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Categoria: Vecchio Blog

Inzaghi teme possibili cali di tensione più che la forza offensiva del Perugia

Pubblicato il 18 Ottobre 201910 Gennaio 2020 by Billy Nuzzolillo

Dopo le ‘celebrazioni’ di questi giorni da parte dei media per il primato solitario del Benevento, complice anche la sosta e la conseguente mancanza di argomenti freschi, domani finalmente torna il calcio giocato.

Al Vigorito sarà di scena il Perugia degli ex Iemmello, Di Chiara e Buonaiuto. Cliente tutt’altro che facile, anche alla luce di un dato statistico non trascurabile: la squadra allenata da Massimo Oddo finora è riuscita a recuperare lo svantaggio iniziale per ben tre volte (due vittorie e un pareggio). Insomma, una squadra che ha dimostrato di avere una grande forza caratteriale.

Lo sa bene il tecnico giallorosso Pippo Inzaghi che, durante la sosta, ha lavorato molto anche sull’aspetto tattico, oltre che su quello mentale, perchè il Benevento è alla vigilia di un ciclo importante dovendo affrontare nel giro di quindici giorni Perugia, Cremonese ed Empoli al Vigorito e Pescara in trasferta. Un ciclo in cui la Strega dovrà dunque confermare quanto di buono fin qui emerso nelle prime giornate di campionato.

L’ex campione del mondo, a parte il difensore Volta, ha recuperato i calciatori che avevano accusato problemi fisici (Hetemaj e Kragl) o che erano reduci da infortuni (Schiattarella e Sau).  Quest’ultimi difficilmente saranno in campo dal primo minuto, anche perchè non è consigliabile affrettare il loro recupero, nè vale la pena schierare dall’inizio troppi calciatori bisognosi di sostitituzione perchè non ancora in grado di reggere i novanta minuti.

Inzaghi dovrà, inoltre, fare a meno dello squalificato Maggio e rimodulare quindi l’assetto difensivo tenendo ben presente che Oddo potrebbe rinunciare al consueto schieramento ad albero di natale e optare invece per un attacco a due punte (Iemmello–Falcinelli).

Insomma, è probabile che Inzaghi decida la formazione solo in extremis, dovendo considerare anche i movimenti dell’ex Di Chiara, la cui duttilità ha sin qui consentito al Grifo di adottare una variante tattica a partita in corso (dal 4-3-2-1 al 3-4-2-1) che ha spesso disorientato gli avversari.

Al di là del valore del Perugia e degli aspetti tattici, a preoccupare maggiormente Super Pippo in queste ore è però l’aspetto mentale. Bisogna infatti assolutamente scongiurare il pericolo che gli elogi e le celebrazioni di questi giorni possano determinare un calo di tensione nei calciatori.

La forza del Benevento sin qui è stata soprattutto di carattere mentale, oltre che basata sull’impenetribilità difensiva. Guai, quindi, ad abbassare la guardia perchè in Serie B ogni partita è una battaglia all’ultimo sangue e va dunque affrontata con la consapevolezza che non basta la sola superiorità tecnica per vincere le partite e il campionato.

Nicolas Viola: “Avevo il poster di Pippo Inzaghi, adesso con lui mi riprendo la A”

Pubblicato il 12 Ottobre 201912 Ottobre 2019 by Billy Nuzzolillo

Nicolas Viola, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, non ha dubbi: con Pippo Inzaghi il Benevento tornerà in Serie A.

“Con lui ho un rapporto molto sincero. Se penso che da bambino avevo il suo poster in camera…”

La squadra è attualmente al primo posto, una posizione meritata secondo il regista del Benevento:

“Sì, e con margini di miglioramento. Possiamo fare di più. L’anno scorso ci è mancata la compattezza. Ora siamo sulla buona strada. Questo Benevento è una via di mezzo tra quello promosso in A nel 2017 e quello beffato in semifinale la stagione scorsa. In estate la società ha fatto bene a non ripartire da zero, la programmazione è positiva. E poi abbiamo valori, siamo molto uniti»”.

Viola poi si è soffermato sui nuovi compagni di reparto Schiattarella ed Hetemaj….

“Sono giocatori diversi, ma con entrambi mi trovo bene. Senza dimenticare Del Pinto. Mi chiedi cosa succederà quando Schiattarella sarà pronto? Bella domanda, ma il campionato è lungo e c’è spazio per tutti, con tanti giocatori bravi c’è competizione positiva”.

E a proposito degli allenatori che ha avuto in passato ha poi spiegato…

“Gasperini è un grandissimo. Però il più forte è De Zerbi: nonostante la retrocessione, con lui abbiamo fatto un calcio divertente. Marco Baroni mia ha fatto crescere molto, gli auguro il meglio: lui fa giocare bene le squadre e ha un ottimo organico, ma la Cremonese arriverà dietro di noi”.

Viola si è quindi soffermato sulla sua specialità, i calci di punizione…

“A Reggio mi insegnavano a tirarle Cozza e Nakamura: una manna dal cielo. Comunque le punizioni vanno studiate, dipende dal piede”.

Un cenno, infine, al primo gol in A. Era un Benevento-Crotone e finì 3-2. Un appuntamento, quello del gol nella massima serie, da rinnovare al più presto…

“In A ci devo tornare. Sono rimasto per questo”.

Vigorito letteralmente ‘stregato’ da Super Pippo: “Ha portato valori antichi e grande determinazione”

Pubblicato il 10 Ottobre 201910 Ottobre 2019 by Billy Nuzzolillo

E’ un Oreste Vigorito letteralmente ‘stregato’ dal tecnico Pippo Inzaghi quello che emerge dalla lunga intervista rilasciata oggi al quotidiano Il Mattino:

“Mi aveva convinto fin da subito la sua voglia di allenare con la stessa ferocia che aveva in campo quando beffava gli avversari sul filo del fuorigioco. Dopo 3 mesi che lavoriamo insieme posso dire che è veramente così: le sue parole non sono state le solite che ti senti dire per accaparrarti il posto. Lui vuole vincere: in tutto. Anche quando gioca con Foggia a calcio-tennis o con me a tressette in ritiro. E grazie alla sua voglia ha riportato nel Benevento quella determinazione che mancava“.

E non solo….

“Ha portato valori antichi uniti a una grande tecnologia. Ha portato il rispetto per gli orari, per il cibo, per l’allenamento, per la passeggiata dopo cena in ritiro durante la quale si parla un po’ e si stempera la pressione. Sembrano banalità, ma sono cose che non sentivo da tanto tempo e che non rappresentano solo un aspetto nostalgico di un calcio di una volta. Inzaghi è un grande professionista come gli uomini del suo staff. Hanno preso dal passato le cose che rendevano il calcio umano. Nel nostro ritiro è finito l’isolamento per giocare a Play Station: ora i ragazzi stanno insieme. Ora abbiamo un gruppo vero che sa quello che vuole. Non potremo essere sempre imbattuti, ma penso che non perderemo mai senza dignità“.

Il patron del Benevento si è poi soffermato sui tifosi:

“In questo momento c’è una bella coesione con la piazza e se tutto questo non diventa soffocante, la spinta del pubblico può diventare un elemento in più. Mi sta facendo molto piacere anche la partecipazione della provincia che per tanti anni è stata separata dalla città. Stanno nascendo molti club nei paesi intorno a Benevento e noi cerchiamo di favorirli con tante iniziative“.

E, infine, a proposito del campionato, ha ribadito che occorre avere un approccio molto realistico, nonostante l’attuale classifica possa indurre all’ottimismo:

“Non mi sbilancio. Questo è un campionato molto livellato verso l’alto. Lo vincerà chi farà più punti o meno passi falsi con le squadre di media bassa classifica. Negli scontri diretti ci sarà grande equilibrio“.

Iemmello alla Gazzetta: “A Benevento sono stato frenato da problemi fisici importanti”

Pubblicato il 10 Ottobre 201910 Ottobre 2019 by Billy Nuzzolillo

Per Pietro Iemmello, attuale capocannoniere della Serie B assieme Michele Marconi del Pisa, l’esperienza vissuta a Benevento resta uno dei tanti rimpianti di una carriera che avrebbe potuto avere ben altra piega. E’ stato lo stesso calciatore attualmente in prestito al Perugia a confessarlo in una intervista pubblicata stamani dalla Gazzetta dello Sport;

“So che avrei potuto fare di più, in certi anni mi sono perso da solo: a Benevento si aspettavano molto ma sono stato frenato da problemi fisici importanti, a Sassuolo mi sono svegliato tardi, c’ero poco con la testa, non era facile passare dalla Serie C alla A. Mi è servito come esperienza“.

E a proposito del suo rapporto difficile con i tifosi (fischiato a Benevento per il dito medio durante la gara di Foggia, fischiato
a La Spezia dove ha segnato il gol decisivo, senza dimenticare infine che a Foggia gli hanno addiritttura bruciato l’autovettura) ha raccontato:

“A Benevento non c’è mai stato feeling, a La Spezia volevano che restassi ma non avrei avuto spazio, così ho preferito andare in A col Sassuolo A Foggia avevo fatto benissimo con 24 gol in C1, ma quello era un momento particolare. Volevano colpire me e la società. Io ero tra i pochi rimasti in città dopo il derby col Lecce e sapevano dove abitavo. Ero il simbolo, non credo ci fosse niente di personale“.

E, infine, riferendosi a quella volta che fece imbestialire i tifosi del Cosenza esultandogli in faccia dopo un gol, l’attaccante catanzarese ha candidamente ammesso:

“E’ vero, a volte me le vado a cercare“.

Dopo la sosta in arrivo la carica degli ex giallorossi

Pubblicato il 9 Ottobre 20199 Ottobre 2019 by Billy Nuzzolillo

La capolista Benevento alla ripresa del campionato dovrà affrontare Perugia, Pescara, Cremonese e Empoli nel giro di sedici giorni. Partite ostiche, dunque, contro squadre che, fatta forse eccezione per gli abruzzesi, puntano anch’esse alla promozione in Serie A.

Ma c’è anche un altro dato che renderà questo ciclo di incontri particole, e cioè la massiccia presenza di ex calciatori e tecnici della Strega nelle fila delle squadre avversarie.

Nel Perugia allenato da Massimo Oddo, che giocherà al Vigorito il 19 ottobre, ci sarà infatti l’attuale capocannoniere della Serie B Pietro Iemmello, calciatore ancora di proprietà della Strega ma non particolarmente amato dai tifosi sanniti. Assieme a lui torneranno al Ciro Vigorito anche l’esterno offensivo Cristian Buonaiuto e il terzino Gianluca Di Chiara.

Nel Pescara di Luciano Zauri, che il Benevento affronterà allo stadio Adriatico il 26 ottobre, ci saranno invece il centrocampista albanese Ledian Memushaj, il difensore Gennaro Scognamiglio e il centrocampista Alessandro Bruno.

Sarà poi la volta della Cremonese (30 ottobre) e dell’Empoli (3 novembre), sempre allo stadio Ciro Vigorito. In pratica un ritorno per i tecnici Marco Baroni, che ha appena sostituito Massimo Rastelli alla guida dei grigiorossi e che com’è noto condusse la Strega in Serie A nell’annata 2016/2017, e Cristian Bucchi, che ha invece allenato la squadra sannita lo scorso anno.

Nelle fila della Cremonese si sarà poi il bomber della promozione Fabio Ceravolo, a cui il popolo giallorosso sicuramente riserverà un’accoglienza da brividi, mentre nell’Empoli ci saranno il centrocampista Filippo Bandinelli, che finirà di scontare la squalifica per 3 giornate comminatagli dal giudice sportivo proprio in tempo per partecipare alla trasferta sannita, e il portiere Alberto Brignoli, che con la maglia del Benevento segnò lo storico gol di testa che valse il primo punto in Serie A.

Insomma, avversari che, fatta eccezione per Fabio Ceravolo e Marco Baroni, non hanno lasciato un gran ricordo tra i supporter della Strega e che in alcuni casi potrebbero addirittura avere una gran voglia di fare uno sgambetto alla loro ex squadra.

Un motivo in più, dunque, per affrontare con la massima concentrazione le prossime partite e arginare al meglio la carica degli ex.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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