La svolta di Carpi che ha cambiato il Benevento

Foto tratta dal profilo Facebook del Carpi

C’è una data da segnare in rosso e che rappresenta una sorta di spartiacque nella stagione del Benevento: il 10 novembre 2018. Quel giorno a Carpi il tecnico della Strega Cristian Bucchi, memore forse delle parole della filosofa Helena Blavatsky (“i dogmi sono giocattoli che divertono solo i bambini incapaci di ragionare“), decise di accantonare il suo modulo preferito, il 4-3-3, per passare a un inedito e più pragmatico 3-5-2.

Il Benevento era reduce dalla sconfitta interna con l’Ascoli e la difesa aveva subito ben 16 reti in 10 partite. Troppe per una squadra candidata alla vittoria finale del campionato di Serie B. Di qui la scelta del tecnico romano, dopo una travagliata settimana di riflessione, di cambiare modulo e optare per un assetto più difensivo ed equilibrato.

La svolta

Nonostante il finale da horror (il Benevento in vantaggio per 2-0 fino a 5 minuti dal termine e dopo aver sciupato con Buonaiuto due ghiotte occasioni per chiudere definitivamente la partita fu, poi, raggiunto dalla squadra di Castori nei minuti di recupero grazie a una rete di Michele Vano), Bucchi ebbe la conferma che la strada era ormai tracciata e che bisognava insistere con il nuovo assetto tattico.

Da allora la storia è cambiata e il Benevento ha perso solo due volte (nel recupero di La Spezia e in casa con il Verona a seguito di un gol in netto fuorigioco di Matas e al successivo rigore maldestramente sciupato da Coda) ma soprattutto ha migliorato la media dei gol subiti (si è passati dalle precedenti 13 reti in 9 partite alle successive 9 reti in 12 partite). La porta di Lorenzo Montipò (che proprio a partire dalla trasferta di Carpi è subentrato a Christian Puggioni) è, inoltre, rimasta inviolata in ben 7 partite (contro Palermo, Cittadella, Cosenza, Crotone, Padova, Venezia e Salernitana).

Una vera e propria svolta, dunque, che ha consentito alla Strega di scavalcare Pescara, Lecce e Verona e di portarsi all’attuale terzo posto in classifica, a soli 6 punti dalla capolista Brescia e a 5 punti dal Palermo (ma con una partita in meno rispetto a queste ultime due squadre, avendo il Benevento già osservato il turno di riposo).

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo su Ottochannel 696 TV.

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