Per la promozione diretta in Serie A non basta subire pochi gol ma conta la differenza reti

Foto di Saverio Minicozzi

Appena 3 gol subiti in otto partite fanno del Benevento la miglior difesa in assoluto tra Serie A e Serie B. Un dato che sicuramente è alla base dell’attuale posizione in classifica della squadra giallorossa  che, com’è noto, precede di 3 punti Crotone ed Empoli, ovvero le altre due squadre meno perforate del campionato cadetto (rispettivamente 5 e 7 subite).

Anche il tecnico sannita Pippo Inzaghi ha più volte ricordato che i campionati si vincono soprattutto grazie all’impenetrabilità difensiva schierandosi per certi versi dalla parte di Massimiliano Allegri nel dibattito che dalla scorsa primavera divide nuovamente giochisti e risultatisti (resta celebre in tal senso la storica contrapposizione degli anni Sessanta e Settanta tra Gianni Brera e Gino Palumbo).

Basta però volgere lo sguardo al recente passato della Serie B per rendersi conto che non basta subire pochi gol per agguantare la sospirata promozione diretta nella massima serie poichè alla fine quella che conta è la differenza reti.

Lo scorso anno, ad esempio, la promozione diretta fu conquistata da Brescia e Lecce. I lombardi nelle 38 gare complessivamente disputate subirono 42 reti, mentre la squadra allenata da Liverani ne subì 45, cioè lo stesso numero di gol incassati dal Benevento di Cristian Bucchi. Le squadre che nel corso della regular season subirono meno reti furono la Cremonese (33) e il Cittadella (38), classificatesi rispettivamente al 9° e 7° posto. Di contro i gol segnati dal Brescia furono 69 e quelli segnati dal Lecce 66  (migliori attacchi della Serie B). Un dato, quest’ultimo, che consentì a Brescia (+27) e Lecce (+21) di avere la migliore differenza reti al termine della regular season.

L’anno precedente (2017/2018), invece, le migliori difese furono quelle del Parma (37 reti subite), del Palermo (39) e del Venezia di Pippo Inzaghi (42), mentre i migliori attacchi furono quelli dell’Empoli (88) e del Perugia (67). Anche in questo caso la promozione diretta fu ad appannaggio delle squadre con la miglior differenza reti: Empoli (+39) e Parma (+ 20 come il Palermo che nella regular season arrivò 4° ad appena un punto da Parma e Frosinone).

Andando ancora a ritroso nel tempo, e cioè al campionato 2016/2017 (annata in cui il Benevento vinse i play off), i migliori attacchi furono quelli della Spal (66 reti) e del Verona (64), mentre le difese che subirono meno gol al termine della regular season furono quelle dello Spezia (34 reti subite) e del Pisa (36). Anche in questo caso la promozione diretta in Serie A fu conquistata dalle squadra con la miglior differenza reti: Spal (+27) e Verona (+24).

Insomma, dati alla mano negli ultmi anni è stata la differenza reti la vera discriminante per conquistare la promozione diretta in Serie A.

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo su Ottochannel 696 TV.