Billy Nuzzolillo

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Benevento espone trattori da collezione

Pubblicato il 7 Maggio 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Un museo dell’agricoltura e delle macchine agricole d’epoca, tra cui farà bella mostra di sé il leggendario Avery Com Poeria. Costruito ottanta anni fa nell’Illinois(Usa), 24.720 di cilindrata, a benzina, 10 tonnellate di peso: si tratta dell’unico esemplare esistente in Italia e uno dei pochissimi al mondo. Il “mostro”, che è stato restaurato dai meccanici dell’Officina Savini Nazzareno di Offida (AP) rappresenterà dunque la principale attrazione del “Museo Samnium”, che sta per sorgere in località Piano Cappelle di Benevento, presso l´Istituto Professionale di Stato per l´agricoltura e l´ambiente “Mario Vetrone”, su un’area di circa 50 ettari.

L’iniziativa, che è promossa dalla Provincia, vede la partecipazione della Regione Campania, dei comuni di Benevento, San Giorgio del Sannio e San Nicola Manfredi, della Camera di Commercio, dell´Università degli Studi del Sannio, del Provveditorato agli studi, della Coldiretti, della Confagricoltura e della CIA, oltre che dello stesso Istituto agrario.  La collezione dei trattori e delle macchine agricole della Fiat Om, Fordson, Landini, Same, Lamborghini, Orsi, Bubbo, Cassani, Carraro, Massey Ferguson, Minneapolis, Oto e Motomeccanica, al cui restauro stanno lavorando i meccanici dell´Officina Zuzolo di San Giorgio del Sannio, sarà presto completata grazie ai 1.100.000,00 euro stanziati dalla Provincia.

“Il Museo – spiega il presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone – nasce come risposta alla scarsa attenzione che, stranamente, il Mezzogiorno riserva ai Centri di promozione culturale sulla storia dell’agricoltura e delle tecnologie agrarie, nonostante il rilievo che il settore primario ha tradizionalmente avuto nell’economia locale. Il Polo delle macchine agricole consentirà di recuperare questo gap e di realizzare un fecondo rapporto di conoscenza e di riappropriazione del vissuto delle nostre antiche comunità. L’ordinaria disattenzione verso questo aspetto della vita economica e sociale ha spesso portato, purtroppo, alla dispersione di macchine, attrezzi, strumenti legati alla vita quotidiana di un gran numero di individui. Si tratta, in verità, di elementi connessi non solo alla stessa capacità produttiva dell’uomo ed alla base della sua stessa sopravvivenza, ma anche alla storia, cultura, ai valori civili e morali che sono venuti maturando nei secoli attorno alle tecniche di produzione del sistema agricolo ed alimentare. Per la salvaguardia di questo patrimonio e per conservare la memoria delle nostre radici, abbiamo registrato subito la solidarietà degli enti locali e delle istituzioni interpellate, nonché la passione di tanti studiosi della materia e tecnici qualificati, ai quali va un sincero ringraziamento”.

Un’associazione, la “Ascama – Cultura, agricoltura e macchine agricole”, si occuperà della conservazione di macchine e motori agricoli e della organizzazione di convegni, mostre, esposizioni, cineforum, spettacoli ed altre manifestazioni legate alla storia dell’agricoltura.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 7/5/2004)

 

Il Mars in orbita con la Nasa

Pubblicato il 30 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

Il Mars, sistema integrato satellitare di monitoraggio ambientale promosso dalla Provincia di Benevento e progettato dall’Università del Sannio, collaborerà con la Nasa nell’ambito degli esperimenti scientifici “Adriex” ed “Eaquate”, che verranno effettuati nell’area del Mediterraneo dal 28 agosto al 25 settembre. Gli esperimenti riguarderanno lo studio di fenomeni atmosferici come “l’effetto serra” o “il buco nell’ozono”.

Due aerei, l’uno inglese (il Bae 146-300, che volerà a 6-7.000 metri), l’altro della Nasa (il Proteus 2, che volerà a 20.000 metri), assieme ad un satellite orbitante a 800 chilometri dalla Terra, invieranno i loro dati alla “Mediterrean agency for remote sensing” che, a sua volta, li ritrasmetterà all’ente spaziale statunitense.

E sempre nell’ambito della collaborazione tra la Nasa ed il Mars, nel mese di maggio il capoluogo sannita ospiterà un workshop sullo sviluppo di sensori per l’osservazione della Terra e dell’atmosfera, a cui parteciperanno una cinquantina di esperti provenienti dall’Università del Wisconsin, dalla Nasa, dalla Noaa (National oceanic and atmospheric administration) e dall’Eumesat (European organisation for the exploitation of meteorological satellites).

L’accordo con la Nasa – spiega il rettore dell’Università del Sannio, Aniello Cimitile – rappresenta la punta dell’iceberg nel processo di costruzione della nuova identità scientifica del Sannio. Quest’esperienza dimostra, inoltre, che la ricerca scientifica, se assunta come propria dal sistema degli enti locali, non solo fa da battistrada per lo sviluppo scientifico, ma utilizza le nuove tecnologie per favorire gli interessi sociali e la promozione territoriale. E poi non va dimenticato che, relativamente agli investimenti per la ricerca, la provincia di Benevento è quella che spende più di ogni altra in rapporto al proprio prodotto interno loro”.

L’antenna satellitare ubicata alla Villa dei Papi è stata realizzata da una azienda sannita, la Michelangelo Lombardi, mentre i sistemi di “puntamento” e di rilevazione satellitare sono stati realizzati dall’azienda californiana Sea Space. Il sistema di monitoraggio ambientale, cofinanziato dalla Regione Campania, è stato inaugurato un anno fa ed è l’unico in Italia in grado, ad esempio, di dare informazioni in tempo reale sullo stato di salute dei fiumi o sull’inquinamento elettromagnetico.

La Provincia sta per chiudere, inoltre, un protocollo d’intesa con il Cnr per la realizzazione del progetto Va.Ri.Te. (Valorizzazione della risorsa territorio),che utilizzerà il sistema satellitare del Mars per studiare l’interazione tra eventi climatici e forme di vita del territorio. Sei gli ambiti d’intervento del progetto: monitoraggio meteorologico e climatico del territorio per la difesa idrogeologica ed agro-forestale e la programmazione urbanistica; studio di metodologie di osservazione della terra attraverso il satellite; ecofisiologia di piante agrarie e forestali in relazione al miglior uso dell’acqua; valutazione e valorizzazione delle biorisorse vegetali autoctone caratterizzanti la tipicità dei prodotti; sviluppo di sistemi agroforestali sostenibili per la valorizzazione del territorio agrario e forestale attraverso colture non alimentari (fibre, bioenergie, officinali, medicinali, legno, biomolecole); sistemi di orientamento e formazione per lo sviluppo rurale integrato e per la tutela del paesaggio attraverso la valorizzazione della qualità dei prodotti tipici, della cultura e delle tradizioni del territorio.

Il ministero dei Beni Ambientali ha, inoltre, scelto Benevento come sede di un Centro di cartografia: una struttura che sarà dedicata alla gestione del territorio attraverso il rilevamento satellitare.

Senza dimenticare, infine, che è in corso di definizione un accordo tra Governo nazionale, Regione Campania, Provincia ed Università del Sannio per avviare un programma per la sicurezza del suolo. L’intesa punterà sulle capacità di telerilevamento satellitare del Mars e permetterà di intervenire tempestivamente a difesa del territorio.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 30/04/2004)

Previsioni climatologiche “targate” Benevento

Pubblicato il 30 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Il Centro nazionale di meteorologia del Cnr di Firenze ci ha chiesto di insediare a Benevento, presso il Mars, una sua struttura al servizio dell’intero Mezzogiorno. La firma dell’accordo è prevista per la fine di aprile. Da settembre, quindi, avremo il primo grande centro di climatologia del Mezzogiorno, il primo del Mediterraneo”.

Ad annunciarlo è il Presidente della Provincia, Carmine Nardone, visibilmente soddisfatto per questo ulteriore risultato, che va ad aggiungersi alla collaborazione con la Nasa. Il progetto vedrà coinvolte le Università del Sannio, di Lecce e di Venezia, oltre all’Agenzia spaziale italiana, al Centro italiano di ricerche aerospaziali, al gruppo Eni e all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

“La scelta di Benevento da parte del Centro di ricerche di Firenze non è casuale – spiega il presidente –. Come Provincia investiamo, infatti, circa il 15% del nostro bilancio annuale in progetti di innovazione tecnologica. Consideriamo la ricerca uno strumento fondamentale ed insostituibile per lo sviluppo delle zone interne della Campania. E, poi, il vecchio meridionalismo ha esaurito il suo compito. Le aree deboli possono crescere soltanto se lasciano perdere l’idea dello sviluppo in fotocopia. Per produrre ricchezza e posti di lavoro bisogna uscire dalla subalternità. Il Mezzogiorno non deve più inseguire le innovazioni altrui. Deve, invece, elaborare strumenti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Bisogna, insomma, proporre processi di sviluppo originali”.

Nardone non dimentica, infine, il ruolo svolto dalla giovane Università del Sannio: “Sono particolarmente grato al nostro ateneo, che ci consente di portare avanti un progetto senza precedenti: mettere in produzione le idee”.

L’idea del controllo satellitare del territorio risale all’epoca in cui era deputato ed era membro della Commissione Agricoltura della Camera. “Il passaggio alla fase progettuale – conclude il presidente – è, però, avvenuto nel corso di approfondite discussioni con l’Università del Sannio sui compiti e sulle funzioni della Provincia in materia di prevenzione, protezione civile, tutela della flora e della fauna”. Il progetto definitivo è stato, infatti, elaborato dai professori Domenico Villacci e Maurizio Di Bisceglie.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 30/04/2004)

 

Al via la tangenziale interna della Campania

Pubblicato il 23 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Creare una tangenziale delle aree interne della Campania che, partendo da Caianello, si snodi fino al casello di Contursi dell’autostarda Salerno-Reggio Calabria, toccando Benevento, Lioni e Grottaminarda”. E’ questo, spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, il progetto voluto dalla Regione Campania di un sistema di strade che attraverso il raddoppio della Tangenziale di Benevento, il completamento della Contursi-Grottaminarda (Avellino) ed il raddoppio della superstrada Caianello(Caserta)-Telese-Benevento, migliori i collegamenti in un’area ancora poco infrastrutturata.

Parte importante, in quanto anello di congiunzione, del sistema viario è rappresentato dal raddoppio della superstrada Caianello-Telese-Benevento, meglio nota come statale “Telesina”. Un’opera per la quale è previsto un investimento complessivo di 708 milioni di euro.

Il progetto del raddoppio della Telesina entro aprile sarà sottoposto per l’approvazione al consiglio d’amministrazione dell’Anas. Successivamente sarà trasmesso al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed alla Regione Campania per l’avvio delle procedure previste dalla Legge Obiettivo e dalla delibera del Cipe n. 121/2001. L’intervento rientra, infatti, nel programma delle grandi opere strategiche di preminente interesse nazionale previste dalla Legge Obiettivo ed è anche inserita nel protocollo d’intesa firmato da ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas e Regione Campania.

“L’ammodernamento della statale 372 che collega Caianello a Benevento – aggiunge Cascetta -, non solo contribuirà a potenziare la rete viaria della Campania e del Sannio, ma costituirà anche una valida alternativa all’autostrada A16, per gli spostamenti verso Roma di ampie aree del Beneventano, del Molise e anche di parte della Puglia. E, poi, non dimentichiamoci che la necessità di raddoppiare la “Telesina” deriva anche dal problema della sicurezza. Si tratta, infatti, di una delle arterie più pericolose a livello nazionale”.

L’opera riveste, tra l’altro, una notevole importanza anche dal punto di vista strategico perché nel programma delle “Grandi opere” previste dalla Legge Obiettivo figura anche il collegamento S. Vittore-Termoli. Il mancato raddoppio della Caianello-Benevento, quindi, taglierebbe fuori la Campania dai grandi assi viari transappenninici, spostando più a nord il baricentro dei collegamenti tra Tirreno ed Adriatico.

“Gli studi che abbiamo eseguito in questi mesi – spiega il direttore generale dell’Anas, Francesco Sabato – dimostrano che il traffico presenta livelli di servizio decisamente bassi. Il tempo di percorrenza dell’arteria viene influenzato, in maniera determinante, dalle difficoltà che si incontrano nell’effettuare i sorpassi, in particolare dei mezzi pesanti. Ciò comporta la formazione di code con il conseguente incremento dei tempi di percorrenza e l’abbassamento delle condizioni di sicurezza della circolazione. Abbiamo, inoltre, registrato un traffico medio giornaliero di oltre 15.000 veicoli. Siamo, insomma, ormai al collasso”.

L’intervento progettato dall’Anas prevede la realizzazione di una strada a carreggiate separate con due corsie larghe 3,75 metri per senso di marcia e con banchine laterali da 1,75 metri. Anche se verrà utilizzato in gran parte il tracciato esistente, si tratta però non solo di un “raddoppio” in senso stretto, ma della costruzione di una nuova arteria dal punto di vista della concezione progettuale, della tecnologia dei materiali, della funzionalità e degli standard di servizio e di sicurezza.

“La lunghezza complessiva del tracciato è di circa 61 chilometri – spiega ancora Sabato -. Il progetto prevede la realizzazione di circa 4 chilometri di viadotti, una galleria artificiale lunga circa 500 metri, ed oltre 56 chilometri in sede naturale. Verranno realizzati quattro nuovi svincoli: Vairano Patenora, Baia Latina (entrambi in provincia di Caserta), Faicchio e Vitulano (Benevento). Lo svincolo di Gioia Sannitica (Caserta) verrà adeguato con la ricostruzione del sovrappasso. Verranno anche adeguati gli svincoli di S. Salvatore Telesino, Castelvenere, Cerreto Sannita, Telese Terme e Solopaca (tutti in provincia di Benevento), mentre l’asse stradale sarà ammodernato con numerosi interventi di mitigazione ambientale, data la vicinanza delle aree urbane”.

E’ prevista anche la realizzazione di una nuova variante all’altezza di Telese Terme. Per l’innesto della statale Telesina sulla SS. 88 è stata, infine, prevista una rotatoria ad ampio raggio, che intercetterà le due statali e garantirà le uscite per la viabilità locale.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 23 aprile 2004)

Lunardi: “Per la Telesina ricorreremo alle corsie preferenziali”

Pubblicato il 23 Aprile 200420 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

“Utilizzeremo tutti gli strumenti offerti dalla Legge Obiettivo, a partire dalle cosiddette corsie preferenziali, per realizzare il raddoppio della Caianello-Telese-Benevento. Un’opera attesa ormai da troppi anni”.

A dichiararlo è il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi, che in passato ha partecipato come progettista alla realizzazione della galleria di S. Vitale a Benevento. “Mi chiamarono – ricorda il ministro – perché la consideravano una galleria persa. Non si riusciva a scavare. Applicando una nuova tecnologia riuscimmo, invece, a portare a termine i lavori”. Lunardi, com’è noto, vanta una lunga esperienza professionale nel campo della progettazione e realizzazione di importanti opere. Nel 1987, durante l’emergenza in Valtellina, ha tra l’altro gestito l’esperimento della tracimazione del lago formatosi nella Val Pola.

“L’adeguamento della statale Telesina – chiarisce il ministro – non è un intervento che risponde solo alle legittime esigenze della popolazione sannita, o una doverosa messa in sicurezza di una arteria che fa registrare un altissimo numero di incidenti mortali, bensì un progetto strategico, una maglia fondamentale per il riordino di tutta la viabilità dell’area centro-meridionale perché mette in rete Campania, Molise e Puglia. L’arteria costituisce, poi, un complemento al cosiddetto corridoio n. 1, che da Berlino, attraverso il Brennero, arriva fino a Palermo. Senza dimenticare che assieme al corridoio n. 5 che da Lisbona, attraverso la pianura Padana, arriva fino all’Ucraina, ed all’asse Genova-Rotterdam, in sede europea è stato previsto anche il corridoio n. 8, che unirà la Bulgaria alla costa albanese. Un asse che, attraverso la cosiddetta autostrada del mare, si innesterà sui collegamenti della nostra dorsale adriatica e, conseguentemente, finirà per confluire sul corridoio n. 1, di cui la statale Telesina è un complemento”.

Il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricordando l’impegno del governo per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei nuovi tunnel ferroviari del Brennero e del Frejus, puntualizza: “Non si tratta più solo di idee o sogni, come qualcuno ancora dice, ma di realtà funzionali e vitali per far crescere il nostro paese e farlo competere nello scenario economico globale. Del resto, in meno di tre anni di lavoro, abbiamo attivato opere per 47 miliardi di euro. Abbiamo sbloccato progetti fermi da quasi trent’anni ed ai quali ormai nessuno più credeva. E’ nel quadro di questo impegno complessivo che, entro maggio, sottoporremo al Cipe il progetto di raddoppio della statale Telesina redatto dall’Anas per l’approvazione definitiva, con conseguente stanziamento della copertura finanziaria”.

Lunardi si sbilancia, infine, con una previsione: “Credo che l’opera possa essere ultimata in quattro anni, a partire dall’apertura dei cantieri. Entro il 2008, quindi, al massimo il 2009, verrà definitivamente ultimata”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 23 aprile 2004)

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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