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Categoria: Vecchio Blog

Pippo Inzaghi non lascia nulla al caso: ieri all’esordio anche le telecamere per registrare i movimenti difensivi

Pubblicato il 8 Agosto 20198 Agosto 2019 by Billy Nuzzolillo

A Pippo Inzaghi è bastato poco più di un mese per riportare l’entusiamo dei giorni migliori tra i tifosi del Benevento. Dal sopralluogo allo stadio Ciro Vigorito raccontato attraverso il suo profilo Instagram al bagno di folla registratosi  in occasione del primo allenamento a porte aperte presso l’antistadio Carmelo Imbriani. Tutti segnali che confermano l’inizio di una nuova era. Senza dimenticare,poi, la grande disponibilità mostrata dal nuovo tecnico nel concedersi ai tifosi per un selfie o un autografo. Disponibiltà sin qui molto apprazzata dai supporter giallorossi.

Ieri, nell’esordio stagionale al Vigorito contro il Castrovillari, si è fatto notare anche per le continue indicazioni che dava ai suoi giocatori. Una parola per tutti, nessuno escluso, dal primo all’ultimo minuto. Insomma, sempre attento al minimo dettaglio. E, novità assoluta rispetto al passato, in tribuna c’era anche un suo collaboratore che, attraverso due piccole telecamere che inquadravano il campo di gioco, riversava le immagini della gara in un pc portatile in modo da consentire una successiva analisi dei movimenti e verificare così il grado di assorbimento dei meccanismi difensivi da parte dei calciatori.

Non a caso l’ex campione del mondo ha voluto con sè un nutrito staff di collaboratori, a partire da Maurizio D’Angelo, il 50enne napoletano che che ha accumulato tante stagioni in A col Chievo. Ci sono, poi, il preparatore dei portiere Gaetano Petrelli, tarantino di 55 anni, componente della commissione tecnica dei portieri a Coverciano, il collaboratore tecnico Simone Baggio, 37 anni di Bassano del Grappa, il preparatotre atletico Luca Alimonte, trentino di 41 anni, Daniele Cenci, 30 anni, preparatore atletico, e infine l’ultimo arrivato Simone Bonomi, milanese 39 anni, un passato da calciatore con Milan, Siena, Napoli, Verona e Crotone, poi collaboratore tecnico di Sarri, prima ad Empoli e poi a Napoli.

Nessun aspetto è dunque lasciato al caso perchè Pippo Inzaghi, confermando la sua manicale cura dei dettagli, è uno di quei tecnici sempre attenti a utilizzare ogni nuovo mezzo che la tecnologia mette a disposizione di chi lavora nel mondo del calcio. Con lui, insomma, il Benevento ha compiuto un deciso passa in avanti verso la modernità.

Progresso che va di pari passo con quanto la società sta facendo sul piano del più generale processo di modernizzazione in atto: dalla scrupolosa cura dei social alla trasmissione in diretta delle amichevoli estive, dagli spot per promuovere la campagna abbonamenti alla presentazione in grande stile del nuovo allenatore. Senza dimenticare, infine, il restyling dello stadio, che oggi si presenta bardato di giallorosso in ogni settore. Insomma, il Benevento è pronto a quel salto di qualità a cui il presidente Oreste Vigorito sta meticolosamente lavorando dallo scorso anno. La Serie A stavolta va conquistata per rimanerci il più a lungo possibile.

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Dalla cena di Formentera alla sfida del Vigorito: l’estate particolare di Inzaghi e Brocchi

Pubblicato il 6 Agosto 201917 Agosto 2019 by Billy Nuzzolillo

L’esordio ufficiale alla guida del Benevento, in programma domenica prossima al Ciro Vigorito, avrà un sapore particolare per Pippo Inzaghi. Di fronte, infatti, si ritroverà il Monza di Berlusconi e Galliani, e cioè il duo che nell’estate del 2001 spese la cifra record di 70 miliardi di vecchie lire per portarlo al Milan dalla Juventus e dare così inizio alla sua epopea rossonera. Nella stessa stagione il Diavolo acquistò dall’Inter anche il centrocampista Cristian Brocchi. I due giocarono assieme sino al 2008, salvo la paretesi di Brocchi alla Fiorentina nell’annata 2005-2006.

Un lungo periodo assieme come compagni di squadra, dunque, e un’amicizia che è andata avanti anche lontano dai rettangoli di gioco fino a giorni nostri poichè i due hanno continuato a vedersi ogni estate a Formentera, dove Pippo Inzaghi ha acquistato un appartamento all’interno del lussuoso Formentera Palace mentre Cristian Brocchi ha acquistato il ristorante Maritim.

Anche quest’estate i due si sono, dunque, ritrovati alle Baleari per una cena tra ex calciatori. Assieme a loro c’erano anche Simone Inzaghi, Gianluca Zambrotta, Ignazio Abate e Beppe Materazzi. Cristian Brocchi ha pubblicato la foto della tavolata su Instagram con l’hashtag #nonsiparladicalcioinferie accompagnato dall’emoticon della risata.

A distanza di un mese e mezzo, dunque, i due si ritroveranno nuovamente ma questa volta da avversari. Il tecnico del Monza è stato chiaro: “Vogliamo superare il turno e andare a giocarcela a Firenza. Ma prima c’è da battere il Benevento del mio amico Inzaghi“. E chissà Super Pippo cosa gli risponderà nelle prossime ore.

Resta comunque un dato innegabile: l’esordio ufficiale di Pippo Inzaghi sulla panchina della Strega sarà ancora più emozionante perchè, oltre all’amico Brocchi, di fronte si ritroverà un pezzo della sua storia calcistica, la coppia Berlusconi–Galliani, che tra l’altro lo lanciò come allenatore affidandogli la guida del Milan, dopo una breve esperienza nel settore giovanile. Un motivo in più per dimostrare che lui, Super Pippo, se la cava egregiamente anche da tecnico.

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Gazzetta dello Sport: “Effetto Pippo a Benevento: 2mila a tifare”

Pubblicato il 5 Agosto 20195 Agosto 2019 by Billy Nuzzolillo

Anche la Gazzetta dello Sport dedica oggi un breve articolo dal titolo emblematico (“Effetto Pippo a Benevento: 2mila a tifare“) alla calorosa accoglienza riservata dai tifosi del Benevento al nuovo tecnico Inzaghi: “Circa 2.000 tifosi – scrive il quotidiano – hanno accolto il Benevento di Inzaghi per il primo
allenamento in città, dopo il ritiro in Trentino. Ed è corsa all’abbonamento: già 7.200 tessere vendute, si punta a superare il record del 2018, di 8.438“.

Fari puntati sull’entusiasmante esordio del nuovo tecnico anche da parte del sito di Gianluca Di Marzio: “C’è molto entusiasmo, intorno al Benevento di Filippo Inzaghi. La squadra ha sostenuto oggi il primo allenamento in città dopo il ritiro estivo di preparazione alla prossima stagione e alla seduta hanno assistito circa 2000 tifosi, che hanno cantato e colorato la zona dell’antistadio Carmelo Imbriani. Per Inzaghi, selfie e sorrisi con i suoi nuovi sostenitori“.

Corriere dello Sport: “Il Benevento ai piedi di Coda”

Pubblicato il 2 Agosto 20192 Agosto 2019 by Billy Nuzzolillo

“Il Benevento ai piedi di Coda“: è questo il titolo dell’articolo dedicato oggi alla squadra giallorossa dal Corriere dello Sport. “La partita col Cittadella – ha spiegato il centravanti di Cava dei Tirreni al quotidiano sportivo romano – era solo un’amichevole, quelle che contano devono ancora arrivare. Fare gol è comunque sempre una bella sensazione, anche se siamo solo in fase di preparazione“.

Il bomber giallorosso ha dunque voglia di ripetersi, magari di migliorare quel record di gol che ha fissato proprio nella passata stagione. Secondo il Corriere, infatti, il gioco di Inzaghi lo alletta, è fatto per lui: due attaccanti centrali e due esterni d’attacco. La fase offensiva è una sorta di ossessiva occupazione degli spazi, si accerchiano gli avversari, prima o poi si trova la strada per fare gol, ma la squadra deve muoversi con compattezza sia quando attacca che quando difende. E per ora le indicazioni sono più che positive.

L’unico rammarico finora è per l’occasione sprecata proprio contro il Cittadella: “Poteva essere una tripletta, il pallone che mi aveva recapitato Letizia era perfetto. Ma ho finito col colpirla male ed è andata fuori. Peccato. Ma in fondo va bene anche così”.

I dubbi di mister Inzaghi a una settimana dal debutto in Coppa Italia

Pubblicato il 2 Agosto 20192 Agosto 2019 by Billy Nuzzolillo

En plein di vittorie (tra cui quella prestigiosa conseguita contro il Napoli del maestro Carletto Ancelotti) e un solo gol subito: il nuovo tecnico del Benevento Pippo Inzaghi sicuramente non poteva chiedere di più ai suoi ragazzi in questo avvio di stagione. Una fase che, per ammissione dello stesso tecnico, è servita soprattutto per approfondire la conoscenza dei calciatori a disposizione.

Il modulo adottato in questo precampionato è stato un 4-4-2 molto offensivo, con gli esterni di centrocampo (rigorosamente utilizzati a piede invertito) pronti a trasformarsi in attaccanti aggiunti (4-2-4). Il tutto accompagnato da un pressing molto alto in modo da favorire una transizione veloce e sfruttare al meglio i ritardi di posizionamento delle difese avversarie.

Uno schema indubbiamente rischioso, come ha ammesso lo stesso Inzaghi dopo l’amichevole con la Fiorentina (“agire con quattro giocatori offensivi non è semplice“), ma che al momento rappresenta per l’ex tecnico di Milan, Venezia e Bologna il sistema di gioco più adatto per sfruttare al meglio l’elevata qualità dei calciatori a disposizione.

L’altra faccia della medaglia è, però, rappresentata dalla capacità  dei giocatori di assimiliare velocemente i nuovi meccanismi in modo da non esporre la difesa a eccessivi rischi nella fase di transizione passiva. Ed è proprio sotto quest’aspetto che, a parte l’amichevole con gli americani del Las Vegas (avversari, ricordiamolo, poco attendibili a causa della loro modesta levatura tecnica), sono venuti fuori i primi campanelli d’allarme della stagione.

Ecco perchè Super Pippo sta approfittando della pausa post ritiro per tracciare un primo bilancio e capire se è il caso di proseguire con il 4-4-2, oppure se puntare sul più collaudato 4-3-1-2 adottato nel finale della scorsa stagione da Cristian Bucchi.

Sicuramente i problemi maggiori sono emersi a centrocampo dove ad esempio, complice anche l’infortunio diDel Pinto, è stato provato Tello accanto a Viola in modo da sfruttare il dinamismo del colombiano e soprattutto la sua capacità di salire velocemente in pressing sui portatori di palla avversari. Una scelta che ha comunque creato talvolta un vulnus nella zona centrale del campo sulle ripartenze degli avversari perchè Viola non è certo un fulmine di guerra nella corsa. Di qui la necessità di provare al più presto il nuovo arrivato Schiatterella nel ruolo di interno in modo da  comprendere il grado di tenuta difensiva del modulo con il doppio play maker.

E a proposito di tenuta resta anche da valutare l’adattabilità dei centrali difensivi al nuovo modulo. Caldirola, Antei, Volta e Tuia al meglio della condizione fisica rappresentano probabilmente il migliore pacchetto di centrali difensivi dell’intera Serie B ma certamente non sono dei fulmini di guerra sul piano della velocità. Il pressing alto perseguito da Inzaghi porta i difensori a salire spesso sulla linea di centrocampo lasciando ampi spazi alle eventuali ripartenze degli attaccanti avversari. Di qui la necessità di recuperi veloci a campo aperto, come si è visto in queste prime amichevoli.

Ecco perchè in queste ore Inzaghi sta attentamente riavvolgendo il nastro delle partite sin qui disputate per comprendere se manca ancora qualcosa in rosa o se eventualmente abbandonare il 4-4-2 per virare sul collaudato 4-3-1-2 della scorsa stagione. L’amichevole in programma mercoledì prossimo al Vigorito contro il Castrovillari servirà, dunque, a comprendere le decisioni prese da mister Inzaghi dopo la profonda riflessione di queste ore, anche perchè dopo pochi giorni il Benevento sarà chiamato all’esordio in Coppa Italia e non ci sarà più spazio per gli esperimenti.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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