Billy Nuzzolillo

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Categoria: Vecchio Blog

Il commiato di Enrico Brignola dalla Strega

Pubblicato il 2 Agosto 201816 Gennaio 2019 by Billy Nuzzolillo

“Dopo una vita in giallorosso, è arrivato il momento dei saluti: i saluti ad una città e ad una società che mi hanno fatto crescere come calciatore e come uomo, che mi hanno dato l’opportunità di coronare il mio sogno di giocare in Serie A con una maglia che per me è come una seconda pelle, che mi hanno aiutato ogni giorno nel mio percorso di crescita. In questa giornata così importante ci tengo innanzitutto a ringraziare Benevento ed il Benevento Calcio, dal Presidente Vigorito a ogni singola persona che ho incontrato e che lavora in una società, o meglio, una famiglia meravigliosa che porterò per sempre nel mio cuore”.

Enrico Brignola, il diciannovenne talento di Telese Terme lanciato lo scorso anno in Serie A da mister Roberto De Zerbi, ha voluto affidare a Instagram  il suo commiato dalla Strega, poco dopo l’ufficializzazione del trasferimento al Sassuolo.

Un’operazione che ha consentito di far affluire nelle casse del Benevento circa 3 milioni e mezzo di euro, più 500.000 euro di eventuale bonus e il 50% sulla futura rivendita, oltre al prestito dei calciatori Federico Ricci e Filippo Bandinelli.

“Ora – ha proseguito Brignola – è il momento di voltare pagina e di iniziare questa nuova avventura. Ho atteso veramente a lungo questo momento: grazie al Sassuolo per la grande fiducia dimostrata, so bene che dovrò dimostrare con i fatti e non con le parole, posso solo dire che darò tutto me stesso per ripagare questa fiducia e per dare il maggior numero di soddisfazioni possibili ai nuovi tifosi neroverdi! Forza Sasôl!!!”.

L’addio di Lucioni tra legittima delusione e imbecillità

Pubblicato il 31 Luglio 20186 Novembre 2018 by Billy Nuzzolillo

Quando arrivò a Benevento, nell’estate del 2014, per sostituire Andrea Mengoni, uno degli idoli più acclamati dalla tifoseria giallorossa, nessuno poteva immaginare che Fabio Lucioni avrebbe conquistato un posto nella storia del club sannita come capitano della storica doppia promozione dalla Serie C alla Serie A. Allo stesso modo nessun tifoso del Benevento lo scorso 20 luglio avrebbe potuto immaginare che, di li a poco, arrivasse la notizia del suo trasferimento al Lecce. Nulla, infatti, lasciava presagire che il forte difensore originario di Terni, ma beneventano d’adozione, potesse andar via.

Insomma, un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha letteralmente spaccato la tifoseria giallorossa: da una parte quelli che, seppure fortemente delusi, hanno espresso comunque gratitudine nei confronti del calciatore umbro; dall’altra, invece, i consueti spargitori d’odio in servizio permanente che hanno letteralmente inondato di insulti i vari canali social di Lucioni.

Eppure, dal messaggio d’addio postato su Facebook dall’ex capitano traspariva chiaramente il profondo rammarico per un divorzio divenuto inevitabile per ragioni che il calciatore, con grande senso di responsabilità, ha preferito non esternare per non alimentare ulteriori polemiche: “Come nella vita così anche nel calcio le storie, anche le più intense, hanno un inizio e poi giungono alla fine. Ma quei colori che ho dentro nessuno me li porterà via. Addio Strega, anzi arrivederci. Perché magari ci incontreremo ancora, da avversari, ma lo sarai solo per 90 minuti. Poi tornerò ad accarezzarti così come si accarezza uno dei ricordi più belli che ti è rimasto dentro. Grazie Strega, grazie Presidente. E grazie a voi, gente di Benevento”.

A seguito dei pesanti insulti ricevuti su Facebook, persino da parte di qualche conoscente, Lucioni si è visto costretto ad intervenire nuovamente per spiegare, suo malgrado, i motivi dell’addio e respingere le pesanti accuse ricevute: “E’ successo tutto in 48 ore, in quanto mi hanno detto che il mio ciclo a Benevento era finito ed ero diventato un peso. Quindi, preso atto di ciò, ho rinunciato a dei soldi (perché a Lecce guadagno anche meno al cospetto di Benevento) e sono venuto dove non sono un peso ed hanno un progetto serio ed importante improntato anche su di me. Con questo almeno ho chiarito il concetto”.

Ieri il calciatore, approfittando del giorno di riposo concesso da mister Liverani al termine del ritiro precampionato di Terminillo, è tornato in città. A chi lo ha incontrato, lungo il corso Garibaldi, ha confessato la sua amarezza per la fine di un idillio che sembrava destinato a essere eterno. Nonostante la delusione, l’attaccamento dello Zio per la città in cui ha conosciuto l’amore, è nato suo figlio e si è definitivamente consacrato come calciatore rimane immutato.

E pazienza se qualche “leone da tastiera” ha travalicato i confini della civile e legittima contestazione. In fondo, come disse Umberto Eco in una lectio magistralis tenuta all’università di Torino, nel giugno del 2015,  “i social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli”.

I veri sportivi, quelli che hanno eroicamente sostenuto il Benevento fino all’ultimo istante nella poco esaltante stagione d’esordio nella massima serie,  prima o poi smaltiranno la delusione per un addio vissuto con la stessa drammaticità di chi, all’improvviso, scopre di  essere stato tradito. E lui, Fabio Lucioni, probabilmente tornerà ad essere lo storico e indimenticabile capitano della fantastica epopea giallorossa dell’era Vigorito.

Cristian Galano, l’esterno ideale per il tridente d’attacco del Benevento

Pubblicato il 17 Luglio 201812 Ottobre 2018 by Billy Nuzzolillo

I tifosi del Benevento sicuramente ricorderanno la sfavillante prestazione di Cristian Galano in occasione dell’incontro Benevento-Bari del 24 febbraio 2017. Grazie alla sua doppietta, infatti, il Bari riuscì a espugnare lo stadio Ciro Vigorito ponendo fine all’imbattibilità interna dei giallorossi, che durava da oltre due anni.

Quella sera fu evidente la metamorfosi tattica subita dal “Robben Pugliese” grazie all’intuizione del tecnico Stefano Colantuono, subentrato a novembre al posto dell’esonerato Roberto Stellone. Il tecnico laziale, che ne aveva fermamente chiesto l’acquisto nel corso del mercato di riparazione, intuì subito che occorreva avvicinare Galano maggiormente alla porta avversaria per sfruttarne al meglio l’abilità nell’inserimento sotto porta, oltre che la straordinaria capacità di dribblare gli avversari.

Un’intuizione, quella di mister Colantuono, che ha consentito al furetto biancorosso di consacrarsi definitivamente e di mettere a segno 15 reti nello scorso campionato di Serie B (che non sono pochi per un esterno capace di adattarsi anche al ruolo di seconda punta) e numerevoli assist vincenti.

Galano in cuor suo ha sperato sino all’ultimo istante che potesse accadere il miracolo e che il Bari restasse in Serie B, ma dopo l’ufficializzazione del fallimento ha lasciato il ritiro trentino e si appresta ora a cedere alle lusinghe del direttore sportivo, Pasquale Foggia, e del presidente Oreste Vigorito. Il capoluogo sannita in fondo dista solo 200 chilometri dalla sua città d’azione e quasi la metà da Foggia, la città  in cui è nato e dove ritorna appena gli impegni calcistici glielo consentono. Un motivo in più, quindi, per scegliere di trasferirsi a Benevento.

Prima di trasferirsi ha voluto, però, salutare i suoi tifosi con un toccante messaggio su Instagram. Lui, che è stato sempre di poche parole, stavolta si è lasciato andare: “Oggi è un giorno brutto, un giorno triste per la città e la squadra in cui sono cresciuto e maturato. Bari, inizio della mia carriera, fatta di gioie e dolori… il dolore più grande è proprio qui, adesso. Dentro di me porterò per sempre tutti i momenti più belli e intensi vissuti qui, con voi. Spero di aver lasciato il segno nei vostri cuori così come voi lo avete lasciato nel mio”.

Un messaggio molto apprezzato anche dai tifosi del Benevento, pronti ad accoglierlo a braccia aperte. Con i suoi ubriacanti dribbling e la spiccata capacità realizzativa Cristian Galano rappresenterebbe l’esterno ideale nel tridente d’attacco immaginato da mister Bucchi. Insomma, un vero e proprio colpo di mercato.

 

IL VIDEO DI BENEVENTO – BARI:

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Dopo aver scritto di politica, cronaca ed economia per varie testate giornalistiche (tra cui il Sole 24 Ore, il settimanale Sette del Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli e il Corriere del Mezzogiorno), da qualche anno sono tornato al primo amore: il gioco del calcio. Attualmente sono anche opinionista di OttoChannel e Radio Napoli Centrale.

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