Alberti, dove lo Strega crea ‘filtri d’amore’

Benevento – L’immagine della produzione dolciaria sannita è indissolubilmente legata all’Industria Alberti.
Quella che produce lo Strega, uno dei liquori italiani più antichi e conosciuti nel mondo, celebrato da film come “Ossessione” di Luchino Visconti, “Matrimonio all’italiana” con Marcello Mastroianni, “Ieri, Oggi e Domani” o “Pane e Tulipani”.
Nel 1860 Giuseppe Alberti, originario di S. Felice a Cancello, a causa dei moti carbonari si rifugiò a Benevento al seguito del padre Carmine Vincenzo, perseguitato dai Borboni per le sue idee liberali. Dopo essere stato un abile commerciante di vini, decise di fondare nel capoluogo sannita una fabbrica di liquori, che inizialmente produceva soltanto un infuso distillato da una sola erba, seguendo un’antica e segreta ricetta, carpita dai monaci. L’azienda stentava a decollare ed allora il giovane Alberti, consapevole del fascino e dell’interesse popolare per la leggenda delle streghe di Benevento, decise di abbinare la nascita del suo liquore al mito, ancora vivo, secondo cui esisteva un filtro d’amore, preparato dalle streghe per unire per sempre le coppie che lo bevevano. Nacque così il liquore Strega. L’azienda estese la sua attività al settore dolciario, divenendo leader nella produzione dei torroni.

Altra presenza storica nel capoluogo sannita è quella delle Fabbriche Riunite Torrone di Benevento.
All’inizio del secolo alcuni piccoli produttori di torrone decisero di unire le loro forze per creare una grande fabbrica di torrone.
Prima il periodo bellico, poi l’alluvione del 1949, che provocò danni ingentissimi alla città, determinarono una situazione di crisi, al punto che si parlò persino di chiusura.
Nel 1955 il mastro torronaio Mario Rosa diventò socio unico e presidente di amministrazione delle Fabbriche Riunite. Superate le iniziali difficoltà, la passione e la lunga esperienza nell’arte del torrone di Rosa determinarono un rilancio dei prodotti delle Fabbriche Riunite. Si tornò all’iniziale splendore.

Alla morte di Mario Rosa, avvenuta nel 1955, gli successero i figli, che continuarono la produzione secondo le antiche tecniche tramandate dal genitore ed avviarono un processo di ammodernamento dell’azienda.
Oggi le Fabbriche Riunite sono la più importante azienda, dopo l’Industria Strega Alberti. “La fragranza, il sapore ed profumo dei torroni – ci tengono a sottolineare i componenti della famiglia Rosa – sono gli stessi di un secolo fa”.

 

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 9/01/2004)

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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