrato “Padre Pio” oppure ai 150.000 euro concessi dalla Giunta Regionale per allestire la nuova segnaletica stradale. Senza dimenticare, infine, la legge speciale per Pietrelcina, approvata nella scorsa legislatura dal parlamento, che ha consentito lo stanziamento di un fondo speciale di circa 10 miliardi di lire, destinato alla predisposizione di servizi e locali di accoglienza dei pellegrini ed al miglioramento delle infrastrutture.

“La Regione – conclude il sindaco Masone – ha scelto la nostra cittadina come futura sede dell’Osservatorio turistico regionale e, nell’ambito del Programma integrato “Padre Pio”, ha previsto altri 2 milioni e mezzo di euro da destinare allo sviluppo del marketing e dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. Iniziative che ci inducono ad essere ottimisti per il futuro”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

 

Benevento, restyling da 31 milioni

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Benevento cambia volto. Da qualche settimana è stato aperto il primo cantiere al viale Mellusi. A giorni partiranno i lavori per la pedonalizzazione di corso Garibaldi, la principale arteria della città.

Al capoluogo sannita sono stati, infatti, destinati venticinque milioni di euro da parte dell’Unione Europea  per recuperare e riqualificare il centro storico, sostenere le attività economiche compatibili e qualificare le maestranze che, nel tempo,  dovranno assicurare la fruizione e la manutenzione dei beni culturali della città. Il finanziamento rientra nell’ambito del Programma integrato “Benevento: il futuro nella storia” partito nelle scorse settimane nel capoluogo sannita. Si tratta del primo P. I. approvato dalla Regione Campania.

“Le opere e gli interventi inseriti nel Progetto integrato – spiega il sindaco, Sandro D’Alessandro – testimoniano la grande attenzione che riserviamo alla valorizzazione dei beni culturali e storici, al sostegno ed all’incentivazione delle imprese ed alla formazione professionale. Con questo progetto, insomma, Benevento si appresta a cambiare definitivamente volto, restando fermamente ancorata alla sua storia ma, nello stesso tempo, adeguandola ad una visione moderna e dinamica”.

Tre i settori di intervento del programma: infrastrutture, capitale umano ed imprenditorialità. Fissato per il 2006 il termine ultimo per la sua realizzazione. Si va dal recupero e dalla valorizzazione dell’area nodale dell’Arco del Sacramento, a ridosso delle mura longobarde, alla realizzazione di un parco archeologico e del verde nell’area di Cellarulo, che costituisce il sito originario della città sannito-irpina ed il luogo dove venne inizialmente impiantata la città romana.

Vi è, poi, il progetto per il recupero del corso Garibaldi, in previsione della futura pedonalizazzione. Un progetto che è stato duramente contestato dagli operatori commerciali, preoccupati circa i tempi di realizzazione dell’intervento, che trasformerà per molti mesi la principale strada della città in un cantiere aperto.

Vi sono, poi, i progetti per la realizzazione del Lungo Sabato Boulevard, il recupero di piazza Duomo attraverso la realizzazione di una struttura museale e di una galleria commerciale, il recupero di piazza Orsini attraverso la sistemazione della piazza con piccole strutture espositive, percorsi pedonali ed opere di arredo urbano. Interventi, quest’ultimi, che riempiranno i vuoti lasciati dall’abbattimento dei palazzi della zona durante i bombardamenti tedeschi dell’ultimo conflitto mondiale.

Il programma comprende anche il recupero di piazza Ponzio Telesino, zona d’accesso al teatro Romano, attraverso la ripavimentazione ed una più razionale illuminazione; la riqualificazione del viale degli Atlantici attraverso la sostituzione dell’attuale pavimentazione dei marciapiedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche; la sistemazione di alcune aree a verde nei quartieri Capodimonte, Pacevecchia, rione Ferrovia, rione Mellusi, rione Libertà e nel centro storico; il recupero del teatro De Simone e dell’Auditorium S. Nicola; la creazione di un Parco Verde nell’area compresa tra le mura longobarde ed il fiume Sabato.

Nell’ambito dell’imprenditorialità sono previsti, invece, aiuti a sostegno delle piccole imprese commerciali, artigianali e di servizio operanti nel centro storico per favorire la riqualificazione e l’adeguamento delle strutture e delle attrezzature. Gli interventi puntano, insomma, a  migliorare l’efficienza e l’inserimento delle imprese compatibili nel contesto urbano, prevedendo comunque un contributo del 50% delle spese sostenute per quelle aziende che decidano, eventualmente, di delocalizzarsi. Le risorse pubbliche previste per queste misure ammontano a 4.557.811,00 euro, mentre 1.393.751,00 euro sono destinati alla formazione di figure professionali nei seguenti settori: progettazione, recupero, conservazione e manutenzione degli spazi verdi; conservazione, restauro e recupero del patrimonio architettonico e storico-artistico; promozione e valorizzazione turistica; servizi annessi alla ricettività; gestione ambientale e sviluppo sostenibile; gestione dei sistemi di mobilità sostenibile; sviluppo imprenditoriale locale; percorsi integrati di formazione d’impresa.

“Appena eletto sindaco nel 2001 – conclude il sindaco D’Alessandro – puntai sul raccordo fra le varie attività di programmazione e pianificazione territoriale avviate dal mio predecessore, Pasquale Viespoli. Attraverso un apposito Tavolo di concertazione tra le parti sociali, fu definito un documento che tracciava le linee strategiche di sviluppo della città. Oggi stiamo mettendo in pratica quegli interventi, raccordandoli con il Piano di recupero urbano (Pru) del rione Libertà, in avanzata fase di realizzazione, con la riqualificazione del rione Ferrovia attraverso la Società di trasformazione urbana (Stu) ed il Programma di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio “Calidone”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

L’innovazione a colpi di master

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Sin dalla nascita abbiamo puntato su settori di intervento collegati alle esigenze di sviluppo delle aree interne della Campania. E li abbiamo proiettati ai massimi livelli di eccellenza e di competitività, puntando, ad esempio, su master innovativi. Ecco perché oggi siamo considerati un’università piccola, bella ma, soprattutto, di alta qualità” spiega soddisfatto Aniello Cimitile, rettore dell’ateneo sannita.

Nata nel 1990 come sede gemmata dell’Università di Salerno e divenuta autonoma nel 1998, l’Università del Sannio annovera attualmente quattro facoltà: Economia (con corsi di laurea in Scienze Giuridiche, Scienze Statistiche ed Attuariali, Operatore Giuridico d’Impresa e Giurisprudenza), Scienze Economiche ed Aziendali (con corsi di laurea in Economia e Commercio e in Economia e Gestione dei Servizi Turistici), Ingegneria (con corsi di laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Informatica, Ingegneria Energetica ed Ingegneria delle Telecomunicazioni) e Scienze (con corsi di laurea in Scienze Ambientali, Scienze della Terra, Biotecnologie e Scienze Biologiche). Gli studenti iscritti sono circa 7.000, mentre i laureati dal 1° giugno del 1998 sono circa 1.500.

Particolarmente interessante è l’offerta dei master: si va da quelli in “Tecnologie del software”, “Tecnologie e gestione del software” e “Tecnologie di archiviazione e gestione dei dati satellitari” della facoltà di Ingegneria a quelli in “Bioinformatica” e “Rischi geologici ed ambientali nel disaster management” della facoltà di Scienze. La facoltà di Economia ha attivato i master per “Persona e mercati” ed “Esperto dei mercati sensibili e dei diritti del consumatore”, mentre la facoltà di Scienze Economiche e Sociali propone quello in “Marketing per lo sviluppo e l’innovazione territoriale”.

L’ultimo nato riguarda, infine, la “Sicurezza urbana e territoriale” ed è gestito in collaborazione con la Scuola regionale di formazione della polizia. Il master, primo del genere ad essere attivato in Europa, è riservato a comandanti ed ufficiali di polizia municipale e provinciale, oltre che a dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione che si occupano di sicurezza.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)<

Il polo tecnologico calamita le imprese

Pubblicato il 11 Giugno 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

La Telsey, società trevigiana leader mondiale nella progettazione e produzione di soluzioni che permettono l’accesso e l’uso di servizi di comunicazione multimediale a banda larga, ha recentemente consolidato la sua presenza nel Sannio, andando ad occupare 1.500 mq di uffici e laboratori nella struttura dell’ex Tabacchificio Eti di S. Giorgio del Sannio, destinata dalla Provincia al Centro Multifunzionale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica.

La presenza della Telsey nel Sannio rientra nell’ambito del processo di crescita tecnologica del territorio, che ha visto la nascita e l’insediamento di varie aziende operanti nel settore dell’Information & Communication Technology, tra cui Didagroup, azienda romana impegnata nel settore della formazione a distanza e dell’e-learning, e Carlo Gavazzi Space. Per i prossimi mesi è stato preannunciato anche l’arrivo del gruppo Siemens, che in Italia, con un fatturato di 3.465 milioni di euro e 9.750 collaboratori, rappresenta una delle più importanti realtà multinazionali.

Motore dello sviluppo tecnologico delle aree interne della Campania è l’Università degli Studi del Sannio, con la quale la Telsey collabora sin dal 1998. Nell’ambito di questo rapporto sono stati assunti dodici ingegneri informatici laureatisi presso l’Università del Sannio ed altri tre studenti stanno attualmente svolgendo un dottorato di ricerca presso la società trevigiana. La sede di S. Giorgio del Sannio ospita un grande laboratorio dedicato alla ricerca avanzata di nuove soluzioni di distribuzione, come ad esempio quelle basate su tecnologie wireless o su tecnologia powerline (per la distribuzione dei segnali attraverso la rete elettrica), ed un nuovo centro di riparazione per le apparecchiature.

E sempre nella Silicon Valley sannita di S. Giorgio del Sannio la Carlo Gavazzi Space ha realizzato il software utilizzato dal minisatellite Rubin 2, lanciato in orbita il 20 dicembre del 2002 dalla base di Baikonur. L’azienda milanese, leader nel settore della progettazione e dello sviluppo di piccoli satelliti per missioni scientifiche e partner accreditato dell’Agenzia spaziale italiana (Asia), da alcuni anni ha trasferito in provincia di Benevento la propria divisione informatica.

Nel 2002 nel capoluogo sannita si è anche insediato il Centro regionale di competenza per l’Ict, che ha come capofila Rcost, il Centro di eccellenza sulle tecnologie del software dell’Università del Sannio.

Il Centro mette in rete tutte le competenze scientifiche e tecnologiche del settore Ict della Campania. Si tratta, in pratica, del nucleo promotore del “cluster campano” delle Ict.

La sede è in via Traiano nell’ex palazzo delle Poste. Nella fase iniziale il Centro ha puntato sul lavoro di convergenza e di integrazione dei gruppi di ricerca campani operanti nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni. Nello stesso tempo ha, però, anche coinvolto attivamente il sistema delle imprese in modo da raggiungere l’obiettivo di partenza, e cioè quello di creare un’organizzazione stabile, capace di orientare i risultati della ricerca accademica verso progetti applicativi realizzati in collaborazione con le imprese. Un modo, insomma, per rispondere concretamente alle reali esigenze del settore. In questo senso particolarmente significativa è la collaborazione con la Engineering, azienda leader nella “system e business integration” e nei servizi di “application management” alle imprese.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore-Sud dell’11 giugno 2004)

 

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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