La Vulcanair, azienda partenopea leader nella progettazione e costruzione di aeroplani bimotori da trasporto leggero e nella manutenzione e revisione di aeromobili commerciali, punta ad investire nel Sannio.
“Da tempo volevamo costruire due nuovi hangar a Capodichino. Abbiamo anche sottoscritto un accordo di programma. Nonostante le varie conferenze di servizi che si sono susseguite in questi anni, la situazione non si è però sbloccata. Ecco perchè stiamo ora valutando la possibilità di delocalizzare a Benevento sia la progettazione che la produzione. Abbiamo già avuto un primo incontro con il presidente della Provincia e speriamo di poter presto parlare anche con le altre istituzioni” spiega il presidente della Vulcanair, Carlo De Feo.
Scartata l’iniziale ipotesi di insediarsi a Calvi per difficoltà di carattere tecnico, l’azienda partenopea guarda con interesse al progetto per la costruzione dell’aviosuperficie a Benevento, nei cui pressi potrebbe essere costruito il nuovo centro di produzione. In questo modo si eviterebbero le spese per la realizzazione di una pista di collaudo. Sulla scelta dell’area dove costruire l’aeroporto si registra, però, una netta differenza di opinioni tra il Comune capoluogo, che punta decisamente su contrada Olivola (dove un tempo già sorgeva l’aeroporto costruito dal regime fascista), e la Provincia, che non esclude invece anche l’ipotesi di contrada Mosti, sempre nel territorio di Benevento. La Provincia si è, addirittura, offerta di costruire a proprie spese una pista di collaudo alla Vulcanair qualora tramontasse l’ipotesi costruire l’aeroporto.
“Oltre alla Vulcanair, c’è anche la Axitude, un’azienda specializzata nella produzione di indicatori di assetto, che vorrebbe investire a Benevento nell’ipotesi che l’azienda del gruppo De Feo delocalizzasse qui da noi la propria produzione – spiega Costanzo Jannotti Pecci, presidente della locale Confindustria –. La Vulcanair ha bisogno di un’area lontana dal centro abitato e con la possibilità di poter acquisire ulteriori suoli in modo da poter realizzare nel tempo una vera e propria filiera. Si pensa, infatti, alla creazione di un centro di ricerca, in stretta collaborazione con l’Università del Sannio, e ad una scuola di formazione specialistica per manutentori aeronautici. Le due aziende avrebbero, in pratica, bisogno di una superficie complessiva di circa 100.000 metri quadri e di una pista di almeno di 2 chilometri di lunghezza e 45 metri di larghezza”.
A Benevento, nella zona industriale Asi di Ponte Valentino da anni opera anche il gruppo Agusta-Westland’s, azienda leader a livello mondiale nella produzione di elicotteri. L’investimento del gruppo De Feo rafforzerebbe, quindi, la presenza nel Sannio del polo aeronautico.
La Vulcanair, va ricordato, sei anni fa acquisì i diritti di produzione della Partenavia, rilevandola dall’Alenia. Attualmente produce varie versioni del P68, l’unico bimotore ad essere penetrato nel difficile mercato nordamericano. Tra i suoi clienti anche la Polizia dello Stato di New York, l’Fbi ed il Dipartimento degli Interni. Per la vendita e promozione dei suoi aeroplani negli Stati Uniti la Vulcanair ha, addirittura, aperto una sede a Washington. Lo stabilimento di Casoria, che copre una superficie complessiva di circa 60 mila metri quadri ed ha un accesso diretto alla pista dell’aeroporto internazionale di Capodichino, produce alcuni modelli (P68C, P68C-TC, P68 Observer 2, P68TC Observer, AP68TP-300 Spartacus, AP68TP-600 Viator e SF600A Canguro) particolarmente utilizzati per eseguire missioni di trasporto, pattugliamento, sorveglianza e “cloud seeding”.
BILLY NUZZOLILLO(da IL SOLE 24 ORE – SUD del 17 dicembre 2004)

