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Categoria: Vecchio Blog

Cresce l’appeal del Benevento in provincia, inaugurato il secondo club ufficiale

Pubblicato il 28 Marzo 201928 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

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Grazie per la risposta. ✨

Girando per i vari centri del Sannio è facile imbattersi in club di tifosi della Juventus, del Milan, dell’Inter e del Napoli. Nel capoluogo c’è persino un club di supporters del Toro. Dopo la magica cavalcata dalla Serie C alla Serie A del Benevento, però, fortunatamente qualcosa è cambiato: sono infatti sorti anche due club ufficiali dedicati alla squadra giallorossa: il primo a San Giorgio del Sannio, il secondo inaugurato ieri a Fragneto Monforte alla presenza del presidente Oreste Vigorito, del direttore sportivo Pasquale Foggia, del tecnico Cristian Bucchi e di una folta rappresentanza di calciatori

Un segnale evidente, quindi, che la passione per la Strega ha oltrepassato i confini cittadini coinvolgendo anche la provincia che, nel Sannio, per vari motivi si è sempre sentita un pò distante dal capoluogo.

L’abbattimento dello ‘steccato’

Un processo di avvicinamento che è stato incoraggiato anche dalla ferma volontà del patron Oreste Vigorito di abbatttere, almeno sul piano sportivo, quella sorta di sottile ‘steccato’ che ha sempre contraddistinto i rapporti tra la città capoluogo e i paesi di una provincia che, va ricordato, fu creata a tavolino dopo l’Unità d’Italia. ‘Steccato’ che, tra l’altro, aveva resistito persino ai tempi dell’entusiasmante e sfortunata cavalcata del Benevento di mister Santin nella lontana annata calcistica 1975/76, o durante la più recente presidenza di Pino Spatola, che pure aveva visto il Benevento sfiorare la storica promozione in Serie B.

Un piccolo miracolo, dunque, favorito anche dalle politiche sugli abbonamenti attuate dalla società nei confronti dei tifosi provenienti dalla provincia, oltre che naturalmente dagli ottimi risultati sportivi degli ultimi anni. Il Benevento, insomma, non è più la squadra del solo capoluogo ma dell’intero Sannio, orgoglioso di stringersi attorno ai colori giallorossi per celebrare nuovi traguardi sportivi.

Il caso Okereke rischia di trascinare la Serie B nell’ennesima estate di caos

Pubblicato il 26 Marzo 201926 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Il caso Okereke rischia di trasformarsi nell’ennesimo pasticciaccio all’italiana, con code velenose che potrebbero trascinarsi fino all’estate e rendere complicato anche il varo della prossima stagione.

La conferma la si è avuta ieri sera nel corso della trasmissione Ottogol, condotta dall’ottimo Antonio Martone sulle frequenze di 696 Tv. Interpellato telefonicamente dalla redazione di Ottochannel, il legale che si è occupato del ricorso presentato dal Livorno, Mattia Grassani, è stato molto chiaro: “Ci vogliono delle prove più consistenti, come eventuali classifiche dei cannonieri vinte, la presenza di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti come ammonizioni o espulsioni subite in Nigeria, ma è molto difficile trovarle. Il Giudice Sportivo ha dato alla Procura un ampio mandato per ricostruire i fatti. Il dossier che ne sta emergendo non dovrebbe però essere consistente, a meno che non avvengano dei fatti straordinari come possibili testimonianze. I tempi per una prima istanza dovrebbero essere ristretti, ma occorre anche capire che ci saranno eventuali ricorsi e in tal senso si andrà per le lunghe in un momento in cui il campionato volge al termine”.

Gli emissari in Nigeria alla ricerca delle possibili prove

Insomma, una conferma di quanto già anticipato nei giorni scorsi dalla Gazzetta dello Sport. Giornale, quest’ultimo, che nei giorni scorsi aveva anche scritto che alcune società di Serie B avevano inviato propri emissari a Lagos, in Nigeria, alla ricerca di prove sul precedente tesseramento in patria di Okereke. Se fosse provato, infatti, scatterebbe un punto di penalizzazione per ogni partita disputata nel corso dell’attuale campionato (sono ben 24) e lo Spezia si ritroverebbe ultimo in classifica. Di qui l’interesse da parte di tutte le società impegnate nella lotta per la salvezza a tirare fuori quei “fatti straordinari” a cui ha fatto riferimento ieri sera a Ottogol l’avvocato Grassani.

Insomma, in ballo ci sono grossi interessi economici derivanti dalla possibile permanenza in Serie B e non sono quindi da escludere clamorosi colpi di scena che potrebbero mettere in condizione la Federcalcio di dover smentire sè stessa, avendo l’Ufficio Tesseramenti certificato a suo tempo la regolarità della procedura di tesseramento sulla scorta di una rappresentazone della realtà che potrebbe ora risultare falsa o parziale.

Di sicuro la vicenda, come detto all’inizio, si trascinerà a lungo, sino all’estate, perchè sicuramente il Livorno e il Benevento ricorranno in appello, e poi al Coni, contro l’eventuale omologazione del risultato da parte del giudice sportivo, con conseguente e inevitabile caos nella stesura della classifica finale del campionato di Serie B.

‘Maledetto’ centrocampo, Bucchi medita nuove soluzioni per uscire dalla crisi

Pubblicato il 24 Marzo 201924 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

La settimana che inizia domani è la più difficile dell’esperienza in terra sannita di Cristian Bucchi. Le tre sconfitte consecutive rimediate contro Livorno, Cremonese e Spezia pesano come macigni e il tecnico romano è ben consapevole del fatto che, nonostante la rinnovata fiducia da parte della società, un’ulteriore sconfitta con l’Ascoli potrebbe precludere ad un inevitabile esonero. A complicare ulteriormente situazione c’è poi il clamoroso cappotto rimediato ieri a Lecce dai marchigiani. Una figuraccia da cancellare al più presto per i calciatori bianconeri, e quindi  un motivo in più per scendere in campo con il coltello tra i denti. Insomma, la trasferta di sabato prossimo al Del Duca si preannuncia molto delicata.

Per questo motivo Bucchi in queste ore continua la sua riflessione sulle eventuali modifiche tattiche da apportare. Il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2 ha indubbiamente migliorato la solidità difensiva dei sanniti, almeno fino alla gara con lo Spezia. Gara, quest’ultima, in cui i giallorossi hanno subito tre gol anche in conseguenza dei problemi fisici che hanno condizionato Antei e Caldirola e della contemporanea indisponibilità degli infortunati Tuia e Costa. Con il nuovo assetto tattico, però, il Benevento è diventato anche meno pericoloso in avanti. Basta dare uno sguardo alle statistiche per averne conferma.

 Viola e il passaggio a 4

Di qui la domanda che Bucchi sta ossessivamente ponendo a sè stesso e ai suoi collaboratori da circa una settimana: cosa fare per migliorare la manovra d’attacco senza scoprirsi troppo in difesa? La risposta è tutta lì, a centrocampo, nel reparto nevralgico rimasto sostanzialmente a 3 anche dopo la rivoluzione tattica operata a partire dalla trasferta di Carpi. Lì sono ruotati un pò tutti in questi mesi, cambiando posizione e ruolo, ma senza produrre miglioramenti significativi. Ecco dunque affacciarsi l’ipotesi di un cambio d’assetto, magari passando a uno schieramento a 4. Non bisogna, infatti, dimenticare che il giocatore potenzialmente più importante del Benevento, Nicolas Viola, ha sempre dato il meglio quando è stato schierato con un compagno al suo fianco, da Chibsah con Baroni al brasiliano Sandro con De Zerbi. Perchè allora non provarlo in mezzo al campo con accanto Crisetig, o meglio ancora con quel Del Pinto fin qui troppo sacrificato ma sicuramente importante, soprattutto per l’apporto che potrebbe dare anche in termini di leadership?

Il passaggio a 4 implicherebbe, però, un conseguente cambio in difesa, che dovrebbe passare a 4 nel già sperimentato 4-4-2, o un cambio in attacco, dove si potrebbe tornare a 3 in un inedito 3-4-3 di auteriana memoria. Senza trascurare, infine, anche l’ipotesi di un iper offensivo 4-2-3-1, come ai tempi di Baroni. Insomma, Bucchi riflette e prova, e alla fine anche l’emergenza in difesa (dove mancherà anche lo squalificato Volta) potrebbe spingerlo a provare nuove soluzioni. L’inferno è dietro l’angolo, ma anche il paradiso non è poi così distante per non provare a riagguantarlo attraverso una nuova rivoluzione tattica.

Gazzetta: “Il giudice sportivo respingerà i ricorsi di Livorno e Benevento”

Pubblicato il 22 Marzo 201926 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Contrordine, lo Spezia per il momento è salvo. A sostenerlo è oggi sempre la Gazzetta dello Sport che pure ieri aveva paventato il rischio che la squadra ligure perdesse a tavolino le partite con Livorno e Benevento.

Secondo la rosea, infatti, “lo Spezia può tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento. Dovrebbero essere salvi, e in via di omologazione, i due risultati che il giudice sportivo Emilio Battaglia ha messo sub judice, i successi ottenuti contro il Livorno (il 27 febbraio, 3-0) e il Benevento (sabato scorso, 2-3). I ricorsi presentati, infatti, starebbero per essere respinti. Decisive, in questo senso, sarebbero le informazioni fornite dall’Ufficio tesseramenti della Figc alla Procura federale, a cui il giudice sportivo della Lega B si era rivolto per dirimere la questione. In base al materiale fornito a Pecoraro e girato a Battaglia, l’impiego dell’attaccante nigeriano David Okereke nelle due partite oggetto dei ricorsi sarebbe da considerarsi regolare, probabilmente in virtù del visto di esecutività che la Lega B ha regolarmente concesso al giocatore perché potesse scendere in campo. Oppure, non sarebbe sufficientemente probante la circostanza opposta dal Livorno nel suo ricorso della partecipazione del ragazzo – nel 2014, un anno prima del suo sbarco in Italia e del tesseramento con la Lavagnese – al torneo giovanile organizzato dal Rijeka, club croato della galassia del patron dello Spezia, Gabriele Volpi“.

Resta in piedi l’inchiesta sul tesseramento dei baby calciatori

Salvati i risultati fin qui ottenuti sul campo resterebbe, però, ancora aperta la questione dell’inchiesta avviata dalla Procura federale sulla presunta violazione delle norme sul tesseramento sportivo scaturita dall’inchiesta penale della Procura della Repubblica di La Spezia, per cui il gip ha già disposto l’interdizione dalle loro attività del presidente Stefano Chisoli e dell’a.d. Luigi Micheli, e in cui risultano indagati anche il patron Gabriele Volpi, il manager Gianpiero Fiorani e il consigliere Maurizio Felugo.

“Secondo i magistrati spezzini – si legge ancora sulla Gazzetta -, Volpi e i suoi sodali in spregio delle norme sull’immigrazione clandestina e sul tesseramento sportivo, avrebbero messo in piedi un vero e proprio sistema di reclutamento di giovani calciatori nigeriani, fatti transitare tutti per l’Abuja Football Academy, portati in Italia non ancora maggiorenni come «dilettanti extracomunitari mai tesserati per una federazione straniera», parcheggiati in club satellite prima di passare nello Spezia e finire sul mercato per realizzare ricche plusvalenze. Un sistema su cui stanno indagando privatamente anche alcuni club di B che hanno inviato propri emissari in Nigeria a caccia di prove. In ballo ci sono diversi punti di penalizzazione, logico che in molti si siano ingolositi.”

Cresce l’ansia dello Spezia per il caso Okereke, processo sportivo più vicino

Pubblicato il 21 Marzo 201923 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

La Gazzetta dello Sport dedica oggi un’intera pagina al caso Okereke. Una storia che, secondo la rosea, con il trascorrere delle ore si ingarbuglia sempre più: “Due ricorsi al giudice sportivo, altrettanti risultati senza omologazione, un supplemento di indagini richiesto ‘con la massima sollecitudine’ alla Procura federale, alcune società che minacciano di presentare un esposto all’organo inquirente, emissari spediti in Nigeria a scovare le prove mancanti, l’Ufficio Tesseramenti della Figc chiamato in causa perché ricostruisca i passaggi del primo tesseramento di David Chidozie Okereke“.

Lo Spezia rischia 24 punti di penalizzazione

Partita da un ‘normale’ ricorso al giudice sportivo per  l’omologazione di un risultato (Spezia­-Livorno 3­-0), cui ne seguirà – come preannunciato – un altro in fotocopia (Benevento­-Spezia 2-3), la vicenda “ha presto sconfinato sul tavolo della Procura e prossimamente con ogni probabilità sfocerà in un processo dinanzi al Tribunale federale, che avrà in oggetto non più l’omologazione di un paio dirisultati, ma la regolarità di tutte le partite in cui lo Spezia ha schierato il ragazzo. Un crac potenziale da 24 punti di penalizzazione – 1 per ogni gara giocata da Okereke – che sta facendo ingolosire mezza Serie B“.

La presunta irregolarità nel tesseramento

La Procura federale ha già ricevuto dal tribunale di La Spezia gli atti dell’indagine sui baby calciatori fatti entrare in Italia e  tesserati per società satellite del club ligure in violazione delle norme sull’immigrazione clandestina e il tesseramento sportivo (l’articolo 19 del Regolamento Fifa su status e trasferimenti e l’articolo 40 delle Noif). “Secondo i magistrati spezzini – scrive ancora la Gazzetta dello Sport -, tutto ruoterebbe intorno all’Abuja Football Academy, accademia fondata in Nigeria da Volpi, dove sono transitati Okereke e gli altri ragazzini portati in Italia prima che diventassero maggiorenni, parcheggiati in club satellite (nel caso di Okereke la Lavagnese) e al compimento della maggiore età immessi nello Spezia, per poi essere venduti al miglior offerente realizzando cospicue plusvalenze. Un sistema su cui anche la Procura vuole fare luce. Innanzitutto  chiarendo la questione del tesseramento. I collaboratori di Pecoraro attendono da qualche giorno che l’Ufficio tesseramenti della Figc ricostruisca tutti i passaggi che nei primi giorni di settembre del 2015 registrarono l’ingresso in Italia di Okereke come ‘dilettante extracomunitario mai tesserato per una federazione straniera’. È la circostanza che il Livorno contesta nel suo ricorso, firmato da Mattia Grassani“.

Il precedente del torneo di Rijeka

L’anno precedente, infatti, Okereke disputò con l’Abuja il torneo di Rijeka che imponeva tra i requisiti per la partecipazione un regolare tesseramento per la propria Federazione di appartenenza. “E se era effettivamente tesserato, non poteva ‘entrare’ in Italia in quelle modalità, dunque il suo tesseramento da allora sarebbe irregolare, come il suo impiego in gare ufficiali. Un bel ginepraio – conclude l’articolo della rosea a firma di Alessandro Catapano -, cui lo Spezia, assistito da Eduardo Chiacchio, oppone il visto di esecutività effettivamente rilasciato dalla Lega di B, in forza del quale Okereke avrebbe avuto tutto il diritto di giocare“.

 

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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