
(Sanniopress) – La scorsa estate la provincia di Benevento fu tappezzata da un manifesto dalla grafica molto dimessa in cui il sindaco di Montesarchio, Antonio Izzo (arrestato in precedenza per associazione camorristica e reati elettorali) riportava il passaggio del dispositivo del Tribunale del Riesame di Napoli che sanciva l’insussistenza degli indizi rispetto al reato associativo.
“Tanto per il rispetto della verità e della corretta informazione” concludeva laconicamente il manifesto, che nell’intestazione riportava ben evidente la dicitura: “Antonio Izzo. Sindaco di Montesarchio”. Sì, perchè l’ultimo giorno utile prima che divenissero irrevocabili Izzo aveva ritirato le dimissioni dalla carica di primo cittadino che aveva presentato tramite i suoi legali quand’era in carcere. (more..)

(Sanniopress) – La notizia dell’applicazione della misura interdittiva del divieto ad esercitare attività d’impresa al sannita Pasquale Ucci, accusato di bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta sul crac della nota pasticceria napoletana “Giovanni Scaturchio”, ha destato molto stupore nel Sannio.
Pasquale Ucci è, infatti, il “dominus” della Antica Trattoria Pascalucci, situata in territorio di S. Nicola Manfredi, lungo la strada che dal capoluogo conduce a S. Giorgio del Sannio. Luogo di ritrovo abituale di imprenditori, politici e anche di importanti rappresentanti istituzionali, la trattoria (aperta nel lontano 1932), secondo la Guida Michelin, “oltre a proposte locali, presenta anche una cucina di pesce elaborata con capacità, a base di prodotti freschi e genuini”. (more..)

(Sanniopress) – Negli anni Ottanta in località Parata, al confine tra i comuni di Morcone e Cerreto Sannita, furono trivellati alcuni pozzi. Come ricorda Pierluigi Patierno (alias Pierluigi Vergineo) nel romanzo “La Malasorte, Storie dal carcere”, edito da L’Altra Voce e pubblicato per la prima volta nel febbraio 2011, “il paese fu colto da improvviso entusiasmo in quanto, si diceva, che era stato trovato il petrolio come in Basilicata”.
Gli abitanti dei due centri sanniti pensarono di essere di fronte ad una svolta epocale: nulla più sarebbe stato come prima. Un po’ come era capitato, appunto, in Basilicata. (more..)

(Sanniopress) – Maurizio è il fratello di un maresciallo dei Carabinieri del casertano. E’ un uomo minuto con i baffetti ed è coinvolto, assieme al fratello, in un traffico di rifiuti tossici e radioattivi.
E’ detenuto nel carcere di Capodimonte e al compagno di cella racconta: “Nei primi anni Ottanta a Gricignano d’Aversa ho creato un’impresa per il trattamento dei liquami, pozzi neri, fanghi tossici. Dovevo bonificare questi rifiuti, renderli inerti o trasformarli in concime. In realtà abbiamo semplicemente sversato per anni i liquami nelle campagne del casertano. Quando poi l’impresa è cresciuta, abbiamo deciso di trattare anche le scorie radioattive ed i rifiuti tossici, quelli molto pericolosi delle industrie che lavorano metalli pesanti. (more..)

(Sanniopress) – Ha destato molto interesse l’articolo pubblicato ieri dal Corriere della Sera e ripreso daSanniopress a proposito della Sies, società di cui è socio di maggioranza il giurista sannita Pietro Perlingieri, che ha fatto domanda di installazione di un impianto fotovoltaico da 1 megawatt in provincia di Benevento.
L’autore dell’articolo ha, infatti, scritto: “Di sicuro non è una partecipazione strategica. Perché una società in provincia di Benevento che si candida a produrre energia dal sole non può essere nel raggio d’azione di Banca Esperia che è l’esclusiva private bank di Mediobanca e Mediolanum. Eppure da anni risulta esserci quel piccolo 8% della Sies nel portafoglio della banca milanese. Possibile? Il fatto strano è che non è registrato in bilancio ma lo è, invece, nelle banche dati camerali”. (more..)

(Sanniopress) – L’ex senatore Ppi e docente di diritto civile all’Università del Sannio (di cui è stato anche preside e rettore), Pietro Perlingieri, impianterà pannelli fotovoltaici nella campagna di Benevento. A svelarlo è oggi la rubrica “Sussurri & grida” del Corriere della Sera (pag. 31), che titola: “L’energia solare di Esperia a Benevento”.
A fare l’investimento sarà la Sies, una delle tante società che puntano sullagreen economy e che ha fatto domanda di installazione di un impianto fotovoltaico da 1 megawatt, sottoscrivendo tre contratti di locazione di terreni in provincia di Benevento per 27 mila euro annui. Secondo il Corriere, “ha un piccolo mutuo con la Banca della Campania e un debito con il socio di maggioranza Pietro Perlingieri. Al professore fa capo il 54,5% della società, a fronte del conferimento, tre anni fa, di un suo fondo agricolo”. (more..)

(Sanniopress) – L’articolo di Paola Zanuttini sulVenerdì di la Repubblica non è piaciuto a molti politici nostrani. Il senatore Pasquale Viespoli, che di Benevento – ricordiamolo – è stato a lungo sindaco, lo ha addirittura definito “insultante”.
Il sospetto è, insomma, che l’inviata volesse a tutti i costi dare un’immagine negativa della città. In realtà, c’è un gustoso retroscena svelatoci dal presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, che sostanzialmente smentisce questa tesi. (more..)
(Sanniopress) – Calano i casi di stalking in Campania con una media mensile del -36,4% del 2011 rispetto all’anno precedente: in tutto, i casi segnalati sono stati 84 a fronte dei 132 del 2010. I dati sono stati forniti in queste ore dalla Legione Carabinieri della Campania. “Ad Avellino e Benevento 6 i casi e 3 gli arrestati” spiega laconicamente la nota.
Nel capoluogo sannita da 784 giorni (come si legge nel contatore che da oltre un anno appare nella parte bassa del nostro sito) la collega Danila De Lucia continua a subire atti di stalking riconducibili alla professione giornalistica (leggi la storia:http://www.sanniopress.it/?p=10340 e la sua nota su Messaggio d’Oggi: http://www.sanniopress.it/?p=8839 ). Ha presentato denuncia ma la Procura della Repubblica di Benevento ha recentemente proceduto all’archiviazione dell’inchiesta.
Nel frattempo, Danila De Lucia continua a ricevere telefonate minatorie e missive deliranti…

(Sanniopress) – Alla vigilia delle ultime elezioni comunali di Benevento scrissi un intervento dal titolo eloquente (C’era una volta la città tranquilla) per denunciare la pericolosa involuzione in atto nei nostri territori dal punto di vista della legalità. Il quadro che è emerso ieri dal convegno sui rapporti tra politica e camorra promosso dall’associazione Cittadini in MoVimento verso San Giorgio a 5 Stelle è senz’altro più preoccupante rispetto a quello tracciato allora e merita alcune considerazioni. (more..)