
La sconfitta di Ascoli, al di là del risultato, dei gravi errori individuali e della preoccupante sterilità offensiva mostrata fin quando si è stati in parità numerica, ha fatto emergere anche un aspetto che merita di essere evidenziato: il carattere di questa squadra.Una componente fondamentale per una formazione dovrà lottare a denti stretti per agguantare la salvezza.
Rimasta in dieci al 41’, la squadra giallorossa ha saputo risistemarsi in campo e resistere nei minuti finali al forcing dei padroni di casa. Poi, c’è stato anche l’aggiustamento tattico operato dal tecnico Floro Flores con il passaggio al 5-3-1 che si trasformava in una sorta di 5-1-2-1, con Maita che si abbassava davanti alla difesa quando Kouan e Siatounis si alzavano a pressare gli avversari.
Altra veste tattica ma la squadra ha tenuto botta sino al rigore
La squadra, che da quel momento si è trovata ad interpretare un disegno tattico meno congeniale alle sue caratteristiche, ha saputo stringere i denti, tirar fuori la garra e contenere le sfuriate offensive dell’Ascoli sino a dieci minuti dal termine. Uno sforzo che, purtroppo, come sappiamo è stato vanificato dal rigorino causato dal solito eccesso di irruenza di Kouan.
Restano comunque la prestazione, la determinazione e cattiveria agonistica impersonata da Scognamillo su tutti. Elementi quest’ultimi da cui ripartire in vista dell’anticipo casalingo di sabato contro l’Hellas Verona, una gara in cui bisognerà ricorrere alla spada piuttosto che al fioretto perché la classifica langue e occorre centrare la prima vittoria stagionale per riportare serenità nell’ambiente.

