Alla scoperta di Pippo Inzaghi, il tecnico che cura con maniacalità ogni dettaglio

Foto di Andy Massaccesi tratta da Rivista Undici

Da calciatore Pippo Inzaghi aveva l’ossessione del gol, da allenatore ha quella per la vittoria. Allora come oggi è, però, rimasto fedele a un concetto: i risultati si ottengono solo attraverso una feroce applicazione nel lavoro e soprattutto attraverso una cura maniacale dei dettagli. Tutte le ore della giornata devono essere calibrate e predisposte in funzione della vittoria.

E’ anche convinto che in una società ogni componente deve funzionare al meglio per creare i presupposti della vittoria. Non a caso ha già inviato i componenti dello staff in avanscoperta per fare un sopralluogo allo stadio Ciro Vigorito e visionare le strutture d’allenamento. E ha anche chiesto di prolungare di un’ulteriore settimana il ritiro in Trentino.

Inzaghi conosce statistiche, nomi e numeri. Il presidente del Venezia Tacopina rimase molto colpito al primo incontro perchè il tecnico già conosceva tutti i nomi della Lega Pro. Passa inoltre molto tempo in campo, anche prima della partita. E’ convinto, infatti, che il riscaldamento sia un’ottima occasione per mantenere alta la concentrazione dei giocatori. “Lo faccio – spiegò tempo addietro a Francesco Paolo Giordano su Rivista Undici perché non riesco a stare negli spogliatoi, preferisco guardare i miei giocatori, parlargli. Mi piace vivere il riscaldamento come quando giocavo. Poi in panchina cerco di dare la giusta carica, ma devo cercare di rimanere lucido“.

E’, inoltre, convinto che il lavoro vada fatto sempre nel migliore dei modi, con tenacia e senza lasciare nulla d’intentato. Sempre nell’intervista concessa a Rivista Undici spiegò: “Ero così anche da calciatore. Arrivavo alla partita senza rimpianti, sapendo di averla preparata al meglio. Alla lunga i risultati ti premiano. Questa è la mia filosofia. Da allenatore, da giocatore, sarò sempre così“.

Non trascura, infine, nemmeno l’immagine pubblica e il rapporto con i tifosi.  Non a caso, pochi minuti dopo l’annuncio dell’ingaggio da parte del Benevento, sul suo profilo Instagram e Facebook è apparsa la sua immagina accostata ai colori giallorossi e il messaggio: “Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura! 💛❤ #ForzaBenevento“.

Super Pippo – ricordava sempre Rivista Unidici a proposito della sua esperienza al Venezia – è ancora, a distanza di anni dal ritiro, “un ambasciatore del calcio, uno dei suoi figli più noti e celebrati. Accostare l’immagine vincente di Inzaghi a un club che fa dell’ambizione e della voglia di tornare a grandi livelli il suo tratto distintivo è un’operazione perfetta. L’attrattiva esercitata da Inzaghi è stupefacente: tutta Venezia ribolliva al suo arrivo e, come un santo in processione, la sua mistica ha contagiato ogni città, ogni stadio visitato“.

Un pò quello che il presidente Oreste Vigorito spera che accada quest’anno anche a Benevento. Lui e Inzaghi, del resto, sono accomunati dallo stesso desiderio: tornare al più presto in Serie A.

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo su Ottochannel 696 TV.

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