
La scintilla scattata ad Ascoli, dopo l’espulsione di Prisco, non si è affievolita durante la lunga sosta per le nazionali. È questo il dato più importante che emerge dalla vittoriosa gara interna contro il Cesena di sabato scorso.
La superiorità della Strega in cifre
Contro un avversario di tutto rispetto (era ancora imbattuto e lo scatenato Shpendi era andato sempre in gol nelle precedenti partite di campionato) il Benevento ha saputo soffrire per larghi tratti, quando il pallino del gioco è stato in mano agli avversari, per poi ripartire pericolosamente e avanzare il baricentro grazie al dinamismo delle mezzali e alle scorribande degli esterni. Del resto, al di là del risultato, la netta superiorità della Strega nell’arco dei novanta minuti è testimoniata anche dai dati statistici: 1.55 xG contro 0.49, 18 tiri totali contro 11, di cui 6 nello specchio della porta a fronte dell’unico tiro fatto registrare dai romagnoli e soprattutto 3 grandi occasioni contro una sola avuta dal Cesena (che pure – ricordiamolo – ha avuto il 57% di possesso palla).
Squadra definitivamente calata nel campionato cadetto
Una vittoria meritata, dunque, ma che soprattutto conferma che la squadra di Floro Flores si è definitivamente calata nella mentalità richiesta da un campionato difficile ed equilibrato come quello cadetto. Anche in questo caso i numeri confermano il cambio di passo: basti pensare, ad esempio, al 78% di contrasti vinti dalla difesa o alle 30 chiusure difensive andate a buon fine. Senza dimenticare, inoltre, che la squadra giallorossa ha fatto registrare il secondo clean sheet consecutivo, dopo i 5 gol subiti nelle prime 4 partite. Un netto cambio di passo, quindi.
L’importanza delle prossime due gare
Adesso il Benevento è atteso dal doppio confronto con le neopromosse Vicenza e Arezzo (ovvero le squadre vincitrici degli altri due gironi di serie C dello scorso anno). Due partite di fondamentale importanza per consolidare la classifica e mettere in cassaforte altri punti preziosi in modo da affrontare con maggiore serenità anche i momenti di difficoltà e appannamento che in serie B, prima o poi, arrivano per tutte le squadre. Se è vero che i campionati si decidono in primavera è altrettanto vero che la differenza tra una stagione serena e una rincorsa affannosa si costruisce proprio in autunno.
