Dop in vista per gli oli sanniti

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Benevento – Con oltre 80.000 quintali di olio all’anno per un valore complessivo di circa 30 milioni di euro, il Sannio occupa il secondo posto, dopo la provincia di Salerno, nella produzione regionale campana.

“I dati riferiti alla campagna oleicola 2000-2001 riferiscono di una superficie olivetata pari a 13.124 ettari, mentre il numero delle piante rilevate è di 2.693.185 – spiega Roberto Costanzo, presidente della Camera di Commercio di Benevento –. Si stima, inoltre, che negli ultimi cinque anni, anche per effetto degli interventi a sostegno del comparto, siano stati impiantati circa 200 ettari di oliveti, molti dei quali rispondono ai requisiti per l’iscrizione all’albo degli oliveti a denominazione di origine protetta”.

Una produzione destinata, quindi, ad aumentare sensibilmente nei prossimi anni, come conferma il direttore provinciale della Coldiretti, Angelo Milo: “La maggior parte degli uliveti impiantati con i fondi Pop del quinquennio 1994/99 ancora non hanno raggiunto una produzione standard. Ciò avverrà nei prossimi anni e comporterà, ovviamente, un notevole aumento della produzione. Un aumento che, non sempre, però potrebbe corrispondere ad un miglioramento della qualità. In compenso, però, è in dirittura d’arrivo il riconoscimento delle Dop per gli oli extravergini di oliva prodotti nel Sannio, e cioè quelli delle Colline Beneventane (caratterizzati dalla varietà autoctona Ortice) e quelli del Sannio Caudino-Telesino (prodotti principalmente con la varietà Ortolana, Racioppella e Sprina). Questo riconoscimento credo che finirà per incidere positivamente sulla qualità complessiva della nostra produzione. C’è da augurarsi, insomma, che accada quello che è già successo con la vitivinicoltura, che negli ultimi anni ha fatto registrare una forte impennata in termini di miglioramento della qualità”.

Alla Coldiretti sono fiduciosi e, per questo motivo, hanno intensificato le iniziative di sostegno al settore olivicolo. “Attraverso l’Aprol, che è la nostra associazione dei produttori di olio – spiega ancora Milo – stiamo lavorando per realizzare un centro di stoccaggio ed imbottigliamento dell’olio extravergine. Un’iniziativa che è stata finanziata nell’ambito del Patto Territoriale per l’Agricoltura della provincia di Benevento. La spesa prevista è di circa 4,6 miliardi delle vecchie lire, parte della quale dovrà essere sostenuta dagli stessi produttori. Inoltre, stiamo svolgendo un’azione di sensibilizzazione per quanto riguarda l’ipotesi di riforma dell’Ocm, che comporterà problemi analoghi a quelli che stiamo vivendo per il settore del tabacco, e per quanto riguarda la nuova normativa che impone l’etichettatura dei recipienti che contengono l’olio “.

A testimoniare l’eccellente qualità e la spiccata tipicità della produzione olivicola sannita vi sono, poi, gli studi scientifici effettuati in quest’ultimo decennio da varie Università e dalla Regione, oltre che i riconoscimenti ottenuti dagli oli sanniti in vari concorsi di livello nazionale.

“In questa fase – conclude il presidente Costanzo – occorre approfondire il lavoro effettuato sulla razionalizzazione delle tecniche di coltivazione, estrazione e conservazione degli oli per giungere ad una definizione delle peculiarità delle diverse aree produttive e delle rispettive varietà colturali. In questo modo si potranno esaltare le note di tipicità di ciascuna zona e, soprattutto, fissare le caratteristiche del prodotto in relazione all’ambiente di coltivazione, alla composizione chimica, al corredo aromatico, alle pratiche agronomiche ed alle tecniche estrattive”.

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 3/12/2003)

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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