Ci sono due importanti aspetti che sono emersi in occasione dell’ultima gara interna del Benevento con il Siracusa: il primo riguarda il portiere Gianmarco Vannucchi e il secondo il tecnico Antonio Floro Flores.
L’estremo difensore originario di Prato ha delle evidenti responabilità, anche se non esclusive, sui due gol subiti dalla squadra giallorossa. Rientrato nello spogliatoio, ha chiesto di recarsi al cospetto dei giornalisti per le consuete interviste post partita anzichè rifugiarsi in un meditativo silenzio.
Con estrema onestà e senza troppi giri di parola Vannucchi ha amesso gli errori: “Sono arrabiatissimo. Fanno male entrambi i gol subiti, probabilmente più il primo perché dovevo leggere meglio determinate situazioni. Mi assumo tutte le responsabilità. Nelle prossime partite farò in modo che non accada“.
Parole da vero leader di un portiere che, ricordiamolo, lo scorso anno alla Ternana ha realizzato più clean sheet di tutti (18 su 35 nella stagione regolare, 3 su 6 nel play off) e che in questa stagione è già a quota 11 clean sheet in 23 partite disputate. Sicuramente uno dei migliori portieri della Serie C.
Poi l’estremo difensore gialorosso ha anche aggiunto una considerazione molto importante parlando della prima rete subita: “A campo aperto devo stare alto, ma ho valutato male l’uscita. Sono rischi che una squadra forte e ambiziosa come la nostra si deve prendere. Dobbiamo continuare con questo calcio propositivo. In fondo è grazie a questa mentalità che riusciamo a segnare 3 o 4 gol a partita. E’ questo il calcio che vuole il mister. E noi ci divertiamo tanto con questo modo di giocare“.
Divertimento e aggiungerei leggerezza nell’affrontare anche i momenti difficili, e cioè i principali ingredienti alla base della striscia vincente del nuovo tecnico Floro Flores: il Benevento è infatti imbattuto da 8 giornate, durante le quali ha centrato 7 vittorie e un pari e ha il miglior attacco dell’intera Serie C (49 gol) e la seconda miglior difesa (15 reti subite) del girone.
Ma se qualcuno pensa che l’ex attaccante di Udinese, Genoa e Sassuolo sia solo sorrisi e buon umore si sbaglia di grosso. Quando nel corso della partita con il Siracusa c’è stato il vivace battibecco tra capitan Maita e Lamesta, con il primo che ha giustamente redarguito il secondo per la superficialità con cui ha sciupato due grosse occasioni da gol, Floro Flores non ci ha pensato due volte a mandare a riscaldare Carfora e Talia per sostituire i due litiganti. Salvo poi recedere quando i due, subito dopo, si sono riappacificati.
Insomma, chi sbaglia va fuori e pazienza se uno dei due è tra i migliori centrocampisti in assoluto della Serie C e l’altro ha sin qui realizzato 6 gol e ben 11 assist. Floro Flores non guarda in faccia a nessuno. Fuori da rettangolo di gioco si scherza e ride ma, una volta in campo, si riga dritto e non ci sono intoccabili.
Un messaggio chiaro e inequivocabile che sicuramente contribuisce a far sentire più dentro al progetto anche quei giocatori che finora hanno trovato meno spazio. Con Floro Flores non ci sono intoccabili e il posto in squadra si conquista con il lavoro quotidiano, il rispetto per i compagni e l’assolvimento dei compiti assegnati, non per gerarchie precostituite.


