Billy Nuzzolillo

Menu
  • Home
  • Contatti
  • I miei libri
  • Il vecchio blog
  • Sanniopress
  • Gli articoli sul Sole 24 Ore
Menu
Header image

Categoria: Vecchio Blog

Ecco perchè il Benevento ha rallentato la marcia nel girone di ritorno

Pubblicato il 4 Febbraio 20204 Febbraio 2020 by Billy Nuzzolillo

Dopo la sosta e il mercato invernale è iniziato un altro campionato di Serie B. Lo ha ricordato ieri sulla Gazzetta dello Sport anche Nicola Binda, uno dei maggiori esperti del campionato cadetto:

“Non è più il torneo dei tecnici giovani e ambiziosi, pronti a far vedere un un bel calcio propositivo… Contano i risultati, e non è sbagliato. Vanno bene le idee, ma poi si deve portare anche la ciccia… Serve la sostanza, il tempo per il bel calcio e le novità è finito“.

Quella sostanza su cui il tecnico del Benevento Pippo Inzaghi ha puntato con estremo pragamtismo sin dall’esordio a Pisa. Dopo l’eliminazione in Tim Cup ad opera del Monza e la successiva amichevole di Vasto, Super Pippo ha virato decisamente su un assetto più equilibrato, un baricentro più basso rispetto a quello visto nelle amichevoli estive e soprattutto ha rinunciato al progetto iniziale di una squadra con ben quattro attaccanti in campo.

Accorgimenti che il tecnico giallorosso ha sostanzialmente mantenuto anche quando è passato dal 4-4-2 al 4-3-2-1 e che hanno portato il Benevento ad avere una marcia in più rispetto alla dirette concorrenti proprio in virtù della maggiore solidità difensiva. Insomma, Inzaghi lo ha capito con un girone d’anticipo rispetto a tanti altri colleghi.

Ma, oltre a questo aspetto, c’è anche un altro dato che aiuta a comprendere il cambio di marcia della Strega in queste prime tre partite del girone di ritorno. Pisa, Cittadella e Salernitana sono le squadre più aggressive e fallose della Serie B, come testimoniano i dati del Matchcentre di Tuttosport: la Salernitana è infatti la squadra che finora ha commesso più falli in assoluto (422), seguita a ruota dal Cittadella (393), mentre il Pisa (con 60 ammonizioni subite) si colloca al quarto posto nella classifica dei cartellini gialli, alle spalle di Cittadella (69), Trapani (65) e Salernitana (63), e guida la classifica dei cartellini rossi (8).

Squadre, quelle affrontate sinora dalla Strega nel girone di ritorno, che aggrediscono alte, attuano un pressing asfissiante sui poratori di palla e ricorrono spesso al fallo tattico per impedire le ripartenze degli avversari, come dimostrano anche le statistiche. Squadre difficili da affrontare, dunque, almeno fino a quando hanno sufficienti energie nelle gambe. Non a caso il Benevento le cose migliori le ha fatte vedere nei finali di partita, allorquando si è allentata la pressione degli avversari.

Ecco perchè il tecnico Inzaghi con la consueta saggezza ricorda spesso che bisogna dimenticare il girone d’andata e calarsi invece nella nuova dimensione.

La Gazzetta promuove il mercato del Benevento: è la squadra che si è rafforzata maggiormente

Pubblicato il 1 Febbraio 20201 Febbraio 2020 by Billy Nuzzolillo

Per la Gazzetta dello Sport è il Benevento la squadra regina del mercato invernale conclusosi ieri sera allo Sheraton hotel di Milano. Per la rosea, infatti, la società giallorossa ha meritato 8 in pagella grazie agli acquisti di Gabriele Moncini (arrivato dalla Spal) e Federico Barba (arrivato dal Real Valladolid ma di proprietà del Chievo Verona). Alle spalle del Benevento si sono piazzate l’Empoli e il Crotone (voto 7,5) e a seguire Cremonese, Virtus Entella, Frosinone, Pisa, Pordenone e Spezia (voto 7).

Nettamente bocciate, invece, il Livorno e Chievo (voto 5), oltre che Cittadella, Pescara e Trapani (voto 5,5). Ecco di seguito la tabella completa elaborata dalla Gazzetta dello Sport.

L’attacco del ‘carneade’ Mitchell Dijks a Pippo Inzaghi è un clamoroso autogol

Pubblicato il 30 Gennaio 202030 Gennaio 2020 by Billy Nuzzolillo

Mitchell Dijks, come scrisse due anni fa Alfredo Pedullà, non è certamente tra i più talentuosi prodotti espressi dal pur floridissimo vivaio dell’Ajax. Inoltre, finora non è stato nemmeno protagonista di memorabili imprese indossando la maglia del Bologna, anche a causa degli innumerevoli infortuni che lo hanno fin qui tormentato.

Eppure, in queste ore è riuscito in qualche modo a ritagliarsi il suo piccolo momento di notorietà sui social grazie a un’intervista concessa al canale YouTube dell’ex interista Andy van der Meyde. A fare il giro del web sono state soprattutte le parole espresse sull’ex tecnico rossoblu Pippo Inzaghi, prontamente rilanciate oggi dal Corriere di Bologna:

“È stato davvero un disastro. I risultati non arrivavano ma un giorno ci disse che avrebbe potuto smettere quando avesse voluto perché aveva comunque 60 milioni in banca e non gli importava. Questo era l’atteggiamento anche durante gli allenamenti: non lavoravamo mai sui passaggi o sui tiri ma soltanto undici contro undici. Il giorno della partita inoltre non sapeva neanche quale formazione mandare in campo a differenza di quanto accade oggi con Mihajlovic che già al lunedì ti fa capire se giocherai alla domenica“.

Considerazioni che, alla luce di quanto fin qui visto a Benevento, appaiono incredibili agli occhi dei tifosi sanniti che, anzi, hanno apprezzato tantissimo la professionalità di Super Pippo e soprattutto la sua meticolosa cura dei particolari. Una meticolosità per certi versi persino maniacale, grazie anche al supporto di uno staff di primissimo livello.

Viene, inoltre, da sorridere pensando ai 60 milioni in banca e alla volontà di smettere in mancanza di risultati che Super Pippo avrebbe manifestato ai suoi calciatori quando allenava la compagine felsinea. Vi pare che l’ex campione del mondo avrebbe accettato di allenare il Venezia in C o di tornare quest’anno in B  alla guida del Benevento, anzichè aspettare qualche panchina libera nella massima serie, se non avesse avuto una voglia matta di affermarsi anche come allenatore?

Insomma, il carneade Dijks sicuramente avrà vissuto in queste ore un momento di relativa notorietà, ma resta da capire quanto potrà giovarsene in futuro visto il modo non proprio elegantissimo in cui si è espresso nei confronti del suo ex allenatore o dello staff medico del Bologna.

Staremo a vedere. Nel frattempo gli basterà dare un’occhiata alla classifica di Serie B per comprendere quanto stridano le sue parole con i risultati sin qui conseguiti dal Benevento targato  Pippo Inzaghi. O forse qui nel Sannio ci troviamo al cospetto di un sosia?

Benevento-Salernitana, un derby dal sapore particolare per il diesse Pasquale Foggia

Pubblicato il 30 Gennaio 202030 Gennaio 2020 by Billy Nuzzolillo

Tra i tanti ex della sfida tra Benevento e Salernitana in programma domenica sera al Ciro Vigorito ce n’è indubbiamente uno particolare. Un protagonista che non scenderà in campo ma che proprio a Salerno ha chiuso la sua carriera di calciatore e che oggi è uno dei principali artefici del Benevento dei miracoli. Si tratta del diesse Pasquale Foggia che, a 31 anni nemmeno compiuti, decise di appendere le scarpette al chiodo quand’era ancora sotto contratto con la Salernitana. A raccontarlo oggi in un’intervista concessa a Franco Santo del Corriere dello Sport è lo stesso ex funambolo di Lazio e Cagliari:

“Capii che era arrivato il momento di smettere. Avevo accettato la proposta della Salernitana in C, ma quell’anno (2013-14) non feci benissimo, sentivo di non aver ripagato la fiducia dei dirigenti. Così decisi di strappare un contratto in essere che prevedeva altri due anni in granata.  Avevo già in testa di fare il direttore sportivo. Me le ricordo quelle ultime partite, una delle quali giocata proprio contro il Benevento. Vincemmo una partita rocambolesca all’Arechi, con Felice Evacuo che al 90′ finì in porta per l’espulsione di Baiocco. Io feci l’assist a Gustavo per il gol della vittoria al 95′. Quella di smettere fu una decisione serena. E due anni dopo ho cominciato qui una fantastica avventura“.

Lui, un napoletano purosangue che non ha mai indossato la maglia azzurra (Lotito, durante un mercato invernale, bloccò all’ultimo momento la sua cessione al club del presidente De Laurentiis), ha dunque chiuso la carriera da calciatore e iniziato quella di direttore sportivo proprio in Campania. Terra a cui è profondamente legato al punto da augurarsi che, assieme al suo Benevento, in Serie A possa salire anche la Salernitana:

“Sarebbe il massimo. Un vanto per tutta la regione, che si ritroverebbe addirittura tre squadre in A. Sarebbe il riscatto di un territorio in cui il calcio è vissuto con tutta la passione possibile“.

Domenica prossima, però, niente sconti perchè il Benevento dei miracoli deve continuare la sua corsa e agguantare quanti più record è possibile. Il profumo della massima serie diventa sempre più intenso con il trascorrere delle settimane. La vittoria è dunque d’obbligo e per novanta minuti non ci sarà spazio per i sentimenti e per il senso di appartenenza territoriale. Conteranno solo i tre punti.

Con Barba il diesse Foggia punta a bissare il colpaccio messo a segno un anno fa con Caldirola

Pubblicato il 22 Gennaio 202022 Gennaio 2020 by Billy Nuzzolillo

Viste le difficoltà per arrivare ad Alin Tosca e l’impellente necessità di mettere subito a disposizione del tecnico Inzaghi un altro difensore, il direttore sportivo del Benevento Pasquale Foggia ha dunque virato su Federico Barba, difensore centrare di piede sinistro di proprietà del Chievo che, in questa stagione, ha giocato in Liga nel Valladolid.

Come ha scritto ieri sera il sito Ottopagine,

“il diesse Pasquale Foggia, dopo aver raggiunto nei giorni scorsi l’accordo col calciatore, ha infatti anche definito gli ultimi dettagli col Chievo Verona “.

L’ufficializzazione dell’acquisto è atteso in giornata, dopo le visite mediche di rito e la successiva firma del contratto.

Alto e prestante (188 cm x 77 kg), ma comunque in grado di non perdere sullo scatto breve e quindi capace di coprire immediatamente la profondità, Barba è soprattutto un giocatore molto duttile, un vero e proprio jolly difensivo. Come scrisse tempo fa il Napolista (il calciatore all’epoca era seguito dal Napoli):

“in una linea a quattro, Federico ricopre tutti i ruoli: quello naturale di centrale, ma anche entrambe le fasce come terzino. L’utilizzo a destra è un retaggio della sua carriera giovanile: Stramaccioni, per sostituire il titolare Sabelli, scelse proprio Barba nel ruolo di esterno difensivo destro”.

Chi lo conosce alla perfezione è il tattico di Inzaghi Simone Bonomi, che lo ha avuto alle sue dipendenze quando lavorava con Maurizio Sarri all’Empoli.

Al pari di Luca Caldirola e di Luca Antei, Barba ha vestito anche la maglia dell’Under 21 (oltre a quella dell’Under 19) prendendo parte all’Europeo disputatosi nel 2015 nella Repubblica Ceca. Ma c’è un ulteriore filo, molto beneaugurante, che lega il nuovo difensore della Strega al forte centrale di Desio: come Caldirola, infatti, anche Barba ha maturato varie esperienze all’estero (con lo Stoccarda in Bundesliga e con lo Sporting Gijon e il Real Vallolid nella Liga) ed è particolarmente desideroso di tornare a essere protagonista in patria.

Dettagli che, dunque, già fanno sognare i tifosi del Benevento, desiderosi di vederlo all’opera già nella difficile trasferta di sabato prossimo a Cittadella. Come dimenticare, infatti, il grandissimo impatto che ebbe lo scorso anno Caldirola all’esordio di Salerno, quando Bucchi lo mandò subito in campo nonostante la lunga assenza dai campi di gioco?

  • Previous
  • 1
  • …
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • 16
  • 17
  • 18
  • …
  • 76
  • Next

Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

    © 2026 Billy Nuzzolillo | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme
    Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all'utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso espressi in questo documento.Accetta Reject Leggi il documento
    Privacy & Cookies Policy

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
    Non-necessary
    Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
    ACCETTA E SALVA