Parte da Benevento la lotta agli sprechi idrici in Campania. L’azienda Gestione Servizi Sannio (Gesesa) Spa si è, infatti, recentemente aggiudicata gli appalti per la realizzazione di sistemi per la riduzione delle perdite idriche degli acquedotti di Bagnoli Irpino e Cava dei Tirreni.
“Siamo la prima azienda del Mezzogiorno ad applicare una metodologia innovativa di riduzione e controllo permanente delle perdite idriche – spiega l’amministratore delegato della Gesesa, Renzo Vittur –. Questa metodologia è costituita da un mix di tecnologia e know how, che consente la riduzione delle perdite nell’ordine dal 50–60% rispetto alle quelle iniziali”.
Il know how è stato acquisito nell’ambito di un programma di “technology transfer” realizzato dal gruppo internazionale Crea–Sigesa, che controlla il pacchetto di maggioranza della Gesesa. Gli altri azionisti sono i comuni di Benevento, Colle Sannita, Morcone e Telese, dei quali l’azienda è anche concessionaria del servizio idrico.
“Questo sistema – spiega Vittur – può essere realizzato per lotti funzionali e richiede limitati investimenti materiali sulle reti. Significativi sono, invece, gli investimenti per la conoscenza approfondita della struttura fisica e del funzionamento idraulico della rete, nonchè delle tipologie di consumo degli utenti.
Nella fase di gestione, se utilizzato con continuità, questo sistema consente il mantenimento di livelli programmati e sostenibili di perdite negli acquedotti. E’, infine, importante sottolineare che può essere gestito con procedure totalmente informatizzate e costituire, inoltre, un elemento base per la certificazione del sistema di qualità aziendale”.
Dal punto di vista tecnico, il sistema di riduzione e controllo delle perdite(ormai utilizzato dai maggiori gestori idrici europei) consente la creazione di un modello matematico della rete acquedottistica, oltre che la progettazione e la realizzazione di aree distrettuali in cui suddividere la rete, alimentata da un’unica entrata soggetta a registrazione continua della portata ed, eventualmente, al controllo continuo della pressione.
Consente, inoltre, il monitoraggio delle portate minime notturne, con conseguente individuazione e tempestiva riparazione delle perdite occulte, che hanno un valore significativo dal punto di vista della gestione.
“Il sistema – conclude l’amministratore delegato della Gesesa – può essere fornito come “global service” a tutti i gestori pubblici e privati di acquedotti che non intendano avvalersi di risorse interne per il mantenimento di un livello programmato di perdita ed è particolarmente utile nei casi in cui esistano risorse idriche scarse o costose”.
BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 13/02/2004)
