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Categoria: Vecchio Blog

Una vittoria per spingere l’Hellas Verona all’inferno

Pubblicato il 9 Dicembre 2018 by Billy Nuzzolillo

L’incontro tra Benevento ed Hellas Verona, in programma questa sera alle 21 allo stadio Ciro Vigorito, sarà una sorta di prova d’appello per il tecnico scaligero Fabio Grosso recentemente finito nel mirino dei tifosi al pari del presidente Maurizio Setti. L’ultima vittoria degli scaligeri risale, infatti, al 27 ottobre quando superarono in rimonta per 2-1 il Perugia al Bentegodi. In trasferta l’ultimo colpaccio risale addirittura al lontano 22 settembre (1-2 a Crotone).

L’ultima occasione per Grosso

Risultati che hanno fatto progressivamente scivolare l’Hellas Verona al 9° posto in classifica, fuori dalla zona play off. Per Grosso, che dovrà fare ancora a meno dell’infortunato Colombatti, la sfida del Vigorito rappresenta dunque l’ultima occasione per salvare una stagione che rischia di essere compromessa prima ancora del giro di boa.

L’allenatore del Benevento Cristian Bucchi ne è consapevole. Battere l’Hellas Verona significherebbe spingere verso l’inferno una pericolosa concorrente e soprattutto consolidare la striscia positiva inaugurata con la vittoria sul Perugia. Un’occasione troppo ghiotta per non essere sfruttata.

L’emergenza infortuni

Il Benevento è, però, ancora alle prese con l’emergenza infortuni. Nella gara di Coppa Italia con il Cittadella di martedì scorso il tecnico romano è stato costretto a schierare ben tre prodotti del vivaio (Cuccurullo, Sparandeo e Volpicelli). La formazione dipenderà, quindi, dalle condizioni fisiche dei giocatori (soprattutto Letizia) e dal loro grado di autonomia. L’unica certezza è al momento rappresentata dall’assetto tattico da utilizzare poiché, grazie al passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2, il Benevento ha acquistato maggiore solidità difensiva e Coda, grazie alla presenza di un compagno di reparto al suo fianco, è diventato più pericoloso in avanti.

Il pubblico

Otto mesi fa gli scaligeri videro svanire le ultime speranze di salvezza proprio a Benevento, stasera potrebbero ritrovarsi addirittura sull’orlo del baratro in caso di sconfitta. Lo sanno bene anche i tifosi della Strega che stasera avranno un motivo per spingere alla vittoria i propri beniamini.

I tormenti di Fabio Grosso

Pubblicato il 7 Dicembre 20187 Dicembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Escludendo il 3-0 a tavolino con il Cosenza, l’Hellas Verona ha vinto finora solo una partita lontano dal Bentegodi e, tra l’altro, si tratta di un successo ormai datato: sono passati infatti due mesi e mezzo da quando i gialloblù si imposero per 2-1 a Crotone. A seguire, è arrivato solamente un pareggio, a Venezia. Prima e dopo, le sconfitte di Salerno, Ascoli e Brescia. Un ruolino di marcia per nulla incoraggiante, dunque, per il tecnico Fabio Grosso che sa bene che in caso di sconfitta rischierebbe concretamente l’esonero.

Gli ultimi precedenti

E a rendere ancora più difficile la situazione c’è anche il ricordo delle ultime due sconfitte rimediate dagli scaligeri in terra sannita. Otto mesi fa proprio al Ciro Vigorito l’Hellas di Fabio Pecchia vide svanire le ultime speranza di salvezza, mentre due anni fa rimediò  un clamoroso 2-0 contro un Benevento appena promosso in Serie B.

Precedenti che dunque preoccupano non poco l’allenatore dell’Hellas, finito nel mirino dei tifosi, al pari del presidente Maurizio Setti, a causa di alcune scelte rivelatesi quanto meno discutibili (vedi il mancato utilizzo del bomber Pazzini, lo scambio di ruoli tra Marrone e Dawidowicz, etc.).

La trasferta di Benevento rappresenta dunque una tappa fondamentale per il futuro del tecnico scaligero e per lo stesso Verona che, in caso di sconfitta, precipiterebbe a ridosso della zona play out.

Di qui la necessità per l’Hellas di conquistare l’intera posta in palio e dare finalmente una svolta ad una stagione che rischia di diventare fallimentare prima ancora del termine del girone d’andata.

Di contro per il Benevento di Cristian Bucchi la sfida in programma domenica sera al Ciro Vigorito potrebbe essere l’occasione per spiccare definitivamente il volo e lasciarsi alle spalle una concorrente che alla vigilia del campionato veniva considerata, al pari dei giallorossi, tra le formazioni più accreditate alla vittoria finale.

Alberto Brignoli e quel ricordo da conservare gelosamente sotto teca

Pubblicato il 4 Dicembre 201824 Luglio 2019 by Billy Nuzzolillo

I ricordi – diceva spesso Indro Montanelli – vanno messi sotto teca, appesi a una parete e guardati. E i tifosi del Benevento quel gol di testa al Milan in pieno recupero, la rete dello storico primo punto in Serie A della squadra sannita non la dimenticheranno mai.

Nemmeno lui, il protagonista, che a un anno di distanza da quel memorabile 3 dicembre 2017, ha voluto celebrare quel magico evento su Instagram : “Forse il mio gol non sarà stato il più bello o il più importante, ma di sicuro è entrato in maniera devastante nelle giornate di tutti noi. Quel giorno c’era chi piangeva di gioia, chi aveva gli occhi increduli, chi si guardava intorno per capire se tutto fosse vero. Chi si arrabbiava, chi chiamava l’amico per prenderlo in giro, o chi semplicemente si godeva il momento. Questo momento sarà per sempre mio, sarà per sempre nostro”.

La panchina

Alberto Brignoli, 27 anni, ora difende la porta del Palermo. Dopo quella prodezza, che lo ha consegnato per sempre alla storia assieme a Michelangelo Rampulla e Massimo Taibi (gli unici portieri che prima di lui avevano messo a segno una rete in Serie A), anche a causa dell’obbligo di riscatto in caso di salvezza dei sanniti e almeno 20 presenze in campionato, ha vissuto una curiosa parabola discendente, diventando riserva del nuovo arrivato Christian Puggioni con cui ha però condiviso l’amore per Genova, la città della fidanzata Camilla Banchero, conosciuta quand’era in prestito alla Sampdoria.

L’emozione dell’ex

Nel capoluogo siciliano Brignoli è tornato ad essere titolare inamovibile e, per un curioso gioco del destino, ha sfidato la sua ex squadra proprio alla vigilia del primo anniversario della storica prodezza realizzata contro il Milan. E quella contro il Benevento non poteva essere una partita come le altre perché, nonostante tutto, l’estremo difensore di San Paolo d’Argon nel capoluogo sannita ha lasciato un pezzo di cuore, come ha ricordato anche dopo la partita contro la sua ex squadra: “Ero più agitato del solito, provavo una strana sensazione. A Benevento ho trascorso un anno particolare che mi ha lasciato tanto”. E soprattutto lo ha consegnato alla storia grazie a quella prodezza che sicuramente gli riapparirà davanti agli occhi quando sbucherà nuovamente dal sottopassaggio dello stadio Ciro Vigorito in occasione del match di ritorno.

Il flop di Crotone e Verona attenua la delusione

Pubblicato il 3 Dicembre 201819 Dicembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Il quattordicesimo turno del campionato di Serie B, che si chiuderà stasera con il Monday Night tra Foggia e Venezia, ha offerto numerosi spunti di riflessione.

Innanzitutto, ha confermato i segnali di ripresa del Benevento che, dopo la vittoria della scorsa settimana contro il Perugia, è uscito indenne dalla difficile trasferta contro la capolista Palermo e mostrato evidenti segnali di progresso, sia sul piano caratteriale che sotto il profilo squisitamente tecnico.

Un buon viatico, insomma, per una formazione che, di qui al termine del girone d’andata,  dovrà ora affrontare le altre due formazioni retrocesse, Verona e Crotone, oltre che il sorprendente Brescia di Corini e il temibile Cosenza di Braglia.

Il Palermo, a sua volta, ha confermato di essere in questo momento la principale pretendente al ruolo di favorita del campionato, nonostante le vicissitudini societarie e il mistero che avvolge l’addio di Zamparini.

A fallire, invece, l’ennesimo esame di maturità è stata la Salernitana, che è stata battuta da un Cittadella sempre più lanciato nelle prime posizioni della classifica. La squadra di Venturato, nonostante qualche battuta a vuoto, ha sin qui dimostrato di avere tutte le carte in regola per battersi sino alla fine per le posizioni di vertice.

La sorpresa Lecce

Il Pescara, a sua volta, non ha saputo approfittare del mezzo passo falso casalingo del Palermo, soccombendo nella difficile trasferta di Perugia, mentre a fare un deciso passo in avanti in classifica è stato sicuramente il Lecce di Liverani che, violando il campo del Carpi, si è portato al secondo posto, ad una sola lunghezza dal Palermo. I salentini sono, al momento, la vera sorpresa del campionato e sembrano destinati a poter seguire le orme di Spal e Benevento che, due anni fa, conquistarono la promozione in Serie A pur essendo neopromosse.

Un deciso passo in avanti in classifica lo ha, infine, fatto il Brescia del presidente Cellino che,  con il successo casalingo sul Livorno,  ha raggiunto il Benevento al 5° posto in classifica e già pensa a possibili rinforzi sul mercato di gennaio.

Il flop di Crotone e Verona

Da segnalare, infine, l’ennesima sconfitta del Crotone, la quarta nelle ultime cinque partite. La squadra di Oddo è ora sprofondata al 15° posto in classifica. Una situazione assolutamente non preventivabile alla vigilia del campionato, così come non era prevedibile che il Verona, prossimo avversario del Benevento,  a questo punto del campionato si trovasse al 9° posto con ben 7 punti di distacco dalla testa della classifica.

Ed è proprio il confronto con l’opaco avvio di stagione delle altre due squadre retrocesse dalla Serie A a rivalutare l’inizio di stagione del Benevento. Nonostante le battute a vuoto registratesi in questa prima parte del campionato, la squadra di Bucchi occupa attualmente il 5° posto in classifica, a soli 5 punti dalla vetta. E, battendo il Verona nell’incontro in programma domenica prossima al Ciro Vigorito, potrebbe spingere gli scaligeri verso l’inferno (con conseguente esonero del tecnico Fabio Grosso, duramente contestato dalla tifoseria gialloblu).

Insomma, a quattro giornate dal termine del girone d’andata la situazione non è così negativa come poteva apparire all’indomani della rocambolesca rimonta subita a Carpi e il Benevento resta ancora una delle formazioni più accreditate per il salto in Serie A.

Esame di maturità per Benevento e Salernitana

Pubblicato il 30 Novembre 201816 Maggio 2019 by Billy Nuzzolillo

Il turno che si inaugura questa sera allo stadio Renzo Barbera rappresenta un importante banco di prova per le squadre campane impegnate nel campionato di Serie B.

Il Benevento di Cristian Bucchi, in piena emergenza infortuni, affronterà alle ore 21 la capolista Palermo, reduce da 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 partite. L’obiettivo dei sanniti è quello di proseguire la marcia di avvicinamento al vertice della classifica, mettendosi definitivamente alle spalle il trend negativo delle scorse settimane. Il tecnico Bucchi, dato il ristretto numero di giocatori arruolabili, quasi sicuramente confermerà il 3-5-2 utilizzato sabato scorso nella vittoriosa partita contro il Perugia e l’unica novità in formazione sarà rappresentata dall’inserimento sulla corsia destra del rientrante Maggio, o del giovane Gyamfi, al posto dell’infortunato Improta.

Il tecnico rosanero Roberto Stellone dovrà invece rinunciare, ancora una volta, al difensore Aljaz Struna ma quasi certamente schiererà nell’undici iniziale l’attaccante rumeno George Puscas, che due anni fa contribuì in maniera determinante alla promozione del Benevento in Serie A, e l’altro ex della partita, il portiere Alberto Brignoli, autore lo scorso anno del primo gol in Serie A dei sanniti.

La Salernitana a Cittadella

La Salernitana, che la scorsa settimana ha osservato il turno di riposo, scenderà in campo domani allo stadio Tombolato contro il Cittadella, squadra con cui condivide attualmente il quarto posto in classifica. Nelle precedenti nove sfide la Salernitana ha vinto una sola volta contro i veneti, peraltro in Coppa Italia.

Colatuono è intenzionato a confermare il consueto 3-5-2, nonostante abbia provato più volte in settimana l’utilizzo di un trequartista dietro alle punte.  I dubbi maggiori per il tecnico granata riguardano proprio l’attacco dove, accanto a Bocalon, dovrebbe scendere in campo Djuric. E’ difficile, infatti, ipotizzare l’impiego dal primo minuto di Jallow che, al rientro dall’impegno con la nazionale del Gambia, si è allenato a parte proprio per migliorare una condizione atletica che non è apparsa ottimale negli ultimi tempi.  Nulla da fare invece per Di Gennaro, fermatosi in allenamento per il riacutizzarsi di un problema al tallone.

Lorenzo Montipò sulle orme di Alessio Cragno

Pubblicato il 29 Novembre 201829 Novembre 2018 by Billy Nuzzolillo

La parata decisiva su El Yamiq nel recupero della partita vinta nello scorso weekend dal Benevento contro il Perugia per 2-1 è valsa a Lorenzo Montipò il premio della nuova categoria ‘Extra Time’ del Red Bull B-Best. Si tratta della nuova categoria in cui i lettori possono votare quei giocatori che, nella giornata di Serie B, si sono distinti per gesta di un certo rilievo nei minuti conclusivi di un match del campionato cadetto.

“Montipò – scrive la Gazzetta dello Sport – non solo è riuscito a evitare la beffa con il suo miracolo su El Yamiq, ma ha permesso anche al suo allenatore Bucchi di dormire sonni tranquilli dopo il k.o. per 3-1 nel recupero in casa dello Spezia”.

La carriera

Il sito della Rosea ripercorre, poi, la carriera dell’estremo difensore del Benevento: “Già annoverato tra i portieri più talentuosi dello scorso campionato di Serie B quando vestiva la maglia del Novara, squadra della sua città e nella quale è cresciuto, il promettente 22enne ormai dal 2014 frequenta le nazionali giovanili azzurre. Dalla trasferta di Carpi del 10 novembre scorso è titolare nel Benevento al posto di Puggioni, e in 3 presenze, nonostante i 6 gol subiti, ha ricevuto apprezzamenti da ogni parte, fino al tuffo decisivo di sabato contro il Perugia grazie al quale ha trionfato nella nuova categoria del Red Bull B-Best“.

Un bella soddisfazione, insomma, per il giovane portiere del Benevento che spera di ripercorrere le orme di Alessio Cragno, che proprio nel capoluogo sannita due anni fa trovò la sua definitiva consacrazione.

 

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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