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Energia – Le risorse corrono sulla rete

Pubblicato il 25 Marzo 200520 Settembre 2026 by Billy Nuzzolillo

E’ ormai in dirittura di arrivo lo studio di fattibilità del Gestore della rete di trasmissione nazionale (Grtn) relativo al potenziamento dell’eletrodotto Benevento-Foggia. Si tratta di uno dei tre interventi previsti in Campania dal piano di sviluppo 2005 recentemente presentato a Benevento. Gli altri due interventi riguardano la costruzione della nuova stazione nell’area ad est del Vesuvio e la realizzazione della linea Montecorvino(Sa)-Benevento. L’investimento destinato dal Grtn alla realizzazione di questi tre interventi è di circa 80 milioni di euro, rispetto ad un intervento complessivo sull’intera rete nazionale di 1,7 miliardi di euro.

Lo studio di fattibilità per il potenziamento dell’elettrodotto Benevento-Foggia (lungo 83 chilometri), che consentirà di aumentare la capacità di trasporto dell’elettrodotto per 500 Mw, sarà sottoposto in primavera alla Regione Campania (con cui lo scorso 21 luglio il Grtn ha stipulato un protocollo d’intesa) ed agli enti locali interessati ai lavori per concordare gli interventi da realizzare. “Stiamo infatti sperimentando con successo un nuovo approccio di tipo concertativo basato sulla cosiddetta Vas, Valutazione ambientale strategica – spiega Luca d’Agnese, amministratore delegato Grtn -. In questa nuova prospettiva si cerca di conciliare al meglio lo sviluppo della rete con le esigenze del territorio, individuando un percorso delle linee elettriche compatibile con le esigenze ambientali e discutendolo con gli enti locali”.

Il metodo sarà utilizzato anche per la costruzione della nuova linea Montecorvino(Sa)-Benevento, lunga circa 65 km, che consentirà una capacità produttiva di circa 1.200 Mw ed una riduzione delle perdite di almeno 50 Gwh all’anno.

Ma il vero nodo da sciogliere resta l’individuazione dell’area ad est del Vesuvio per la costruzione di una nuova stazione, che consentirebbe di migliorare la sicurezza della fornitura e di ridurre le interruzioni sulla rete di distribuzione.

Il Grtn ha da tempo individuato a Striano l’area dove costruire la stazione, ma le popolazioni della zona si oppongono strenuamente al progetto, temendo gli effetti dell’elettromagnetismo. Di qui l’ipotesi alternativa di un quadrilatero di circa 2 km in cui insistono sei comuni (Carbonara di Nola e Palma Campania nel Napoletano, Quindi, Lauro e Taurano nell’Avellinese e Sarno nel Salernitano).

“Le resistenze locali – spiega ancora D’Agnese – derivano a volte da preoccupazioni comprensibili, che però spesso fanno perdere di vista il quadro d’insieme, cioè l’aspettativa che ha ciascuno di noi, quando entra in casa, di potere accendere la luce o un’azienda di potere produrre senza subire interruzioni. Il discorso vale ovunque, ma vale soprattutto per una regione, come la Campania, che ha un deficit pari all’80% del suo fabbisogno elettrico e le cui previsioni di aumento dei consumi elettrici per i prossimi anni sono addirittura superiori alla media nazionale”.

Tra l’altro, già oggi ci sono aree che producono molta più energia di quanta ne consumino, come la Calabria, ma non possono trasmetterla alle regioni fortemente deficitarie, come la Campania, per le carenze delle infrastrutture di rete. Basti pensare alla centrale elettrica di Rossano Calabro, che non può essere utilizzata a pieno ritmo per la debolezza della linea di trasmissione Rizziconi-Laino. E proprio in quell’area la Edison sta costruendo due nuove centrali: ad Altomonte e a Simeri Crichi. «Il potenziamento della linea Rizziconi-Laino è considerato fra i più urgenti – commenta ancora D’Agnese – e dovrebbe essere completato entro sei mesi». La Campania non può, inoltre, ricevere energia neanche dalle centrali pugliesi attorno a Brindisi e a Taranto perché manca la linea di collegamento Matera-Santa Sofia: i cantieri sono fermi da dieci anni.

Una situazioni addirittura ai limiti del grottesco se si pensa, infine, che fra i nuovi impianti in costruzione c’è quello da 1.170 megawatt di Enipower a Brindisi. Recentemente le autorità si sono messe d’accordo per un tracciato alternativo, che allunga la linea di quasi 20 chilometri, e i lavori dovrebbero essere terminati nella primavera del 2006. Ma fino ad allora in Campania l’energia continuerà a costare di più.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore del 25 marzo 2005)

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Categoria: Sole 24 Ore

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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