La strada dell’hi-tech passa dal Sannio

Benevento – “Driver dello sviluppo delle aree interne della Campania”: è questo il ruolo che il rettore, Aniello Cimitile, ha sempre attribuito all’Università del Sannio.Un ruolo che l’ateneo sannita, grazie al profondo legame con il territorio ed alla stretta collaborazione delle istituzioni locali, ha saputo finora interpretare al meglio, tanto da attrarre nel Sannio la Carlo Gavazzi Space, una delle principali aziende italiane del settore spaziale, la Telsey, azienda trevigiana di progettazione e realizzazione di reti di accesso a larga banda, e la Engineering, azienda leader nella “system e business integration” e nei servizi di “application management” alle imprese. Senza dimenticare, poi, che il sistema integrato satellitare di monitoraggio ambientale Mars (Mediterrean Agency for remote sensing), il primo del genere mai realizzato nel Mezzogiorno, è stato progettato dai professori dell’ateneo di Benevento Domenico Villacci, Innocenzo Pinto e Maurizio Di Bisceglie.
“Siamo nati già proiettati verso il nuovo – spiega Cimitile -. Non abbiamo mai pensato di diventare un’università generalista, ma abbiamo scelto settori di intervento, sia nella didattica che nella formazione e nella ricerca scientifica, in rapporto alle esigenze di sviluppo delle aree interne della Campania. E li abbiamo proiettati ai massimi livelli di eccellenza e di competitività. Ci siamo sforzati, insomma, di creare un’università piccola, bella e, soprattutto, di alta qualità”.
Nata nel 1990 come sede gemmata dell’Università di Salerno, l’Università del Sannio è divenuta autonoma nel 1998. Attualmente annovera quattro facoltà: Economia (con corsi di laurea in Scienze Giuridiche, Scienze Statistiche ed Attuariali, Operatore Giuridico d’Impresa e Giurisprudenza), Scienze Economiche ed Aziendali (con corsi di laurea in Economia e Commercio e in Economia e Gestione dei Servizi Turistici), Ingegneria (con corsi di laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Informatica, Ingegneria Energetica ed Ingegneria delle Telecomunicazioni) e Scienze (con corsi di laurea in Scienze Ambientali, Scienze della Terra, Biotecnologie e Scienze Biologiche). Gli studenti iscritti sono circa 7.000, mentre i laureati dal 1° giugno del 1998 sono 1.461.
“Abbiamo puntato anche su master innovativi, come quelli in Tecnologie di archiviazione e gestione di dati satellitari massivi per l’osservazione della Terra, in Tecnologie del Software, in Bioinformatica o in Rischi geologici ed ambientali nel Disaster management – spiega ancora il rettore -. Siamo, inoltre, capofila del Centro Regionale di Competenza sulle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, il cui obiettivo è la realizzazione di una piattaforma hardware-software, che consenta l’accesso a servizi di rete, rivolti alle imprese e distribuiti su tutto il territorio regionale. Notevole, poi, è stato l’impegno sul piano dei collegamenti con le altre università: basti pensare al consorzio Cisir, che comprende anche le università di Catanzaro, Campobasso, Roma Tre e Teramo. Il consorzio provvede alla progettazione, realizzazione e manutenzione di servizi innovativi in rete. Oppure agli accordi di cooperazione accademica, scientifica e culturale sottoscritti con le università di Bordeaux (Francia), Kosice (Slovacchia), Zagabria (Croazia) e Buenos Aires (Argentina). Siamo, insomma, inseriti nel processo di costruzione dell’area comune europea dell’alta formazione e della ricerca scientifica e nel network europeo delle università più avanzate. Proprio nei giorni scorsi, nell’ambito del programma di mobilità studentesca Socrates-Erasmus, abbiamo ottenuto il cosiddetto “bollino blu”, che attesta l’elevato grado di qualità raggiunto a livello europeo dal nostro ateneo. Senza dimenticare, infine, che abbiamo rappresentato l’Italia, assieme al Politecnico di Milano ed alla Normale di Pisa, ad un recente convegno sulle nuove tecnologie tenutosi in Francia ”
Una dimensione internazionale destinata a crescere ulteriormente. “Ultimamente – conclude Cimitile – stiamo lavorando ad un progetto per lo studio dei genomi in cooperazione con l’Università ed il Polo Biologico di Montreal, in Canada. Si tratta di un progetto di ricerca comparato sulle popolazioni sannite residenti nella madre-patria e quelle emigrate in Canada finalizzato alla verifica delle evoluzioni bio-genetiche derivanti dai diversi contesti ambientali ed agro-alimentari”.
Per le indagini di laboratorio verrà utilizzato il Centro di Genomica e di Proteomica per la Qualita’ e l’Eccellenza Alimentare, che ha già realizzato un importantissimo archivio genetico delle razze bovine e suine più pregiate o in via di estinzione.
BILLY NUZZOLILLO (da Il Sole 24 Ore Sud del 18/02/04)

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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