Il Consiglio di Stato questa mattina ha respinto il ricorso presentato dal Trapani e confermato la penalizzazione in classifica. Resta, dunque, il -15 per la squadra siciliana.
Ma non finisce qui. Il 22 gennaio il Trapani quasi sicuramente avrà un’altra pesante penalizzazione, dopo l’ultimo deferimento, e potrebbero esserci gli estremi per l’esclusione del campionato del club, come analogamente accaduto per il Trapani Shark di basket del presidente Antonini.
A quel punto si ripeterebbe la scandalosa situazione verificatasi lo scorso anno, quando furono escluse Turris e Taranto e fu stravolta la classifica falsando sostanzialmente il campionato.
Con l’esclusione del Trapani verrebbero infatti tolti 3 punti al Benevento, 1 punto a Catania, Salernitana e Cosenza e nessuno punto alla Casertana (che com’è noto perse contro i siciliani).
La nuova classifica vedrebbe al primo posto il Catania con 44 punti, al secondo posto il Benevento con 42 punti, al terzo posto la Casertana con 39 punti, al quarto posto la Salernitana con 38 punti e, infine, al quinto posto il Cosenza con 36 punti.
Insomma, un altro campionato falsato in barba ai consueti buoni propositi e proclami sbandierati a inizio stagione dai vertici della Federazione e della Lega di Serie C. Un film già visto e che si ripete di anno in anno senza che si prenda atto dell’insostenibilità economica di una Serie C a 60 squadre.
E a pagarne le conseguenze ancora una volta saranno le società serie ed economicamente solide come il Benevento del presidente Oreste Vigorito, che negli ultimi quattro anni ha dovuto immettere ben 36,8 milioni nelle casse della società per ripianare le perdite.
Vi sembra giusto? A me francamente no, anche perché – a prescindere dalle simpatie personali verso i colori giallorossi – mi sembra che quest’andazzo allontani sempre più le persone perbene dal mondo del calcio e lasci sempre più spazio ad avventurieri in cerca di notorietà e visibilità mediatica.
Ecco perché, prima ancora di mettere mano alla riforma dei campionati riducendo il numero delle squadre partecipanti, occorre porre subito un freno a quest’andazzo.
A me sembra un’ottima idea la proposta avanzata dal giornalista della Gazzetta Nicola Binda: dare la possibilità di rivalersi con cause civili su chi crea questi danni. Così magari certi personaggi ci penseranno due volte prima di avventurarsi in situazioni fallimentari che penalizzano ingiustamente chi rispetta le regole.

