Il week end da favola dei fratelli Insigne

Foto Saverio Minicozzi

Il suo sogno, come ha confessato ai microfoni di Dazn, è quello di giocare nel Napoli accanto a Lorenzo. Ma guai a fare raffronti con il fratello maggiore, perché Roberto Insigne ha capito che finalmente è giunto il momento di scrollarsi di dosso ogni paragone: “È fastidiosa questa cosa, io gioco col Benevento e lui col Napoli, ma mi chiedono sempre di lui, del Napoli, dello scudetto, della Juve. Per me è il più forte della Serie A, il paragone con me non va bene”.

La doppietta con il Venezia

Domenica scorsa è stato il vero mattatore della vittoria dei sanniti per 3-0 contro il Venezia di Walter Zenga: due reti, una delle quali di testa, una punizione sventata miracolosamente in angolo dal portiere dei lagunari Vicario e, infine, l’assist millimetrico a Bandinelli nell’azione che ha decretato il rigore a favore dei sanniti trasformato da Coda. Una prestazione da incorniciare, insomma, che Robertinho Insigne ha dedicato alla moglie Elisabetta e alla figlia Patrizia, la sua principessa.

Stavolta, giocando d’anticipo, è stato proprio lui a tirare scherzosamente in ballo il fratello: “Sul colpo di testa posso sfidare Lorenzo perché sono più alto”. E’ giù una fragorosa risata, quasi a voler esorcizzare un paragone divenuto ormai ingombrante.

La trasformazione

Dopo un impatto non particolarmente esaltante, Roberto Insigne era finito ai margini della squadra, complici anche un infortunio e il passaggio al 3-5-2 operato dal tecnico Cristian Bucchi, che non prevedeva l’utilizzo degli esterni d’attacco. Ma Robertinho non si è perso d’animo e, appena il tecnico lo ha rimesso in campo nel nuovo ruolo di seconda punta, ha definitivamente svoltato: dapprima lo splendido gol su punizione a San Siro contro l’Inter negli ottavi di finale della Tim Cup, poi lo splendido assist a Coda nella trasferta di Lecce (1-1) ed, infine, la doppietta contro il Venezia.

Lo stesso Bucchi, nel dopopartita, ha confessato che la sua presenza in campo è ormai imprescindibile per il Benevento, mentre il direttore sportivo Pasquale Foggia, che ha sempre creduto in lui, è addirittura corso in campo ad abbracciarlo, dopo la seconda rete. Felice per l’exploit del compagno di squadra anche la numerosa colonia di napoletani presente nel Benevento: dal capitano Gaetano Letizia a Riccardo Improta, dai giovanissimi Giovanni Volpicelli e Marco Cuccurullo al partenopeo d’adozione Cristian Maggio.

Week end indimenticabile

La doppietta messa a segno da Robertinho contro la formazione allenata da Zenga ha oltretutto suggellato un week end indimenticabile per la famiglia Insigne: il giorno prima, infatti, il fratello maggiore Antonio aveva segnato con la maglia del Villa Literno nel campionato di Eccellenza, mentre Lorenzo il Magnifico contro la Sampdoria aveva finalmente interrotto un digiuno che durava da circa tre mesi. Mancava solo lui all’appello. Un motivo in più, quindi, per rispondere ‘presente’ e conquistare definitivamente il cuore dei tifosi del Benevento.

(tratto dal Corriere del Mezzogiorno)

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 215 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma , Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Ha, inoltre,  ideato e organizzato numerosi eventi, tra cui  la rassegna Nonsololibri e la Settimana della legalità. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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