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Categoria: Vecchio Blog

Un pareggio in rimonta che vale più di una vittoria

Pubblicato il 28 Agosto 201816 Maggio 2019 by Billy Nuzzolillo

Ci sono pareggi che valgono più di una vittoria, soprattutto se agguantati dopo essere stati sotto di ben tre reti. La rimonta di ieri sera rappresenta insomma un segnale importante perché ha evidenziato la forza mentale del Benevento ed ha evitato un passo falso interno, alla prima di campionato, che avrebbe potuto avere ripercussioni negative sia sull’ambiente che sulla stessa autostima dei calciatori.

Una rimonta determinata soprattutto dai cambi operati da mister Bucchi che, a un certo punto, ha tentato il tutto per tutto passando dal consueto 4-3-3 a un coraggioso e più spregiudicato 4-2-4. Una mossa che, complice anche il calo atletico del Lecce, il lieve infortunio patito dall’ex Pippo Falco e alcune scelte discutibili di mister Liverani, ha cambiato il volto ad una partita fino ad allora letteralmente dominata dal Lecce. Una squadra, quest’ultima, che è apparsa molto più brillante della Strega, soprattutto dal punto di vista atletico, e che può senz’altro ambire al ruolo di protagonista.

Paradossalmente, inoltre, il pareggio è servito anche a riportare i giallorossi con i piedi per terra, dopo la storica impresa di Udine. In Serie B, come dimostrano anche lo stentato pareggio casalingo del Verona con il Padova e la clamorosa sconfitta del Crotone con il Cittadella, ogni partita nasconde un’insidia e non sono consentiti cali di tensione.

Complice il turno di riposo e la pausa per le nazionali, il Benevento avrà ora a disposizione tre settimane per correggere gli errori commessi ieri sera e soprattutto per recuperare Letizia e migliorare la condizione atletica di alcuni calciatori, a partire dai veterani Maggio e Nocerino. Di sicuro la squadra potrà contare ancora sull’apporto del pubblico che, ieri sera, ha dimostrato di poter essere l’uomo, soprattutto al Ciro Vigorito.

L’entusiasmo per il nuovo Benevento, l’altra faccia della Campania calcistica

Pubblicato il 23 Agosto 201824 Settembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Mentre a Napoli si addensano molte ombre sull’esordio casalingo degli azzurri contro il Milan, a Benevento, l’altra faccia della Campania calcistica, si respira un’aria di grande ottimismo in vista dell’esordio stagionale in Serie B, in programma lunedì prossimo al Ciro Vigorito contro il Lecce degli ex Fabio Lucioni, Lorenzo Venuti e Pippo Falco (protagonisti della storica promozione in Serie A).

L’attesa cresce di giorno in giorno e la società si è vista persino costretta a prorogare la chiusura della campagna abbonamenti, visto l’assalto ai botteghini da parte dei tifosi della Strega.

Finora sono state vendute oltre 8.200 tessere e il Benevento guida saldamente la relativa classifica della serie cadetta, staccando nettamente il Foggia, fermo a circa 6.800 abbonamenti, il Verona e il Lecce, ferme invece a 6.000. Inoltre, è facile prevedere che lunedì sera verrà superato il numero degli spettatori che lo scorso anno assistettero all’esordio casalingo nella massima serie contro il Bologna (11.054). Allora gli Stregoni venivano dalla travolgente cavalcata dalla C alla A, stavolta hanno alle spalle una dignitosa ma pur sempre deludente retrocessione (con annesso ultimo posto in classifica).

Eppure nel capoluogo sannita si respira un’aria serena e si nutre grande ottimismo. La squadra è stata a dir poco rivoluzionate dal presidente Oreste Vigorito, che ha scelto Cristian Bucchi per sostituire Roberto De Zerbi. Entrambi, come si ricorderà, al Napoli nella stagione 2006/2007, che decretò il ritorno in Serie A degli azzurri dopo il doloroso fallimento e la faticosa ripartenza dalla Serie C.

E dal Napoli, tra l’altro, sono arrivati anche Christian Maggio, a cui i compagni hanno affidato la fascia di capitano, e Roberto Insigne, fratello del più blasonato “Lorenzinho”. Assieme a loro è arrivato all’ombra della Dormiente anche il napoletano Antonio Nocerino che, al pari del direttore sportivo Pasquale Foggia, la maglia azzurra l’hanno solo “sfiorata”. Senza dimenticare, poi, che a completare la pattuglia di napoletani veraci ci sono anche Gaetano Letizia (da Secondigliano) e Riccardo Improta (da Pozzuoli).

Del resto anche il presidente Oreste Vigorito è originario di Ercolano, vive in una villa sul mare a Posilipo e ricorda spesso di essere stato un abituale frequentatore del san Paolo ai tempi di Diego Armando Maradona. Ma lui, a differenza di Aurelio De Laurentiis, è amato dalla propria tifoseria, a cui ha già regalato un sogno e spera di poterne regalare presto un altro.

Insomma a Benevento, l’altra faccia della Campania calcistica, si guarda al futuro con ottimismo e serenità, perché il calcio è soprattutto passione e si può gioire anche per una retrocessione, come dimostrano le immagini dei tifosi sanniti in festa in occasione dell’ultima partita in Serie A dello scorso anno.

 

(tratto dal Napolista)

La rosa del Benevento è tra le più esperte e “italiane” della Serie B

Pubblicato il 18 Agosto 201824 Settembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Con l’arrivo in extremis dell’esterno d’attacco Cristian Bonaiuto si è chiuso un mercato estivo che, secondo la Gazzetta dello Sport, è da 8 in pagella e pone il Benevento, assieme a Verona, Brescia, Cremonese, Crotone, Palermo, Salernitana e Lecce, tra le squadre regine.

Nel Sannio sono arrivati complessivamente 16 nuovi giocatori: i portieri Lorenzo Montipò e Pier Graziano Gori, i difensori Massimo Volta, Alessandro Tuia, Gianluca Di Chiara (fine prestito) e Christian Maggio, i centrocampisti Andres Tello, Filippo Bandinelli, Antonio Nocerino, Martin Bukata e gli attaccanti Cy Goddard, Riccardo Improta, Federico Ricci, Roberto Insigne, Cristian Bonaiuto e Raul Asencio.

E, soprattutto, sono stati riconfermati Nicola Viola e Gaetano Letizia, che pure erano stati richiesti con insistenza fino all’ultimo istante del mercato da alcune squadre di Serie A.

Secondo Trasnsfermarkt la rosa del Benevento attualmente è la sesta in assoluto come valore (22,08 mln €), dopo quelle di Palermo (30,73 mln €), Crotone (28,55 mln €), Brescia (26,85 mln €), Verona (23,30 mln €) e Perugia (22,78 mln €).

Inoltre, è tra le più esperte della Serie B con un’età media di 26,1 anni. Solo Venezia (27,4), Foggia (27,3), Cremonese (26,8), Padova (26,3), Lecce (26,3) e Livorno (26,2) vantano una rosa con un’età media superiore.

Il Benevento è poi tra le squadre che fa registrare la minore presenza di stranieri (6), assieme a Cosenza (5), Venezia (4), Padova (1) e Cittadella (0).

Altro dato interessante, riferito però ai tifosi, è infine quello degli abbonati (7.891) che pone attualmente la Strega in testa alla relativa classifica delle squadre di Serie B.

Una vittoria che porta serenità nell’ambiente giallorosso

Pubblicato il 6 Agosto 201827 Settembre 2018 by Billy Nuzzolillo

La netta vittoria del Benevento contro l’Imolese nell’esordio ufficiale al Ciro Vigorito rappresenta sicuramente un buon viatico per il tecnico Cristian Bucchi perché porta serenità in un ambiente che nelle ultime settimane, ricordiamolo, ha dovuto fare i conti con l’inaspettato e clamoroso addio di Fabio Lucioni.

Una vicenda che sicuramente avrà inciso anche sugli equilibri dell’abbottonatissimo spogliatoio giallorosso, tra l’altro alle prese anche con la delicata scelta dell’assegnazione della fascia di capitano (affidata a sorpresa a Cristian Maggio) e con il possibile addio di Nicolas Viola che, nel post gara, ha confermato di non aver ancora raggiunto l’accordo con la società per il rinnovo del contratto.

Di qui l’importanza di una vittoria netta che, al di là dell’evidente divario tecnico esistente tra le due squadre, non era per nulla scontata in quanto ad agosto i valori tecnici, si sa, non sempre sono determinanti, come ha evidenziato lo stesso tecnico della Strega in conferenza stampa (“Sono molto contento per il risultato perché queste gare riservano sempre tante insidie”).

Sul piano squisitamente tecnico, invece, la gara ha offerto diversi spunti di riflessione perché appare evidente che l’idea di 4-3-3 di Bucchi è tutt’altra cosa rispetto a quella di De Zerbi, puntando maggiormente sull’ampiezza di campo e sulla dinamicità delle cosiddette “catene laterali”. Impostazione che, come ha sottolineato lo stesso tecnico romano, richiede molta intensità agonistica, grande equilibrio tattico e soprattutto particolare concentrazione mentale che ieri, soprattutto nel secondo tempo, a tratti è mancata anche a causa della stanchezza accumulata durante il ritiro di Cascia.

Complessivamente il bilancio è comunque positivo, anche perché bisogna tener conto dell’indisponibilità dei vari Letizia, Antei e Iemmello, oltre che dei tempi di ambientamento di Ricci, Bandinelli e Asencio e dei tempi di pieno recupero fisico di Nocerino, rimasto lungamente inattivo dopo la parentesi americana.

Il dato da tenere presente, però, è che la squadra è ancora incompleta, mancando di un centrale difensivo che sappia impostare (si tratta del limite più evidente emerso ieri sera) e di un’alternativa a Improta.

Altro aspetto, infine, da non trascurare è che l’età media della squadra scesa in campo ieri sera al Ciro Vigorito è di 29,5 anni. Una media che fa del Benevento una squadra molto forte sul piano dell’esperienza (aspetto di non poco conto in un campionato difficile come la Serie B), ma che nello stesso tempo richiede anche la necessità di avere dei ricambi adeguati per consentire ai meno giovani di poter rifiatare nel corso di una stagione che potrebbe terminare addirittura a giugno in caso di play off.

In ogni caso se il buongiorno si vede dal mattino si può essere moderatamente ottimisti per quanto visto ieri sera nell’esordio stagionale.

Il commiato di Enrico Brignola dalla Strega

Pubblicato il 2 Agosto 201816 Gennaio 2019 by Billy Nuzzolillo

“Dopo una vita in giallorosso, è arrivato il momento dei saluti: i saluti ad una città e ad una società che mi hanno fatto crescere come calciatore e come uomo, che mi hanno dato l’opportunità di coronare il mio sogno di giocare in Serie A con una maglia che per me è come una seconda pelle, che mi hanno aiutato ogni giorno nel mio percorso di crescita. In questa giornata così importante ci tengo innanzitutto a ringraziare Benevento ed il Benevento Calcio, dal Presidente Vigorito a ogni singola persona che ho incontrato e che lavora in una società, o meglio, una famiglia meravigliosa che porterò per sempre nel mio cuore”.

Enrico Brignola, il diciannovenne talento di Telese Terme lanciato lo scorso anno in Serie A da mister Roberto De Zerbi, ha voluto affidare a Instagram  il suo commiato dalla Strega, poco dopo l’ufficializzazione del trasferimento al Sassuolo.

Un’operazione che ha consentito di far affluire nelle casse del Benevento circa 3 milioni e mezzo di euro, più 500.000 euro di eventuale bonus e il 50% sulla futura rivendita, oltre al prestito dei calciatori Federico Ricci e Filippo Bandinelli.

“Ora – ha proseguito Brignola – è il momento di voltare pagina e di iniziare questa nuova avventura. Ho atteso veramente a lungo questo momento: grazie al Sassuolo per la grande fiducia dimostrata, so bene che dovrò dimostrare con i fatti e non con le parole, posso solo dire che darò tutto me stesso per ripagare questa fiducia e per dare il maggior numero di soddisfazioni possibili ai nuovi tifosi neroverdi! Forza Sasôl!!!”.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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