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Categoria: Vecchio Blog

La svolta tattica di Cristian Bucchi

Pubblicato il 26 Novembre 201826 Novembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Il calcio, come amava sottolineare Osvaldo Soriano, ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce. Spesso, infatti, sono i singoli episodi a cambiare le sorti di una partita e sabato scorso di episodi favorevoli il Benevento ne ha avuto ben tre nel giro di pochi minuti: l’errore di Federico Melchiorri che, all’84°, ha sciupato una ghiotta occasione per portare in vantaggio il Perugia; la prodezza balistica di Filippo Bandinelli che al 90° ha sbloccato il risultato e, infine, il miracoloso salvataggio di Lorenzo Montipò sul tiro El Yamiq al 93°.

Grazie a questi tre episodi si è passati da una possibile drammatica sconfitta a una vittoria dal sapore liberatorio, il cui senso è racchiuso tutto nell’insolita esultanza del tecnico Cristian Bucchi dopo il gol di Bandinelli.

Sicuramente la partita con il Perugia non ha cancellato tutti i limiti emersi in questa prima fase della stagione ma è sicuramente un deciso passo in avanti e rappresenta un ottimo viatico in vista dell’insidiosa trasferta di venerdì a Palermo, anche perchè Bucchi, a causa delle numerose assenze, ha dovuto fare di necessità virtù e adottare uno schema (il 3-5-2) che sin qui aveva utilizzato solo nella trasferta di Carpi.

Squadra più compatta

Una scelta tattica che in definitiva si è dimostrata particolarmente efficace, perchè il Benevento sin dalle prime battute ha dato la sensazione di essere finalmente squadra.

Molto più corta e compatta che in passato, la Strega ha quasi sempre  controllato le iniziative del Perugia adottando un pressing più asfissiante del solito ed è riuscita soprattutto a neutralizzare l’arma migliore dei Grifoni: l’inserimento tra le linee del talentuoso Alessandro Verre, la cui pericolosità si è vista in occasione del gol, quando ha approfittato dello spazio venutosi a creare a seguito della caduta di Volta e del posizionamento sbagliato di Billong per mettere a segno una bellissima rete.

La rete di Verre

La compattezza dei giallorossi è risultata evidente anche in fase offensiva, come si può notare nella seconda foto. Sono infatti ben cinque i calciatori del Benevento presenti nell’area avversaria quando Bandinelli ha calciato dal limite.

La rete di Bandinelli

Il nuovo assetto tattico adottato da Bucchi ha inoltre consentito di sfruttare al meglio le fasce laterali con gli impetuosi inserimenti di Letizia e Improta e di sgravare Coda dal peso di dover sostenere da solo il peso dell’attacco.

E’ risultato, infine, positivo anche l’utilizzo di Di Chiara come centrale difensivo perchè l’ex calciatore del Perugia ha dato un importante apporto in fase di prima impostazione e consentito quindi di sopperire ad una lacuna che nelle precedenti partite aveva spesso imposto degli sterili rilanci in profondità del portiere.

Segnali incoraggianti, dunque, da cui il tecnico del Benevento può ripartire in vista della delicata sfida di venerdì con il Palermo.

 

Lucioni: “Non torno sui motivi dell’addio al Benevento, il tempo sarà galantuomo”

Pubblicato il 22 Novembre 201816 Maggio 2019 by Billy Nuzzolillo

Fabio Lucioni torna a parlare della sua esperienza a Benevento e del suo rapporto con mister De Zerbi in un‘intervista concessa a Francesco Calvi del sito GianlucaDiMarzio.com.

Lo Zio si sofferma soprattutto sulla lunga squalifica per doping: “Non è stato semplice, ho vissuto momenti bui. Quando mi sono arrivate le notifiche prima della sospensiva e poi della squalifica ho sofferto tanto, ma la mia famiglia mi ha sempre aiutato a difendere la mia innocenza e ad affrontare il brutto momento. Ho imparato a guardare l’aspetto positivo dell’accaduto, ovvero che mi è stata inflitta la minor pena possibile che si possa prevedere in casi del genere. Il rammarico rimane, comunque. Ero all’esordio in Serie A e, quando mi è stato permesso di rientrare temporaneamente in campo, con i miei compagni abbiamo ottenuto 7 punti in 3 partite. Chissà, magari le cose sarebbero potute andare diversamente…”“.

Il rapporto con De Zerbi

Un altro rammarico è legato al rapporto con il tecnico Roberto De Zerbi, che lo voleva sin dai tempi del Palermo: “Mi riservava complimenti sin da quando eravamo avversari e quando è arrivato a Benevento sono riuscito a costruire con lui un bel rapporto sia dal punto di vista umano che professionale. In campo, per colpa della squalifica, è riuscito a vedermi poco. Altrimenti, magari in estate mi avrebbe pure fatto uno squillo…”.

Il trasferimento a Lecce

In compenso quest’estate è arrivata la chiamata di Saverio Sticchi Damiani: “E’ stata la chiamata del presidente del Lecce. Perché io, fino a quel momento, conoscevo soltanto l’avvocato Sticchi Damiani, che mi aveva assistito davanti al TNA. Fino al giorno in cui è nata la trattativa, l’ipotesi di un mio trasferimento a Lecce non si era neppure posta”.

Un addio clamoroso e sofferto su cui l’ex capitano della Strega preferisce non alimentare ulteriori polemiche, nonostante non gli siano piaciute alcune recenti dichiarazioni del presidente Vigorito: “Non torno sui motivi del mio addio al Benevento perché sono certo che, a tal proposito, il tempo sarà galantuomo. Fatto sta che, nel giro di poche ore dalla prima chiamata del presidente, mi sono ritrovato a Lecce“.

Il sogno di tornare in Serie A

Non manca, infine, il riferimento al Benevento di Baroni che due anni fa, al pari del Lecce, era una neopromossa e alla fine sorprese tutti vincendo i play off: “La spensieratezza è la stessa che c’era nello spogliatoio due anni fa, ma adesso dobbiamo cominciare a consolidare la classifica, continuando a crescere sempre di più in vista del girone di ritorno. Se vinci due partite sei in vetta, se le perdi sei fuori dai playoff. Quest’anno il campionato è molto più breve…”.

Nonostante le difficoltà, lo Zio ci crede fermamente perchè il sogno in fondo è lo stesso dei tifosi beneventani: tornare nuovamente in Serie A.

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Gli altri articoli sul caso Lucioni:

  • Un divorzio che parte da lontano

  • L’addio di Lucioni tra legittima delusione e imbecillità

 

Mentre Bucchi rimane in bilico, Baroni vola a Leeds per studiare Bielsa

Pubblicato il 20 Novembre 201820 Novembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Nonostante il presidente Oreste Vigorito gli abbia rinnovato la fiducia anche dopo la brutta sconfitta di La Spezia, e soprattutto dopo la terza partita di fila senza vittorie, la posizione di Cristian Bucchi è tutt’altro che salda. Come riferisce il sito di Gianluca Di Marzio, “nelle prossime gare contro Perugia e Palermo serviranno punti e ottime prestazioni”.

Per Alfredo Pedullà i nomi più accreditati per un’eventuale sostituzione sono al momento: Massimo Drago, Walter Novellino, Serse Cosmi e Delio Rossi.

La pista Baroni è poco praticabile

Anche Pedullà ritiene poco praticabile la pista di un possibile ritorno di Marco Baroni alla guida del Benevento, “visto che le parti non si sono lasciate bene”. Il riferimento è ovviamente al mancato rispetto, da parte di Baroni, della parola data al presidente Vigorito al momento dellla firma del rinnovo biennale.

E domenica sera lo stesso Pedullà è tornato sull’argomento, spiegando che “il protagonista della storica promozione ha scelto un viaggio di aggiornamento professionale. Da domani sarà a Leeds per studiare e approfondire i metodi di Bielsa, un bel modo di tenersi sul pezzo in attesa di un ritorno in panchina”. Che difficilmente, però, sarà quella del Benevento.

 

Il Benevento a La Spezia con il rebus infortunati

Pubblicato il 17 Novembre 201817 Novembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Incassata in settimana la fiducia del presidente Oreste Vigorito, alla vigilia dell’insidiosa trasferta di domani a La Spezia il vero problema per Cristian Bucchi è quello di sapere su quali giocatori potrà effettivamente contare.

Scontata l’assenza degli infortunati Tuia, Bukata, Maggio, Improta, Costa e Del Pinto, del convalescente Antei e dello squalificato Tello, l’attenzione del tecnico romano è tutta rivolta in queste ore alla possibilità di recuperare Letizia, Asencio e Nocerino. I primi due dovrebbero essere arruolabili, mentre appare più problematico l’utilizzo del centrocampista ex Milan e Juventus, dalla cui presenza dipenderà anche l’assetto tattico da utilizzare.

Il nodo centrocampo

Al momento, infatti, i centrocampisti di ruolo a disposizione di Bucchi sono solo tre: Viola, Bandinelli e il giovane Volpicelli che, però, fin qui non è stato mai utilizzato. Il tecnico romano è stato addirittura costretto ad aggregare alla prima squadra anche il difensore Marco Cuccurullo della Primavera che, all’occorrenza, può essere utilizzato anche in mediana.

In assenza di Nocerino, quindi, è difficile ipotizzare un ritorno al consueto 4-3-3 a meno che Bucchi non opti per l’arretramento del debuttante Goddard o di Buonauito a centrocampo (soluzione, quest’ultima, già attuata ai tempi del Perugia) o decida di utilizzare Volpicelli.

L’utilizzo di quest’ultimo dal primo minuto potrebbe anche consentire la conferma del 3-5-2 utilizzato a Carpi, con l’arretramento di Di Chiara nel terzetto dei centrali difensivi, accanto a Volta e Billong, e l’utilizzo di Gyamfy e Letizia sulle fasce laterali. Appare, comunque, più probabile che Bucchi, potendo contare su due soli centrocampisti di ruolo e non volendo rischiare dal primo minuto Letizia, Asencio e Nocerino, alla fine opti addirittura per un inedito e spregiudicato 4-2-3-1 con Ricci, Insigne e Buonaiuto alle spalle del bomber Coda.

Insomma, la formazione da schierare contro lo Spezia di Pasquale Marino dipenderà è appesa all’ultimo responso dello staff medico. Un problema di non poco conto per una squadra che deve assolutamente vincere per riavvicinarsi al vertice della classifica.

 

 

Ecco perché Baroni non tornerà sulla panchina del Benevento

Pubblicato il 15 Novembre 201824 Luglio 2019 by Billy Nuzzolillo

Il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, è stato chiaro: Cristian Bucchi non si tocca. Il patron giallorosso lo ha ribadito a chiare lettere nel corso della trasmissione Ottogol, condotta da Antonio Martone su Ottochannel: “Bucchi? Due anni fa nei play off ha dato una lezione di calcio al Benevento di Baroni. Prima di prenderlo abbiamo parlato con sei allenatori. Onestamente cambiare le carte in tavola significa non fare un progetto”.

Aggiungendo subito dopo: “Ho sempre detto che avrei messo in piedi una squadra con un programma triennale, in modo da andare in Serie A per non tornare nuovamente indietro. Se vengo promosso voglio fare l’Europa League e non prendere mazzate perché ne provo vergogna”.

Parole chiare che, dunque, spengono sul nascere ogni ipotesi di sostituzione del tecnico. Si andrà avanti con Bucchi nella speranza che, già a partire dalla trasferta di La Spezia di domenica prossima, la squadra dia segni di ripresa, nonostante le numerose assenze.

L’Hellas Verona e Baroni

Nelle stesse ore anche l’Hellas Verona ha deciso di confermare la fiducia all’ex campione del mondo Fabio Grosso. E’ sfumata così anche la possibilità di scrollarsi di dosso l’esoso stipendio di mister Marco Baroni che, ricordiamolo, ha un contratto biennale da 700.000,00 euro netti a stagione che scadrà a giugno 2019.

E’ quasi da escludere, comunque, un suo possibile ritorno alla guida del Benevento poiché i rapporti tra il presidente Vigorito e l’allenatore sono rimasti fermi ad un messaggio d’auguri risalente allo scorso Natale.

L’accordo disatteso

Da allora non ci sono stati più contatti, anche perché il patron giallorosso si aspettava le dimissioni di Baroni. Pare, infatti, che ci fosse un accordo verbale in tal senso. Di qui le scarsissime possibilità di un suo ritorno alla guida del Benevento che una parte, sia pure minoritaria, della tifoseria aveva auspicato nei scorsi giorni sui social.

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Dopo aver fondato nel 1999 Sanniopress, il primo sito d'informazione della provincia di Benevento, e scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Sono stato ospite delle trasmissioni sportive di Canale 21, Radio Marte e Radio CRC e attualmente sono opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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