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Categoria: Vecchio Blog

Volta e Coda fanno volare il Benevento, Pescara battuto per 2-1

Pubblicato il 26 Febbraio 201926 Febbraio 2019 by Billy Nuzzolillo

Il Benevento batte 2-1 il Pescara, grazie ad un imperioso colpo di testa di Massimo Volta nel finale, e scavalca il Delfino in classifica al termine di una partita largamente dominata. Si tratta del decimo risultato utile consecutivo. Una vittoria che proietta la Strega al secondo posto per la concomitante sconfitta del Palermo a Crotone.

Il tecnico Bucchi, rispetto alla partita con il Foggia, inserisce il rientrante  Volta al posto di Costa al centro della difesa e Letizia al posto dello squalificato Improta sulla corsia sinistra. Confermato il terzetto di centrocampo composto da Cristeg, Bandinelli e Buonaiuto. Pillon, invece, inizialmente preferisce non rischia il rientrante Campagnaro e si affida all’esperienza di Scognamiglio, ex di turno al pari di Gravillon, Memushaj e il beneventano Alessandro Bruno.

Il primo tempo

Al 2° minuto ci prova subito Robertinho Insigne ad insidiare la porta difesa da Fiorillo ma il suo tiro termina sopra la traversa. Dopo una fase di sostanziale equilibrio, è ancora Insigne jr a provarci al 19° con un tiro a giro che finisce di poco a lato. Al 23° Ciofani tocca il pallone con la mano in piena area di rigore ma Coda spreca la favorevole occasione sbagliando il secondo rigore della stagione proprio nella porta dove aveva già sbagliato il penalty contro il Verona quello del famoso cucchiao. Al 43° è la volta di Letizia a provarci ma il suo tiro finisce nettamente a lato sulla sinistra di Fiorillo. Un minuto dopo è proprio Massimo Coda a riscattarsi: servito da Bandinelli, scaglia da fuori area un gran bolide che si infila sulla sinistra del portiere del Pescara. Si tratta della quattordicesima rete stagionale del bomber di Cava dei Tirreni. Il primo tempo si chiude senz’altri spunti di rilievo con il Benevento che mantiene il vantaggio per 1-0.

La ripresa

Nella ripresa la squadra sannita parte a razzo e al 49° minuto colpisce la traversa con Buonaiuto di testa su un cross dalla sinistra di Letizia. Al 57° il Pescara prova a riequilibrare la partita con Mancuso che, su assist di Brugman, lascia partire un tiro dall’interno dell’area di rigore ma Montipò para agevolmente. Al 59° Bucchi inserisce Viola al posto di Buonaiuto, sostituzione accolta con una vera e propria ovazione dai tifosi della Strega. Al 66° il Pescara agguanta rocambolescamente il pareggio con il bomber Mancuso che approfitta di un rimpallo in area e mette la palla alle spalle dell’incolpevole Montipò. Il Benevento però non demorde, si riporta in attacco e Coda di testa impegna severamente Fiorillo. Al 77° i padroni di casa mandano in campo Asencio al posto di Bandinelli nel tentativo di accresce la forza d’urto in avanti e all’80° colpiscono ancora un palo con un lampo di Coda. L’assedio, però, continua e all’85° è Massimo Volta, lasciato solo dai difensori abruzzesi, a riportare in vantaggio la Strega con un portentoso colpo di testa su un calcio d’angolo battuto magistralmente da Viola. E’ il gol che vale la vittoria e che consente ai sanniti di portarsi momentaneamente alle spalle della capolista Brescia.

Gli highlights

Rischio fallimento all’orizzonte, la Figc apre un’indagine sul Palermo

Pubblicato il 26 Febbraio 201926 Febbraio 2019 by Billy Nuzzolillo

Un’ingiunzione di pagamento complica i piani di salvataggio del Palermo. La richiesta di pignoramento (pare di un agente di calciatori) di 3,5 milioni arriva proprio nel momento in cui il presidente Rino Foschi e i suoi collaboratori si stanno spendendo per salvare il club e riportare la squadra in Serie A.  A svelarlo è oggi l’edizione cartacea della Gazzetta dello Sport, che aggiunge: “Questa del pignoramento non pare l’anticamera a un’istanza di fallimento perché il creditore non sarebbe «privilegiato». Di sicuro però potrebbe portare al blocco della mutualità: i denari distribuiti dalla Lega B sarebbero dovuti arrivare in questi giorni e avrebbero aiutato Foschi a rispettare la scadenza del 16 marzo per il pagamento bimestrale (gennaio e febbraio) di stipendi e contributi. Se la prima era stata risolta con l’intervento in extremis del gruppo Damir, come si può fare adesso?“.

Conseguentemente cresce la preoccupazione di Aic e Lega di Serie B. Quest’ultima ha, infatti, prontamente attivato la Covisoc. “E mentre pare che la Procura Figc stia indagando, ci sarebbero
forse gli estremi per la nomina di un amministratore giudiziario. Ma la soluzione più efficace ­ anche se traumatica ­ sarebbe il fallimento” chiarisce sempre la rosea.

Il precedente del Bari

Fallimento che, se dovesse arrivare adesso, consentirebbe di ottenere l’esercizio provvisorio e quindi di concludere la stagione, in attesa di un’asta per trovare nuovi acquirenti. Se invece il fallimento dovesse arrivare a fine stagione, per il Palermo sarebbe davvero la fine. La Gazzetta ricorda, infatti, a tal proposito l’esempio del Bari: “Il fallimento del 2014 arrivò a campionato in corso e la stagione finì regolarmente, quello dei mesi scorsi arrivò a fine campionato e così si perse il titolo sportivo. E sarebbe clamoroso, per il Palermo, se il titolo sportivo in questione fosse la Serie A. Un’esclusione dopo l’eventuale promozione ­ viste le nuove norme federali ­ non porterebbe in A un’altra squadra di B, bensì terrebbe nella massima serie la terz’ultima“. Insomma, uno scenario da brividi anche per le implicazioni che avrebbe sul prossimo campionato di Serie A, oltre che su quello di Serie B.

Turno infrasettimanale da urlo, si parte alle ore 18 con Benevento-Pescara

Pubblicato il 26 Febbraio 201926 Febbraio 2019 by Billy Nuzzolillo

Sarà un turno infrasettimanale da urlo quello che inizierà oggi allo stadio Ciro Vigorito alle ore 18 con la sfida tra la terza e la quarta in classifica. Subito dopo Benevento-Pescara sarà infatti la volta, alle ore 21, di Crotone-Palermo e Padova-Brescia, ovvero due trasferte per niente facili per le due squadre che al momento occupano  il vertice della classifica. Senza dimenticare, infine, lo scontro diretto tra Verona e Lecce, formazioni che puntano anche loro ad accorciare le distanze dal vertice e che, quindi, non possono assolutamente permettersi battute d’arresto. Insomma, come spiega oggi anche la Gazzetta dello Sport, sarà la notte dei primi verdetti in Serie B: chi vince resta nel numero sempre più ristretto di squadre che possono aspirare alla promozione diretta, chi perde molto probabilmente dovrà prepararsi al tour dei playoff.

L’avversario

Lo sa bene anche il tecnico del Benevento Cristian Bucchi che, se da un lato è tentato dall’apportare qualche cambio per aumentare il tasso tecnico in mezzo al campo (inserendo, ad esempio, l’ormai recuperato Viola), dall’altro sa anche che il Pescara è squadra molto tignosa, pronta a fiondarsi negli spazi per sfruttare l’imprevedibilità del trio d’attacco composto da Mancuso, Monachello e Marras, come accadde all’andata allo stadio Adriatico. Di qui la necessità di schierarsi in campo in maniera accorta, al pari di quanto fatto nella precedente gara interna con il Cittadella.

La difesa

I maggiori dubbi riguardano la difesa dove occorrerà valutare, ancora una volta, le condizioni di Volta e Antei. Fortunatamente i possibili sostituti, Tuia e Costa, a Foggia hanno disputato un’ottima partita e rappresentano quindi una garanzia nel caso di ulteriore forfait dei due titolarissmi. L’unica certezza, al momento, è rappresentata dall’ormai inamovibile Caldirola, che si sta rivelando un acquisto azzecatissimo.

Il centrocampo

A centrocampo, scontata la presenza di Maggio e Letizia sulle fasce laterali per l’indisponbilità di Improta (squalificato) e Di Chiara (ancora infortunato), resta il ballottaggio per le altre tre maglie da titolare tra Crisetig, Bandinelli, Tello, Buonaiuto e Viola, con i primi tre che appaiono leggermente favoriti.

L’attacco

Nessun dubbio, invece, in attacco dove appare scontato l’impiego dell coppia Coda-Insigne, a meno che Bucchi non decida di far rifiatare inizialmente il bomber di Cava dei Tirreni per dare spazio allo scalpitante Asencio che sembra ormai aver recuperato la condizione di inizio stagione.

Il tabù da sfatare

Da non dimenticare, infine, che la gara odierna contro il Delfino rappresenta una ghiotta occasione anche per sfatare un altro tabù: il Benevento, infatti, non è mai riuscito a battere il Pescara nei precedenti nove scontri diretti (tre pareggi e sei sconfitte), nè ha mai vinto contro le squadre allenata da Pillon. Insomma, un motivo in più per battere il Pescara, scavalcarlo in classifica e sperare poi in un passo falso di Brescia o Palermo.

 

Pietro Iemmello e il ‘vizietto’ del dito medio

Pubblicato il 25 Febbraio 201926 Febbraio 2019 by Billy Nuzzolillo

Rivedendo l’immagine di Pietro Iemmello che mostra il dito medio verso i tifosi del Benevento torna alla mente una frase molto illuminante dello scrittore e filosofo francese René Daumal: “Lo stile è l’impronta di ciò che si è in ciò che si fa“.

L’attaccante del Foggia, subito dopo la partita, ha provato a minimizzare scrivendo un post su Instagram: “Questo gesto non era sicuramente rivolto alla curva del Benevento anche perché come si può ben notare il mio sguardo è verso la bandierina. Detto ciò non mi abbasserò mai a certi livelli nonostante io sia stato fischiato un anno intero. Buona vita a tutti non mi abbasserò mai al livello di chi cerca di strumentalizzare certe cose“.

Ora, pur volendo prendere per buona la giustificazione addotta dall’ex giocatore del Benevento attualmente in prestito ai satanelli, resterebbe comunque il dato del dito medio o digitus impudicus, come lo chiamavano i Romani, che è pur sempre un modo per invitare qualcuno ad andare a farsi fottere, supporters giallorossi o meno che siano.

Il precedente con i tifosi del Taranto

Purtroppo per Iemmello è bastato però fare una semplice ricerca su Google per trovare un precedente che confermerebbe l’attitudine del calciatore a rendersi protagonista di gesti ineleganti. Come racconta il sito Tarantoindiretta.it, “era il 20 maggio 2012 quando si disputava la semifinale play off d’andata di Serie C1 tra Pro Vercelli e Taranto. In occasione del gol del vantaggio dei bianconeri realizzato da Espinal, Pietro Iemmello si rivolse verso il settore ospiti occupato dai supporters del Taranto mostrando il dito medio”. Subito dopo si pentì e tramite Twitter scrisse: “Volevo fare le mie scuse ufficiali a tutti i tifosi del Taranto per il brutto gesto che mi ha visto protagonista domenica. E’ un gesto che non mi appartiene, soprattutto verso una città che conosco bene essendo anche io meridionale. Mi spiace. Pietro”. Quel gesto gli costò una squalifica per due giornate da parte del giudice sportivo, stavolta invece l’ha fatta franca perchè nessuno, tra arbitro e assistenti, l’ha notata.

Il consiglio bonario

Resta, in ogni caso, il dato dello stile di un calciatore che in gioventù sembrava destinato a fare grandi cose e che, invece, ha accumulato soprattutto bocciature. Più che ai tifosi del Benevento sarebbe, quindi, il caso che Iemmello si guardasse allo specchio e magari rivolgesse bonariamente a sè stesso il digitus impudicus. Probabilmente quell’immagine riflessa, e la conseguente presa di coscienza degli errori sin qui compiuti, potrebbe rappresentare il momento di svolta di una carriera che, al momento, sembra destinata a essere ricca soprattutto di rimpianti, nonostante l’enorme talento posseduto.

Archiviata la delusione dello Zaccaria, ora bando alle ingenuità

Pubblicato il 24 Febbraio 201916 Maggio 2019 by Billy Nuzzolillo

Il pareggio rimediato ieri allo Zaccaria dal Benevento ha quasi il sapore amaro della  sconfitta perchè i sanniti, ricordiamolo, erano in vantaggio per 1-0 e soprattutto erano in superiorità numerica dalla fine del primo tempo. Detto ciò va anche chiarito che uscire indenni dallo stadio di Foggia di questi tempi non è impresa facile, soprattutto dal punto di vista “ambientale”. La carica trasmessa dal pubblico è stata determinante per i satanelli che sono riusciti a restare in partita proprio quando tutto sembrava compromesso. Quella stessa carica che ora i supporters sanniti sono chiamati a dare ai propri beniamini, a partire dalla gara di martedì prossimo contro il Pescara al Ciro Vigorito.

Resta dunque il rammarico per aver perso un’occasione d’oro per portarsi al secondo posto in coabitazione con il Palermo e soprattutto per aver sciupato tutto a causa di una serie di ingenuità che hanno servito su un piatto d’argento a Kragl  l’occasione per poter pareggiare la partita. Dapprima l’ingenuità di Improta, che ha commesso un fallo evitabilissimo, e poi la mancanza di ‘cazzimma‘ nel consentire allo stesso Kragl di piazzare il pallone in una posizione più favorevole e comunque diversa dal luogo dove era effettivamente avvenuto il fallo. Cosa avvenuta senza che nessuno protestasse o lo facesse notare all’arbitro. Un vero e proprio peccato mortale per una squadra affamata di vittorie.

Ecco, se proprio bisogna rivolgere un appunto agli uomini di Bucchi, è proprio questo: una squadra affamata non può concedersi questi errori. A questo punto della stagione ogni piccolo dettaglio può risultare fatale nella corsa alla promozione diretta. E’ questo l’aspetto mentale su cui il tecnico giallorosso è chiamato ora a lavorare per migliorare ulteriormente una squadra che appare comunque sempre più consapevole dei propri mezzi ma che, nello stesso tempo, non deve assolutamente ricadere in vecchi vizi pensando che questa superiorità da sola basti per vincere le partite. Occorre, quindi, ritrovare maggiore lucidità e freddezza sotto porta e soprattutto occorre evitare distrazioni e ingenuità che, come ieri a Foggia, possono costare punti preziosi. Il Pescara è un avversario tosto, da affrontare con la massima concentrazione e con un unico obiettivo: vincere per riconquistare il terzo posto e riprendere la corsa verso la vetta della classifica.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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