Sannio, il nodo dei collegamenti

Benevento – “Se non si procede in tempi rapidi al raddoppio della superstrada Caianello-Telese-Benevento si rischia di spostare altrove il baricentro dei collegamenti tra Tirreno ed Adriatico”. A lanciare l’allarme è il sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli. L’arteria, che consente di risparmiare oltre 40 chilometri a quanti da Roma si dirigono verso la Puglia e viceversa, è ormai al collasso. A testimoniarlo vi sono le circa cento persone decedute nell’ultimo decennio a causa di incidenti stradali.

Un vera e propria emergenza, insomma, come ribadisce anche il Presidente della Provincia, Carmine Nardone: “Attualmente la superstrada Caianello-Telese-Benevento costituisce una sorta di strozzatura nei collegamenti tra Nord ed Sud. Nel corso degli anni è, infatti, via via aumentato il cosiddetto traffico pesante. L’attuale tracciato è, quindi, insufficiente ad assolvere alla sua funzione di cerniera tra i due versanti della fascia appenninica. Di qui l’assoluta necessità di risolvere in tempi ristretti quest’emergenza”.

L’opera è stata definita prioritaria dallo Comitato interministeriale per la programmazione economica e l’Anas ha già realizzato un primo studio di fattibilità.

“La costruzione del sistema territoriale in atto negli ultimi anni nel Sannio va accompagnata da dotazioni infrastrutturali divenute oramai improrogabili – aggiunge l’ex sindaco del capoluogo sannita, Pasquale Viespoli -. Di recente, ad esempio, il ministero delle Finanze ha autorizzato l’apertura a Benevento di una struttura doganale. Per questo occorre accelerare i tempi e puntare sul potenziamento della tratta ferroviaria Caserta-Benevento-Foggia, sulla costruzione dell’aviosuperficie di terzo livello e sulla realizzazione del collegamento autostradale Caserta-Benevento. Opere che hanno un valore strategico, che va ben al di là della dimensione locale”.

Benevento, com’è noto, è l’unico capoluogo di provincia della Campania a non essere direttamente collegato all’autostrada: il relativo casello, infatti, si trova a Castel del Lago, in territorio irpino, a circa 15 chilometri di distanza dal centro della città. Il progetto di collegamento autostradale tra Napoli e Bari inizialmente prevedeva l’attraversamento del Sannio. Poi, l’intervento dell’allora potentissimo ministro irpino, Fiorentino Sullo, determinò un irrazionale allungamento del percorso verso Avellino.

“Eppure – spiega ancora il presidente Nardone – già i Romani avevano capito che per raggiungere Bari da Roma occorreva passare per il capoluogo sannita, che infatti fu uno dei principali snodi della “regina viarum”, e cioè l’Appia”.

Il Governatore, Antonio Bassolino, fece inserire il progetto per la costruzione dell’autostrada Caserta-Benevento nell’Intesa istituzionale siglata con il governo Berlusconi il 18 dicembre del 2001. Un asse viario lungo 45 chilometri, il cui costo finale dovrebbe aggirarsi attorno ai 900 milioni di euro, che salderà l’A3 Roma-Napoli con l’A16 Napoli-Bari attraverso la valle Caudina.

“Un’opera – aggiunge Nardone – che, assieme al raddoppio della Caianello-Telese-Benevento ed alla costruzione dell’aeroporto di terzo livello, costituisce uno strumento indispensabile per rafforzare il processo di crescita in atto nel Sannio. Del resto, come Provincia, siamo stati i primi in Italia ad appaltare un’opera inserita nella cosiddetta legge-obiettivo: mi riferisco al completamento della Fondo Valle Isclero, per cui è previsto un investimento di circa 62 milioni di euro, concessi dal Comitato interministeriale per la programmazione economica. Un’opera destinata a creare forti sinergie di sviluppo economico tra le valli Caudina e Telesina e collegamenti più rapidi con la grande viabilità nazionale”.

Sull’attuale progetto dell’autostrada Caserta-Benevento non tutti, però, sono d’accordo. “Ritengo che il percorso vada rivisto – chiarisce il sottosegretario Viespoli – poiché in prospettiva diventa fondamentale l’allaccio diretto al nascente polo Nola-Marcianise-Grazzanise”.

Un tesi, però, che il presidente della Provincia Nardone non condivide: “L’opera, rientrando nell’Accordo quadro per la viabilità, sarà sottoposta alle necessarie valutazioni da parte degli enti interessati. In questo senso sono tranquillo poiché confido molto nelle capacità di programmazione dell’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, che ha fin qui dimostrato ampia competenza e particolare interesse per le prospettive di sviluppo delle aree interne della Campania”.


BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 30/01/2004)

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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