Benevento si popola di musei

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Si chiamerà “Museo inconsapevole” il polo culturale ed espositivo che la Provincia sta completando nei sotterranei del Palazzo del Governo di Benevento. L’inaugurazione è prevista in primavera. Si tratta di uno dei tanti immobili pubblici sanniti destinati ad una riconversione funzionale per finalità turistico-culturali.

I sotterranei del palazzo che ospita l’Ufficio territoriale del Governo (la Prefettura, per intendersi) nel corso dell’ultimo conflitto mondiale furono utilizzati come rifugio anti-aereo e, soprattutto, come deposito di materiali. Al termine della guerra enormi quantità di derrate alimentari, generi di conforto e, persino, di carburante rimasero “dimenticate” nei sotterranei del palazzo.

Nel 1999 la Provincia, per volontà del presidente Carmine Nardone, decise di ripulire i sotterranei per destinarli a museo di arte contemporanea, con particolare riguardo alla trans-avanguardia, di cui Mimmo Paladino, originario di Paduli, cittadina situata a pochi chilometri da Benevento, è uno dei più noti rappresentanti.

Per la realizzazione dell’opera, che prevede ben 1.350 metri quadri di aree espositive e 500 metri quadri di superficie destinata a servizi, sono stati stanziati 1 milione e 800 mila euro, grazie ad un finanziamento della Regione Campania. Il museo sarà dotato di bar, buvette, sala convegni e biblioteca. Il progetto è stato redatto dall’architetto Vittorio Berruti, che spiega: “Nel corso dei lavori non abbiamo apportato alcuna modifica alle pareti. Le abbiamo semplicemente ripulite. L’intervento innovativo si è concentrato, invece, sul pavimento, dove sono stati alloggiati e sistemati gli impianti termici e di climatizzazione, l’illuminazione elettrica, gli impianti anti-intrusione ed il controllo fumi”.

Altro immobile di proprietà della Provincia ed oggetto di riconversione funzionale è l’ex Colonia Agricola di contrada Pontecorvo, sempre nel capoluogo sannita, destinata ad ospitare il nascente Museo delle Scienze Naturali dell’università degli Studi del Sannio. Lo scorso 12 giugno la Regione Campania ha stanziato 2 milioni e 200 mila euro, destinati all’adeguamento funzionale dell’edificio ed all’allestimento museografico. Il progetto è stato curato dai tecnici della Provincia, con la consulenza della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali e del Dipartimento di Scienze Biologiche ed Ambientali dell’ateneo sannita.

Palazzo Cutillo di Solopaca, nella valle Telesina, è, invece, destinato ad ospitare il primo Museo eno-gastronomico della Campania. Il progetto è stato anch’esso redatto dalla Provincia e l’investimento previsto è di circa 500.000,00 euro, in gran parte destinati all’acquisto di attrezzature necessarie all’allestimento museale. Obiettivo dell’intervento è quello di riconsegnare l’antico palazzo, che versava in condizioni fatiscenti, ai visitatori della cittadina sannita che, com’è noto, è la patria del prestigioso vino Doc “Solopaca”, oltre che di altre importanti produzioni tipiche. Il Museo sarà organizzato in sezioni che racconteranno con grafici, fotografie, oggetti storici e proiezioni di filmati la storia e le caratteristiche delle migliori produzioni eno-gastronomiche campane.

Diversa è, infine, la storia della Villa dei Papi, in località Pacevecchia a Benevento: nel 2001 la Provincia ed il Comune l’hanno acquistata dalla Banca Popolare di Novara per destinarla a sede di ricerca e formazione. Attualmente la struttura ospita il Mars (Mediterrean Agency for Remote Sensing), il sistema integrato di monitoraggio satellitare che collabora con la Nasa, e la sede distaccata dell’Isfol (l’Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale promosso dal ministero del Lavoro), che nella struttura sannita si occupa dell’approfondimento dei temi legati al decentramento ed alle esperienze italiane ed internazionali in materia di politiche del lavoro e della formazione.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore – Sud del 17 novembre 2004)

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 279 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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