Billy Nuzzolillo

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Mese: Marzo 2019

La Premiata ditta Nicolas & Lollo è tornata, gli ‘immortali’ nuovamente protagonisti

Posted on 31 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

A tirar fuori il Benevento dal baratro in cui stava precipitando ieri ad Ascoli è stata soprattutto la personalità di due veterani: Nicolas Viola e Lollo Del Pinto. Alla vigilia il tecnico giallorosso Cristian Bucchi aveva fatto appelllo alla personalità dei giocatori e ieri, soprattutto negli ultimi venti minuti è stata proprio la Premiata ditta Nicolas & Lollo a prendere per mano la squadra e a rispondere all’appello dell’allenatore.

Rivendendo la gara ci sono quattro immagini che racchiudono l’importanza di questi due giocatori: la prima è quando, sul punteggio di 1-2, Lollo Del Pinto si è tuffato a terra per riprendere il pallone, dopo il fischio dell’arbitro, e calciare il prima possibile il calcio di punzione a favore del Benevento; la seconda è stata l’esultanza dello stesso Del Pinto subito dopo la trasformazione del penalty del pareggio da parte di Viola e la sua sfrenata corsa verso lo spicchio di stadio dove erano assiepati i circa 400 supporters della Strega; la terza istantanea è quella relativa alla grinta con cui Viola chiedeva a Bucchi la nuova disposizione tattica da adottare dopo la seconda espulsione; la quarta, infine, è la determinazione con cui, a pochi istanti dalla fine, lo stesso centrocampista di Oppido Mamertina ha soccorso Bandinelli crollato a terra per i crampi.

 

Ecco, è racchiusa tutta in queste quattro immagini la forza mentale e la personalità della Premiata ditta Nicolas & Lollo che del resto era già nota alla torcida giallorossa. Viola e Del Pinto sono, infatti, tra i pochi reduci in giallorosso della meravigliosa cavalcata di due anni fa, due ‘immortali‘ insomma. E di che tempra fosse dotata quella squadra lo si è avuto conferma anche vedendo la grinta di Amato Ciciretti, che pure non attraversava un periodo felice, o la determinazione con cui il panchinaro Padella ha affrontato Caldirola a bordo campo in un momento concitato della partita.

Insomma, d’ora innanzi sarà difficile per Bucchi tenere fuori due pedine così importanti dal punto di vista caratteriale, soprattutto nella fase più delicata della stagione. Anche perchè, come disse John Belushi nella celebre scena del film Blues Brothers: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”.

L’ultimatum di Cristian Bucchi: “Chi delude non giocherà più”

Posted on 29 Marzo 201929 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

Vincere per cancellare il pesante fardello del recente passato. E’ questo l’imperativo categorico per entrambi i tecnici in vista della sfida Ascoli-Benevento in programma domani alle ore 15 allo stadio Del Duca.

Cristian Bucchi deve cancellare le tre sconfitte consecutive rimediate contro Livorno, Cremonese e Spezia, mentre Vincenzo Vivarini deve soprattutto cancellare il terribile smacco subito una settimana fa contro il Lecce, la pagina più nera della storia del Picchio. Per entrambi un’ulteriore sconfitta potrebbe anche preludere a un doloroso esonero, soprattutto se dovesse arrivare in malo modo. Di qui la voglia matta di vincere di entrambi gli allenatori.

Bucchi, in particolare, sa che da qui al termine della stagione regolare non sono più consentiti passi falsi, perchè ciò equivarebbe a dire definitivamente addio alle residue speranze di promozione diretta. E sa bene anche che l’Ascoli non è certamente quello uscito umiliato dallo stadio di Via del Mare.

Le caratteristiche dell’Ascoli

A differenza che a Livorno e Cremona, il Benevento non si troverà di fronte una formazione dalla difesa imperforabile, tutt’altro. L’Ascoli, infatti, in questa stagione ha subito ben 41 gol, segnandone a sua volta 28. Solo il fanalino di coda Carpi ha una differenza reti peggiore. In casa i marchigiani hanno finora ottenuto 5 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte, ma l’ultima vittoria tra le mura amiche risale addirittura allo scorso 30 dicembre, quando gli uomini di Vivarini superarono in rimonta per 3-2 il Crotone.

Nonostante ciò, l’Ascoli resta pur sempre una brutta gatta da pelare. Lo si è visto anche all’andata. Si tratta, infatti, di una squadra molto fisica e spigolosa, che ama spesso ricorrere all’aggressività e al fallo, come attestano le statistiche.

Bucchi ne è consapevole ed è stato molto chiaro in conferenza stampa. Punterà soprattutto sull’orgoglio dei suoi giocatori: “Dobbiamo assolutamente riscattarci. Voglio vedere la giusta rivalsa e quella voglia di tornare a essere quella squadra che siamo stati per tanto tempo. Sappiamo che loro partiranno forte, ma noi dobbiamo rispondere al meglio approcciando con agonismo“.

Il ritorno di Del Pinto

Più che ai cambi di moduli, il tecnico del Benevento punta quindi sulla sostanza e sul carattere. Non a caso ha già anticipato che a centrocampo ci sarà il ritorno di Lorenzo Del Pinto dal primo minuto: “E’ un leader dello spogliatoio e domani voglio vedere l’anima di questa squadra. Chi mi deluderà non giocherà più perché vuol dire che non può darci una mano concreta in un momento fondamentale della stagione“. Parole che in buona sostanza equivalgono a un vero e proprio ultimatum: da domani inizia un nuovo campionato e d’ora innanzi non ci sarà più spazio per il fioretto ma solo per la spada e il coltello tra i denti.

 

Cresce l’appeal del Benevento in provincia, inaugurato il secondo club ufficiale

Posted on 28 Marzo 201928 Marzo 2019 by Billy Nuzzolillo

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Grazie per la risposta. ✨

Girando per i vari centri del Sannio è facile imbattersi in club di tifosi della Juventus, del Milan, dell’Inter e del Napoli. Nel capoluogo c’è persino un club di supporters del Toro. Dopo la magica cavalcata dalla Serie C alla Serie A del Benevento, però, fortunatamente qualcosa è cambiato: sono infatti sorti anche due club ufficiali dedicati alla squadra giallorossa: il primo a San Giorgio del Sannio, il secondo inaugurato ieri a Fragneto Monforte alla presenza del presidente Oreste Vigorito, del direttore sportivo Pasquale Foggia, del tecnico Cristian Bucchi e di una folta rappresentanza di calciatori

Un segnale evidente, quindi, che la passione per la Strega ha oltrepassato i confini cittadini coinvolgendo anche la provincia che, nel Sannio, per vari motivi si è sempre sentita un pò distante dal capoluogo.

L’abbattimento dello ‘steccato’

Un processo di avvicinamento che è stato incoraggiato anche dalla ferma volontà del patron Oreste Vigorito di abbatttere, almeno sul piano sportivo, quella sorta di sottile ‘steccato’ che ha sempre contraddistinto i rapporti tra la città capoluogo e i paesi di una provincia che, va ricordato, fu creata a tavolino dopo l’Unità d’Italia. ‘Steccato’ che, tra l’altro, aveva resistito persino ai tempi dell’entusiasmante e sfortunata cavalcata del Benevento di mister Santin nella lontana annata calcistica 1975/76, o durante la più recente presidenza di Pino Spatola, che pure aveva visto il Benevento sfiorare la storica promozione in Serie B.

Un piccolo miracolo, dunque, favorito anche dalle politiche sugli abbonamenti attuate dalla società nei confronti dei tifosi provenienti dalla provincia, oltre che naturalmente dagli ottimi risultati sportivi degli ultimi anni. Il Benevento, insomma, non è più la squadra del solo capoluogo ma dell’intero Sannio, orgoglioso di stringersi attorno ai colori giallorossi per celebrare nuovi traguardi sportivi.

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio CRC.

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