Niente più calciatori dal passato illustre

Foto tratta dal profilo Facebook del Benevento Calcio

Dal vertice tenutosi ad Avellino tra il presidente Oreste Vigorito e il direttore sportivo Pasquale Foggia è emersa chiara la linea del Benevento in questa sessione di mercato invernale: pochi ma ponderati innesti per migliorare una rosa ritenuta già molto competitiva. Durante il faccia a faccia si è, ovviamente, preso atto del sostanziale fallimento della scelta effettuata in estate di puntare su giocatori di esperienza (vedi il deludente rendimento di Nocerino e Maggio), e si è deciso quindi di virare su calciatori fortemente motivati e preferibilmente giovani. Inutile, quindi, inseguire nomi dal passato illustre ma dal presente incerto. Servono calciatori con la garra, adatti alle necessità della cadetteria.

Centrocampo

Il reparto su cui occorre prioritariamente intervenire è il centrocampo, dopo l’addio di Nocerino e lo scontato addio dell’impalpabile Bukata. Servono soprattutto delle mezzali. Bucchi è stato chiaro: al centro le alternative sono Viola, che assicura qualità, e il ritrovato Del Pinto, che assicura invece compattezza ed equilibrio Ovviamente, il dicorso si complicherebbe nel caso in cui Viola manifestasse la volontà di cambiare aria. A quel punto gli acquisti da fare potrebbe essere addirittura tre, avendo in rosa solo Tello, Bandinelli, Del Pinto e l’adattabile Buonaiuto.

Difesa e attacco

Un altro arrivo riguarderà sicuramente la difesa dove occorrerà avere almeno sei centrali in rosa per sopperire alle esigenze dettate dal nuovo modulo (3-5-2, amzichè 4-3-3). Al momento ci sono Volta, Antei, Billong, Costa, Tuja e l’adattato Di Chiara. L’esperienza di Costa nel Sannio è ai titoli di coda. L’unico ostacolo ad uno scontato addio è quello del cospicuo ingaggio percepito dal difensore, ma il suo contratto scade a giugno e l’offerta di un eventuale biennale da parte della società acquirente potrebbe risolvere il problema. Resta da comprendere, il destino di Tuia, finora mai utilizzato a causa dei costanti problemi fisici.

Nessuno arrivo è, invece, previsto sulle fasce laterali dove Letizia, Improta, Maggio e Gyamfy (oltre naturalmente Di Chiara) rappresentano delle certezze. Anche il possibile addio dell’ex capitano del Napoli non rappresenterebbe certo un problema. Allo stesso modo appare coperto anche il reparto offensivo, a meno che non si prospetti una ghiotta occasione per acquistare un calciatore in grado di fare la differenza. In quel caso, però, occorrerebbe lasciar partire qualcuno e i maggiori indiziati a lasciare il Sannio potrebbero essere i sinora deludenti Ricci e Asencio.

Insomma, a differenza dello scorso anno, non ci sarà rivoluzione e non potrebbe essere diversamente, visto che la distanza dalla promozione diretta è di soli 3 punti, ma solo pochi e mirati innesti per rafforzare la squadra.

 

 

 

 

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo su Ottochannel 696 TV.

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