Il Benevento frena la corsa, ma conferma le certezze dell’andata

Foto di Saverio Minicozzi

Ci sono due aspetti che, dopo la non eccellente prestazione di ieri contro il Pisa, inducono all’ottimismo: la determinazione con cui è stato condotto l’assedio finale e il sano pragmatismo di capitan Cristian Maggio che, al termine della partita, ai microfoni di DAZN ha dichiarato: “Si tratta di un punto guadagnato“.

Certo, non è stato il Benevento che, prima della sosta, aveva inanellato 7 vittorie consecutive, ma neanche quello che a Pescara in pratica non era proprio sceso in campo. Questa squadra, grazie al certosino lavoro mentale di mister Inzaghi e all’accresciuta autostima dei calciatori, è ora in grado di reagire anche quando, come ieri, nel primo tempo è sembrata lontana parente della corazzata che ha invece stradominato il giorne d’andata.

In pratica, è conscia dell’importanza del vantaggio fin qui accumulato ma, nello stesso tempo, è anche consapevole che il girone di ritorno non sarà certo una passegggiata. La saggezza di capitan Maggio ne è la riprova. Del resto, proprio Superbike nei mesi scorsi aveva candidamente ammesso che lo scorso anno non immaginava che il campionato cadetto fosse così diverso e difficile rispetto alla Serie A.

Nella gara interna con il Pisa è anche emersa l’importanza del colpo in extremis messo a segno nell’ultimo mercato estivo dal diesse Pasquale Foggia, ovvero quello di Pierparim Hetemaj. Un calciatore che, buttato subito nella mischia, ha dato al Benevento quell’equilibrio che era mancato lo scorso anno e, a tratti, anche nelle prime uscite stagionali. Ieri la sua assenza ha pesato moltissimo e, oltre ai compagni di reparto, se ne sono accorti anche i difensori, a cui è mancato il consueto sostegno  del finnico-kossovaro.

Un’ultima nota va, infine, riservata a Massimo Coda. Anche ieri l’attaccante di Cava dei Tirreni, al di là del gol segnato e di quello divorato, ha stretto i denti e offerto il consueto apporto in termini di generosità. Le questioni relative al suo futuro sono rimaste negli spogliatoi, a conferma della sua indiscutibile serietà. Inzaghi, per far spazio al nuovo acquisto Gabriele Moncini, ha tolto Sau (il migliore in assoluto) e tenuto in campo Coda che pure, al pari del fromboliere sardo, aveva speso tantissimo sul piano fisico. Per Super Pippo l’Ispanico resta un punto fermo sino al termine della stagione.

Ora il Benevento dovrà affrontare la difficile trasferta di Cittadella. Partita tutt’altro che facile perchè la squadra di Venturato attua un pressing asfissiante sui portatori di palla simile per intensità a quello attuato ieri dagli uomini di D’Angelo. Non a caso ci troviamo al cospetto di due tra le formazioni che commettono il maggior numero di falli in Serie B (Davide Diaw del Cittadella guida la classifica stilata dalla Lega con 61 falli commessi).

Sicuramente, però, sarà un Benevento meno imballato rispetto a quello visto contro il Pisa (soprattutto nel primo tempo) perchè, nel frattempo, saranno in parte scemati gli effetti del richiamo di preparazione fatto nel mini ritiro del Mancini Park Hotel. Non va dimenticato, infatti, che la preparazione è stata programmata per avere la migliore condizione atletica in primavera, nel momento in cui generalmente si decidono i campionati. L’anomalia, quindi, è rappresentata dal fatto che la Strega in classifica è molto più avanti di quanto si potesse prevedere in estate. Ragion per cui, al di là della momentanea frenata di ieri, tutto lascia presagire che questa squadra ha tutte le carte in regola per condurre in porto una stagione da favola.

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore su Ottochannel 696 TV.