
Salvo sorprese dell’ultima ora, la campagna acquisti del Benevento si conclude con l’acquisto in prestito con diritto di riscatto del promettente Mattia Mannini della Roma e l’ultima casella over quasi sicuramente resterà ad appannaggio di Pierluigi Simonetti, di cui il giovane talento giallorosso sembra essere per molti versi una sorta di clone.
Il curriculum in maglia azzurra
Il nuovo acquisto, che è stato capitano della Nazionale Under 20, ha già esordito nella Nazionale Under 21 di Baldini e fu persino convocato dall’allora CT dell’Italia Mancini per uno stage a Coverciano, è infatti il classico tuttocampista che, partito da mezzala, è stato poi dirottato sulla fascia destra (ma all’occorrenza anche su quella sinistra) sia come esterno basso che come esterno alto. Praticamente le stesse caratteristiche di Simonetti, di cui il Benevento ha maledettamente avvertito l’assenza dopo il grave infortunio patito la scorsa primavera.
La duttilità dell’ex Roma
Un calciatore impiegabile, quindi, come mezzala in un centrocampo a tre, come esterno alto quando c’è bisogno di un assetto più equilibrato (ruolo nel quale veniva impiegato Simonetti lo scorso anno) o come terzino di spinta sulla fascia.
L’esperienza alla Juve Stabia
Inoltre, al pari dell’altro prodotto proveniente dal settore giovanile della Roma, Luigi Cherubini (l’anno scorso in prestito alla Sampdoria), ha già alle spalle una stagione in serie B, avendo disputato lo scorso anno 16 partite nelle file della Juve Stabia. I dati relativi a queste presenze (7.85 azioni difensive, 0,57 tackle e 6.86 intercetti completati ogni 90 minuti) dimostrano che si è al cospetto di un calciatore con grande intensità, letture di livello e reattività, a cui va poi aggiunta una buona capacità di rifinitura (certificata dagli 0.23 xA a partita).
E, se ci fosse ancora qualche dubbio sulle sue qualità, basti pensare che lo scorso anno a Castellamare lo portò un grande scopritore di talenti, il direttore sportivo Matteo Lovisa. Uno che difficilmente si sbaglia sui giovani.

