Billy Nuzzolillo

Menu
  • Home
  • Contatti
  • I miei libri
  • Il vecchio blog
  • Sanniopress
  • Gli articoli sul Sole 24 Ore
Menu
Header image

Categoria: Vecchio Blog

Harakiri Benevento, contro lo Spezia arriva la terza sconfitta consecutiva

Pubblicato il 16 Marzo 201916 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Terza sconfitta consecutiva per il Benevento e dura contestazione del pubblico nei confronti dei giocatori e soprattutto del tecnico. Quella che doveva essere la partita della riscossa si è trasformata, invece, nell’ennesima e rovinosa caduta. Un tonfo che, a questo punto, mette seriamente in pericolo la stessa panchina di Cristian Bucchi e probabilmente taglia definitivamente fuori il Benevento dalla lotta per la promozione diretta in Serie A.

Primo tempo

Eppure l’inizio di gara del Benevento era stato scoppiettante con due pericolosi tiri di Tello e Improta già 1° minuto di gioco. Poi, al 7° è stato Insigne a sfiorare il palo alla destra di Lamanna su calcio di punizione dal limite. Al 37° è stato però lo Spezia a passare in vantaggio con Matteo Ricci su rigore, dopo un fallo di Montipò in uscita su Okereke.

Due minuti dopo il Benevento è, però, riuscito a riagguantare il pareggio grazie a una rete di Insigne che ha raccolto una respinta corta di Lamanna. Nel finale di tempo da segnalare solo un colpo di testa di Coda che ha scheggiato il palo.

Secondo tempo

Nella ripresa, dopo due minuti di gioco, l’arbitro Giuia ha concesso un rigore al Benevento per una trattenuta di De Col su Caldirola in piena area di rigore ma Coda ha sciupato l’ennesimo penalty calciando il pallone sul fondo. Si è trattato del terzo errore dagli undici metri del centravanti giallorosso, dopo quelli con Verona e Pescara.

Al 62° Bucchi ha inserito Armenteros al posto di Bandinelli ma un minuto dopo è stato lo Spezia a passare nuovamente in vantaggio con Da Cruz che scagliato la palla alle spalle di Montipò, dopo uno scambio in area con Okereke. Al 66° lo Spezia ha addirittura segnato la terza rete con Okereke che ha sfruttato un disimpegno sbagliato della difesa giallorossa. Bucchi a questo punto ha inserito Di Chiara e Buonaiuto al posto di Improta ed Antei, ma pochi minuti dopo il Benevento è restato addirittura in dieci per l’espulsione di Volta per doppia ammonizione.

All’87 Armenteros ha accorciato le distanze ma si è trattato dell’ultimo sussulto di una partita che è scivolata via senza ulteriori emozioni fino al termine dei 5 minuti di recupero. Un 2-3 finale che apre le porte ad una serie riflessione da parte della società.

 

Contro lo Spezia la vittoria è d’obbligo, occorre cancellare le sconfitte di Livorno e Cremona

Pubblicato il 16 Marzo 201916 Maggio 2019 by Billy Nuzzolillo

Questo pomeriggio contro lo Spezia sarà assolutamente vietato sbagliare. Un’ulteriore sconfitta, dopo quelle patite con Livorno e Cremonese, rischierebbe di tagliare fuori il Benevento dalla lotta per la promozione diretta in Serie A. Di qui la scelta del tecnico Cristian Bucchi di affidarsi nuovamente al collaudato trio di centrocampo composto da Crisetig, Bandinelli e Buonaiuto. “Voglio che le mezzali accompagnino sempre l’azione – ha spiegato ieri durante la consueta conferenza stampa settimanale – e queste caratteristiche ce l’hanno Bandinelli e Buonaiuto, per questo hanno giocato spesso. A Livorno la loro prestazione non è stata positiva, quindi è stato anche giusto farli riposare e mettere dentro Viola che stava molto bene“.

Per il resto l’unico dubbio di formazione riguarderà la difesa dove il tecnico giallorosso spera di recuperare Caldirola, da affiancare a Volta e Antei nel trio dei centrali. Confermati, quindi, sia la coppia Coda–Insigne in attacco che il duo composto da Letizia e Improta sulle fasce laterali. Bucchi anche ieri ha difeso a spada tratta i suoi ragazzi: “Chiunque può sbagliare una partita, le hanno sbagliate anche le nostre avversarie. A Cremona abbiamo trovato un terreno pieno zeppo di buche, contro una squadra che ha rinunciato ad attaccare. Un match del genere poteva essere sbloccato solo su calcio piazzato o su errore individuale. Il nostro unico sbaglio è stato quello di prendere gol, altrimenti avremmo portato a casa un punto meritato“.

Il momento no dello Spezia

Resta, però il dato delle due sconfitte consecutive e la necessità di vincere oggi contro lo Spezia che certamente non è un aversario facile, a dispetto delle quattro sconfitte subite nelle ultime cinque partite. I liguri nelle ultime settimane sono stati, infatti, molto condizionati dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto i vertici della società e dai conseguenti riflessi che potrebbero esserci sul piano sportivo per il ricorso presentato dal Livorno. Il direttore generale Guido Angelozzi ha provato, però, a rassicurare l’ambiente: “Non posso che ribadire che le procedure per il tesseramento di Okereke sono state effettuate in modo corretto”. La patata bollente è ora passata nelle mani della Procura Federale, mentre Okereke, autore di una super prestazione all’andata, sarà regolarmente in campo. La zona paly off è ad un solo punto e lo Spezia, al pari del Benevento, non può permettersi ulteriori passi falsi.

Quella odierna, quindi, sarà una gara molto delicata, da affronatare con il coltello tra i denti. Il momento della stagione è particolarmente delicato e nessun avversario può essere sottovalutato. Basta chiedere notizie al Pescara che nell’anticipo di ieri sera è stato fermato all’Adriatico sull’1-1 da un Cosenza che pure veniva da due sconfitte consecutive. Il Benevento, tra l’altro, vincendo oggi scavalcherebbe nuovamente in classifica la squadra di Pillon. Un motivo in più, dunque, per riprendere la marcia verso la vetta della classifica.

Palermo e Foggia eviteranno la penalizzazione, ma restano gli interrogativi sul futuro

Pubblicato il 15 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Il Palermo pagherà gli stipendi in scadenza lunedì (circa 3,9 milioni di euro) e la squadra potrà concludere il campionato senza altri condizionamenti o timori di penalizzazioni, perché gli ultimi due bimestri andranno versati a giugno a giochi fatti. Stesso discorso per il Foggia. Lunedì il club pagherà stipendi e contributi (circa 1,4 milioni di euro), spostando a fine campionato solo i premi per i calciatori. In questo modo anche i satanelli eviteranno un’ulteriore penalizzazione in classifica.

Gli interrogativi sul futuro

Scemate di colpo, quindi, le preoccupazioni dei tifosi del Palermo e del Foggia restano però tutti gli interrogativi sul futuro, come evidenzia oggi la Gazzetta dello Sport: “Se pagare gli stipendi diventa un’impresa titanica anche per chi staziona stabilmente ai piani alti della Serie B, se — come ha sussurrato ieri il presidente federale Gravina — anche in Serie A più di qualcuno presenta «bilanci con elementi di forte criticità», se ci ritroviamo puntualmente a indagare sull’origine di certi soggetti e sulla liceità, se non altro morale, di certe operazioni finanziarie che di fatto tengono in piedi la baracca, a cominciare dalle plusvalenze, vuol dire che il problema è molto più ampio, e più serio, di una doccia senza acqua calda. Il problema è in un sistema calcio che negli ultimi anni ha concepito regole di ingresso troppo morbide, paletti facilmente aggirabili, criteri di selezione che si sono rivelati del tutto inefficaci. Società sparite e valanghe di penalizzazioni producono, anche quest’anno, campionati falsati. Stipendi non pagati avvicinano tentazioni illecite. Buste sottobanco con cui tenere a bada le lamentele mortificano la dignità“.

La posizione di Gravina

Insomma, in gioco c’è la stessa credibilità dell’intero sistema calcio italiano. Lo sa bene il presidente federale Gabriele Gravina che ha iniziato la sua azione di governo proprio da qui, dalla necessità di imporre regole più severe e, soprattutto, più efficaci.

“È un impegno gravoso, come rivela l’esigenza di questi giorni di
ritoccare le norme varate a dicembre, che forse non incidevano in profondità – sottolinea ancora la Gazzetta dello Sport -. Gravina è a capo della Figc soltanto da cinque mesi, ma ha guidato per tre anni la Lega Pro e ha condiviso molte delle scelte strategiche della gestione Tavecchio­-Uva. Saprà sicuramente quali errori non ripetere“. Non a caso ieri, intervenendo sulla questione del Palermo, ha detto: “Non siamo preoccupati ma in allerta. Seguiamo il caso, abbiamo saputo che il gruppo Mirri non ha esercitato l’opzione, vedremo cosa accadrà. Siamo in contatto con la Covisoc che ha recentemente fatto delle verifiche. Se non ci dovessero essere risvolti risolutivi, probabilmente adotteremo qualche provvedimento“.

Un monito a fare in fretta, insomma, perchè in gioco vi è – come detto in precedenza – la stessa credibilità dell’intero sistema calcio italiano.

La Juve cancella il diritto di “recompra” su Tello, insorge la Lega di Serie B

Pubblicato il 14 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Il Fatto Quotidiano dedica oggi un’inchiesta di due pagine alla bolla delle plusvalenze nel calcio italiano e si sofferma anche sulla cessione di Andres Felipe Tello Munoz dalla Juventus al Benevento, avvenuta quest’estate.

“Questa cessione – si legge nell’articolo a firma di Carlo Tecce – è oggetto di una controversia regolamentare tra la Juve, la Lega Calcio e, di riflesso, la Figc. È diventato un caso di scuola, suo malgrado. Il cartellino di Andres, cioè la carriera, le ambizioni, la sua stessa vita, è di proprietà dei sanniti, ma il contratto firmato in giugno prevede un’opzione: il “diritto di recompra”, mutuato dai costumi spagnoli, così viene importato in Italia, neppure tradotto. Vuol dire che i bianconeri possono riacquistare Tello per 8 milioni in futuro, riflettere a lungo e poi scegliere dopo il torneo 2018/19, come sostiene l’ultima relazione finanziaria dei bianconeri. Quando la vendita di un calciatore è incompleta, non esistono effetti sul bilancio. In gennaio, però, la Juve rastrella affari per rimpinguare le casse e decide di rinunciare all’opzione per la ‘recompra’ di Tello e così iscrive la plusvalenza in bilancio per 1,89 milioni di euro“.

La posizione della Lega di Serie B

A questo punto insorge la Lega di B, spalleggiata dalla Lega di Serie A “perché – continua l’articolo –  l’accordo ufficiale e depositato col Benevento fissa l’opzione al termine dei campionati 2019/20 o 2020/21 e non 2018/19, e poi rammenta che le norme federali (articolo 1, comma 4, delibera n. 59 del 2018) vietano “modifiche del contratto tranne per indennizzi o premi”. Per aggirare il diniego, la Juve spedisce una lettera in Figc, un gesto che nei casi del genere viene definito “irrituale”, per informare la federazione dell’operazione su Tello“.

Contattati dal Fatto, la Figc fa sapere che ha solo preso atto della comunicazione e la Juve spiega che la rinuncia era una “mera facoltà”, non una alterazione del patto col Benevento. “Per la Lega – conclude l’articolo – il precedente è assai pericoloso, perché crea un lassismo sui contratti con il diritto di ‘recompra’, usati per raccattare plusvalenze all’uopo, e suggerisce ai presidenti di rivolgersi alla Federcalcio per scavalcare le leghe di appartenenza“.

Un bel casotto, insomma, di cui il giocatore colombiano attualmente in forza al Benevento è solo un involontario protagonista.

La tribuna stampa del “Ciro Vigorito” intitolata ad Antonio Buratto e Nicola Russo

Pubblicato il 13 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Il comune di Benevento ha accolto la proposta avanzata dai giornalisti sportivi di intitolare la nuova tribuna stampa dello stadio “Ciro Vigorito” ai colleghi Antonio Buratto e Nicola Russo, recentemente scomparsi.

A darne notizia è stato stamani il consigliere delegato allo Sport, Vincenzo Lauro, che spiega: “A deliberare l’accoglimento della proposta avanzata dai giornalisti sportivi è stata la Giunta Comunale su proposta del sindaco Clemente Mastella. Si tratta del giusto riconoscimento all’opera dei compianti Antonio Buratto e Nicola Russo che, nelle rispettive carriere giornalistiche, hanno profuso grande impegno nel narrare le gesta della locale squadra di calcio”.

Antonio Buratto, com’è noto, è stato fiduciario dell’Ussi (Unione Stampa Sportiva Italiana), dirigente sportivo nella disciplina della pallavolo e ha raccontato le gesta del Benevento Calcio per oltre quarant’anni sulle pagine della “Gazzetta dello Sport”.

Nicola Russo è stato, invece, fondatore e direttore del periodico “Sannio Sport”, conduttore di numerose trasmissioni televisive e autore di alcune pubblicazioni sulla storia del Benevento Calcio.

  • Previous
  • 1
  • …
  • 41
  • 42
  • 43
  • 44
  • 45
  • 46
  • 47
  • …
  • 76
  • Next

Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

    © 2026 Billy Nuzzolillo | Powered by Minimalist Blog WordPress Theme
    Utilizzando il nostro sito web l'utente dichiara di accettare e acconsentire all'utilizzo dei cookies in conformità con i termini di uso espressi in questo documento.Accetta Reject Leggi il documento
    Privacy & Cookies Policy

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
    Non-necessary
    Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
    ACCETTA E SALVA