A Verona sarà un esame di maturità in vista dei play off

Foto tratta dalla pagina Facebook del Benevento Calcio

L’unica certezza nel calcio è quella rappresentata dai numeri, essenzialmente da quelli relativi alle classifiche o ai risultati delle partite. Il resto è solo pourparler e nulla più. E i numeri dicono che il Benevento, nonostante contro il Palermo abbia disputato probabilmente la migliore partita della stagione, è definitivamente tagliato fuori dalla lotta per la promozione diretta in Serie A, ristretta ormai a tre sole squadre: Brescia, Lecce e appunto Palermo.

Marzo fatale per la Strega

Ai sanniti è stata fatale soprattutto la crisi attraversata nel mese di marzo, quello in cui si sono definitivamente delineati gli equilibri in testa alla classifica. Un solo punto rimediato nelle quattro partite disputate contro Livorno, Cremonese, Spezia e Ascoli hanno quasi del tutto compromesso le possibilità  di riagganciare il treno della promozione diretta.

E a infrangere le ultimissime speranze ci hanno pensato, per ironia della sorte, proprio due ex, Puscas e Brignoli, che al pari di altri calciatori transitati in maglia giallorossa (vedi anche i gol messi a segno da Mancosu, Falco, Camporese), hanno consumato la loro vendetta sportiva spingendo defintivamente il Benevento fuori dalla lotta per i primi due posti. A questo punto non resta, quindi, che quello che era considerato sin dall’inizio l’obiettivo minimo della stagione, ovvero il raggiungimento dei play off.

Le favorite d’inizio campionato

I tifosi sicuramente (e legittimamente) speravano in un epilogo diverso, anche alla luce dei pronostici di inizio stagione, allorquando i principali quotidiani sportivi davano per favoriti i giallorossi assieme a Crotone, Verona e Palermo. Le cose, poi, sono andate diversamente e solo il Palermo ha rispettato i pronostici della vigilia ed è tuttora in corsa per la promozione diretta. Il Verona ha, invece, avuto un andamento altalenante come il Benevento, mentre il Crotone si è ritrovato addirittura a lottare per la permanenza in Serie B.

Lunedì prossimo al Bentegodi vi sarà, dunque, uno scontro diretto tra due deluse del campionato e in palio vi sarà soprattutto quel quarto posto in classifica che consentirebbe di evitare il primo turno dei paly off.  Ma, al di là di questo aspetto (che, come dimostrò due anni fa lo stesso Benevento, conta fino ad un certo punto), la Strega si giocherà una posta in palio ben più importante, perchè a oltre un mese dalla roulette russa dei play off la squadra di Bucchi dovrà necessariamente dare continuità alle ultime convicenti prestazioni.

L’importanza della trasferta di Verona

Oltre ad essere una sorta di anticipo degli spareggi finali, la trasferta di Verona servirà infatti a capire se la sconfitta interna ad opera del Palermo abbia intaccato o meno la ritrovata sicurezza e compattezza d’intenti dei sanniti. Un eventuale passo indietro (sia in termini di gioco che di risultato) rischierebbe di far riapparire all’orizzonte quei fantasmi che hanno finora ciclicamente funestato la stagione dei giallorossi e potrebbe soprattutto minare quelle sicurezze faticosamente acquisite nelle ultime gare.

Di qui l’importanza di un match che, se affrontato senza la necessaria consapevolezza, rischierebbe di pesare negativamente anche in chiave play off ben più dello stesso piazzamento finale in classifica.

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 307 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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