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Categoria: Vecchio Blog

Oggi si discute sulla riapertura degli stadi, per il Ciro Vigorito ipotesi 5.622 spettatori

Pubblicato il 1 Settembre 20201 Settembre 2020 by Billy Nuzzolillo

Nonostante la recente “performance di pensiero ignorante” del virologo Massimo Galli (così l’ha magistralmente definita oggi Alessandro Barbano sul Corriere dello Sport), dalle parti della Federcalcio si lavora giorno e notte affinché la riapertura degli stadi al pubblico possa diventare un obiettivo concreto, realizzabile in tempi brevi.

Secondo quanto scrive oggi il quotidiano sportivo romano, “l’ultima proposta della Federcalcio, in linea con il documento prodotto a luglio dalla Lega di Serie A, è la seguente: togliere i lucchetti e consentire l’entrata limitata fino al 30% della capienza massima di ogni stadio, distribuendo e distanziando i tifosi tra i vari settori allo scopo di evitare assembramenti; si entrerebbe nell’impianto, con la mascherina e previa misurazione della temperatura, a orari scaglionati a seconda del settore e si uscirebbe con le stesse modalità per gestire il deflusso”. Tanto per intendersi, allo stadio Ciro Vigorito di Benevento (che ha una capienza di 16.867 spettatori) potrebbero entrare 5.622 tifosi, poco meno di quanti ne potrebbero entrare a Bergamo (7.249) o Sassuolo (7.157).

Questa mattina gli esperti del governo analizzeranno le richieste per fornire una risposta che tutti sperano essere positiva. L’obiettivo è dunque quello di far tornare i tifosi sugli spalti per il 17/18 ottobre (4° giornata di campionato), dopo la sosta per le Nazionali, a dispetto delle saccenti affermazioni di Galli (“riaprire gli stadi non è una priorità”), quello che – non dimentichiamolo – a febbraio rassicurava che la pandemia non avrebbe rappresentano un problema per il nostro Paese.

Grafico tratto dal Corriere dello Sport

Il Benevento rafforza lo staff e prova l’affondo per Bonaventura e Gervinho

Pubblicato il 25 Agosto 202025 Agosto 2020 by Billy Nuzzolillo

Finora sono arrivati Kamil Glik, Artur Ionita e Daam Foulon, tre colpi che vanno a rafforzare un organico che ha letteralmente stracciato gli avversari lo scorso anno in Serie B e che collocano il Benevento nel novero delle società più attive sul mercato.

Inoltre, nell’organico societario sono arrivati il giornalista Antonio Sasso, a cui è stato affidato il ruolo di coordinatore dell’ufficio stampa e portavoce del presidente Oreste Vigorito, e dal 1° settembre il fisioterapista Massimo Buono, proveniente dallo staff del Napoli Calcio.

Senza dimenticare, poi, il rafforzamento della comunicazione sui social con l’ingaggio del content creator El_falso9 (che collabora anche con Adidas Football, Fiorentina e Cagliari e che ha realizzato le immagini utilizzate sui social per ufficializzare gli acquisti di Glik, Ionita e Foulon) e la cura spasmodica dell’immagine (acquisto del nuovo pullman).

Insomma, segnali importanti che confermano la volontà del patron Oreste Vigorito di non trascurare alcun aspetto nel processo di crescita iniziato proprio nell’anno della Serie A con la promozione di Pasquale Foggia al ruolo di direttore sportivo e proseguito, poi, con l’ingaggio del medico sociale Stefano Salvatori e la scelta di Pippo Inzaghi come tecnico.

Del resto il presidente giallorosso lo aveva ribadito la scorsa estate, durante i festeggiamenti per il 90° anniversario della fondazione della società: “Stavolta torneremo in Serie A per restarci a lungo“. Un obiettivo condiviso anche da Super Pippo che, proprio ieri alla Gazzetta, ha ribadito che il “Benevento dovrà essere la squadra rompiscatole della Serie A” e che per questo motivo sarà una compagine “corta, compatta e aggressiva, che non baderà al possesso palla e punterà invece sulla verticalizzazione rapida“.

Il tecnico giallorosso sulla rosea ha anche lanciato un chiaro messaggio a Jack Bonaventura (“Vieni da noi per riconquistare la Nazionale“), in aggiunta alle numerose telefonate intercorse negli ultimi mesi, ed è stato chiaro sui profili a cui il Benevento è interessato (“L’esperienza è un valore aggiunto, come la personalità. Ma sia chiaro che non cerchiamo nomi a caso. Chiunque venga deve essere funzionale al progetto“).

Il diesse Pasquale Foggia monitora la situazione ed è pronto a sferrare l’attacco decisivo per convincere l’ex Milan e chiudere anche la trattativa per Gervinho con il Parma. Il nuovo direttore sportivo dei ducali, Marcello Carli, durante la conferenza stampa di presentazione di questa mattina, è stato chiaro: “Per acquistare occorre vendere giocatori importanti. Alle nostre condizioni qualcuno potrà partire“.

Insomma, il Parma ha necessità di vendere e Gervinho, al pari di Bonaventura e altri calciatori, sa anche che Inzaghi quest’anno ha dimostrato di saper rivitalizzare i giocatori in avanti con gli anni (vedi l’annata disputata da Maggio, Sau, Hetemaj e Schiattarella). Uno stimolo in più, dunque, per sposare il progetto Benevento.

Artur Ionita, il poliglotta che ringhia sulle caviglie degli avversari

Pubblicato il 19 Agosto 202019 Agosto 2020 by Billy Nuzzolillo

“È un giocatore dotato di una buona forza fisica e tale caratteristica l’induce a lottare su ogni pallone non risparmiandosi mai. Nelle prime tre stagioni della sua esperienza in Sardegna è stato un titolarissimo e perfetta era l’intesa con Cigarini e Barella. Nella stagione appena conclusa, invece, complici gli arrivi di Rog, Nandez e Nainggolan non ha avuto più il posto assicurato, ma è rimasto comunque un ricambio di lusso e una conferma giunge dal fatto che ha collezionato trentaquattro presenze”.

Queste le parole affidate a Cronache del Sannio da Serafino Ghisu del portale TuttoCagliari.net per descrivere il nuovo acquisto del Benevento, Artur Ionita. Il moldavo, che parla 6 lingue e ha imparato l’italiano quando giocava in Svizzera, è stato pagato poco più di 1 milione di euro, a fronte dei 4 milioni di euro chiesti inizialmente dal Cagliari e ai 3,5 milioni di valutazione di Transfermarkt.it. Un vero proprio affare, dunque.

Ionita, 30 anni compiuti lo scorso 1° luglio, è un calciatore duttile, bravo in fase di contenimento e di inserimento. Tra l’altro, si integra perfettamente in una mediana a tre: è colui che compie maggiormente il cosiddetto lavoro sporco. Chilometri su chilometri macinati a ringhiare sulle caviglie avversarie e sempre alla ricerca di un pallone da recuperare. Insomma, un alter ego perfetto di Perparim Hetemaj, che a dicembre compirà 34 anni, ma anche un calciatore che, se affiancato al finlandese, consentirebbe a mister Inzaghi di schierare un centrocampo molto muscolare e pronto a ripartire pericolosamente a campo aperto.

Un innesto niente male dunque, al pari dell’altro acquisto Kamil Glik. Non a caso Gianluca Di Marzio in queste ore ha sottolineato più volte che il Benevento è tra le società più attive sul mercato. Tutta un’altra storia rispetto a quattro estati fa, anche perchè a condurre le operazioni di mercato stavolta ci sono Pasquale Foggia e Pippo Inzaghi.

‘Muro’ Caldirola: “A Cremona ed Empoli per vincere e conquistare la matematica promozione in Serie A “

Pubblicato il 10 Giugno 202010 Giugno 2020 by Billy Nuzzolillo

“Il nostro obiettivo è lo stesso di quando abbiamo interrotto, vogliamo subito vincere a Cremona ed Empoli“.

Luca Caldirola nell’intervista rilasciata oggi a Franco Santo del Corriere dello Sport spiega senza mezzi termini che il Benevento ha più fame di vittorie di prima dello stop grazie anche alla carica che infonde nei suoi ragazzi il tecnico Pippo Inzaghi:

“La prima cosa è vincere le partite per arrivare subito alla matematica promozione. Ma è bello anche raggiungere i record di cui parla il mister: è stimolante il nostro allenatore, è un maestro a farci trovare le motivazioni anche quando sembrano non esserci. E’ stato il nostro segreto nella prima parte del campionato, quello che ci ha permesso di accumulare un vantaggio rilevante su tutte le inseguitrici”.

E non poteva mancare un accenno ai tifosi che, nelle ultime ore, stanno iniziando a colorare di giallorosso la città. Di sicuro, però, non ci saranno distrazioni all’interno della squadra. La mente è tutta rivolta all’obiettivo:

“Credo sia giusto che i tifosi sognino e si godano il momento. E’ anche bello veder spuntare bandiere sulle finestre, ma noi abbiamo il nostro lavoro da fare e non ci lasciamo distogliere da nulla. Ci concentriamo sul campo, perchè è quella l’unica cosa a cui dobbiamo pensare. E’ ovvio, poi, che la nostra speranza più grande sia riuscire a regalare alla gente un’emozione grandissima”.

Insomma, l’obiettivo è a portata da mano ed è vietato distrarsi. Il Benevento vuole chiudere subito la pratica della matematica promozione in Serie A e conquistare tutti i record possibili. Parola di Luca Caldirola, il “muro” giallorosso.

L’inarrestabile ascesa di Oreste Vigorito, il volto positivo del calcio italiano

Pubblicato il 8 Giugno 20208 Giugno 2020 by Billy Nuzzolillo

C’è un dato che emerge in maniera inequivocabile in queste ore: neanche lo stop al calcio giocato determinato dall’emergenza Covid-19 è riuscito a fermare l’inarrestabile ascesa del Benevento che, grazie all’azione del presidente Oreste Vigorito, ha svolto un ruolo da protagonista anche durante la pandemia.

Già forte dei risultati ottenuti dalla sua squadra, il patron giallorosso si distinto in questi mesi di quarantena anche per la capacità di mediazione messa in campo all’interno della Lega di Serie B, e delle istituzioni calcistiche italiane più in generale.

Non è un caso, quindi, che ieri il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni abbia deciso di riservargli due pagine d’intervista e il titolo d’apertura facendolo assurgere a simbolo della ribellione nei confronti dell’assurda deliberazione della Lega di Serie A.

Vigorito ha legittimamente rivendicato i diritti del Benevento con pacatezza, rigore e ricchezza d’argomenti marcando una netta differenza rispetto allo stile (si fa per dire…) dei tanti faccendieri che popolano attualmente il mondo del calcio. E non poteva essere diversamente perché Vigorito, al di là delle indiscusse capacità imprenditoriali, relazionali e culturali, ha dimostrato concretamente che anche al Sud e in una piccola realtà di provincia si può fare calcio a ottimi livelli organizzativi e soprattutto rispettando pienamente le regole, anche dal punto di vista del fair play finanziario. In un mondo popolato da famelici presidenti interessati soprattutto al proprio tornaconto personale il patron giallorosso rappresenta un’anomalia, un patrimonio da preservare.

Il calcio italiano non può infatti consentirsi l’eventuale disimpegno di un presidente così positivo in termini d’immagine, soprattutto in un momento in cui sta offrendo l’ennesimo spettacolo fatto di furberie, giochetti sottobanco e ricatti.

La riforma del sistema calcistico auspicata dal presidente della Figc Gabriele Gravina non può dunque prescindere dal rispetto del merito sportivo e dal contributo di presidenti come il patron giallorosso. Il Benevento la Serie A se l’è conquistata sul campo e una decisione che non tenesse conto di quest’aspetto rappresenterebbe una grave ingiustizia, un colpo mortale all’immagine del sistema e soprattutto un monito  per quegli imprenditori che, animati da buone intenzioni, stanno meditando di entrare mondo del calcio.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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