Chi si ferma è perduto, contro il Carpi la vittoria è d’obbligo

Foto di Saverio Minicozzi

Chi si ferma è perduto” non è solo il titolo di un celebre film di Sergio Corbucci ma anche l’imperativo categorico da tenere bene in mente questa sera prima di scendere in campo per affrontare la seconda partita in quattro giorni. Il turno infrasettimanale della Serie B, che si concluderà domani sera, oltre a Benevento-Carpi, presenta infatti anche due importantissime sfide in chiave promozione, e cioè Verona­-Brescia e Pescara-Palermo.

Come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, le squadre che giocano in casa hanno due obiettivi comuni: riscattare le sconfitte dell’andata (il peggior Verona della stagione, uno dei più brutti Pescara della dell’intera annata) e dare una bella spallata alle certezze di chi sta più in alto. E alla finestra c’è il Lecce dei miracoli di mister Liverani, che domani sera affronterà il Cosenza in casa e teoricamente ha quindi la possibilità di agguantare il vertice della classifica. Insomma, il campionato cadetto è entrato nella fase decisiva della stagione e non sono più ammessi errori.

Una vittoria per svoltare definitivamente

Lo sanno bene anche Cristian Bucchi e i suoi ragazzi che, stasera, al Ciro Vigorito affronteranno il fanalino di coda Carpi, squadra alla disperata ricerca di punti per non spegnere definitivamente l’ultima fiammella di speranza in chiave salvezza. E sanno bene anche che in questo momento nessun risultato è scontato. Di qui l’importanza di un match che il Benevento deve assolutamente vincere per sperare di riavvicinarsi alla vetta della classifica, e soprattutto per mettere definitivamente alle spalle il periodo nero attraversato nelle ultime settimane (tre sconfitte consecutive e il rocambolesco pareggio di Ascoli).

All’andata fu proprio la trasferta di Carpi a segnare la svolta, grazie alla novità tattica introdotta dal tecnico con il 3-5-2. Dopo quella trasferta la Strega iniziò a volare, prima di incappare nelle tre sconfitte consecutive rimediate contro Livorno, Cremonese e Spezia. Un’inaspettata debacle che ha indotto il tecnico giallorosso a svoltare nuovamente ad Ascoli con il passaggio a un inedito 4-3-1-2. Assetto tattico, quest’ultimo, che Bucchi confermerà anche questa sera contro la squadra di Castori nella speranza di poter riagguantare quella vittoria che manca da circa un mese e di poter dare il via a una nuova striscia vincente proprio nel momento decisivo della stagione.

L’allenatore sarà in un certo senso anche avvantaggiato dalle numerose assenze (Caldirola e Tuia squalificati e Letizia e Bandinelli infortunati) perché paradossalmente la squadra ha dato il meglio di sé proprio nei momenti in cui il tecnico romano ha avuto gli uomini contati ed è stato costretto ad arrangiarsi. Al di là delle scelte di formazioni, c’è dunque una sola certezza che il tecnico ribadirà anche stasera ai suoi ragazzi prima di scendere in campo: chi si ferma è perduto, d’ora in avanti ogni incertezza o passo falso può definitivamente compromettere una stagione che, vincendo questa sera, potrebbe nuovamente riaprire il discorso della promozione diretta in Serie A.

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo su Ottochannel 696 TV.

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