A. Grasso (Cia): “Il comparto olivicolo è debole”

Benevento – “Il comparto olivicolo è oggi strutturalmente debole per la tipologia delle aziende, per la non forte presenza di filiere, sia corte che lunghe, per la forte frammentazione fondiaria e per una vecchia tipologia di impianto degli uliveti. Tipologia che, se da un lato consente di conservare un paesaggio agrario bellissimo, dall’altro comporta costi di produzione molto elevati, in particolar modo per la raccolta, che di fatto è totalmente manuale”. 

L’analisi è del presidente provinciale della Confederazione italiana agricoltori, Aurelio Grasso, che aggiunge: “L’olivicoltura sannita può avere un futuro solo se sarà in grado di trasformare i suoi attuali punti di debolezza in punti di forza. La tipologia di impianto, con forte presenza di varietà pregiata, è un punto di debolezza per i suoi alti costi nella raccolta manuale, ma è anche un importante punto di forza per l’alta qualità che questo tipo di raccolto può assicurare al prodotto finale. Poi c’è il vantaggio di un clima e di una esposizione territoriale sicuramente favorevoli. La conquista di un mercato per ricchi o per buongustai necessita, però, di una forte accelerazione verso processi di filiera produttiva completa, con l’obiettivo di arrivare sul mercato con un prodotto ben confezionato, con una etichettatura che garantisca al consumatore la qualità, la tracciabilità e l’origine del prodotto. Infine, questa scelta va supportata con l’accelerazione dell’iter per l’approvazione delle nostre due D.O.P. olivicole e con una convinta politica di valorizzazione”.  

Il presidente della Cia, infine, non esclude la possibilità in futuro di riconvertire parte dell’attuale produzione tabacchicola in produzione olivicola o vitivinicola. “Oggi – conclude Grasso-, con il sistema delle quote esistenti in questi settori, lo sbocco per quanti decidessero di abbandonare la tabacchicoltura è sbarrato. In futuro l’olivicoltura e la vitivinicoltura potrebbero anche diventare una valida alternativa, se tutti insieme, parti sociali ed istituzioni, trovassimo il coraggio di presentare un progetto di riconversione per la parte non competitiva della nostra tabacchicoltura, chiedendo all’Unione Europea di trasformare la quota tabacchicola in quota di produzione vitivinicola e olivicola. Fermo restando, ovviamente, l’esigenza di difendere il settore tabacchicolo ed assicurargli una riforma che contenga una durata analoga a quella prevista per gli altri settori della nuova Pac, e cioè fino al 2013, con il mantenimento dell’attuale budget finanziario”.  

BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 3/12/2003)

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Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma , Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Ha, inoltre,  ideato e organizzato numerosi eventi, tra cui  la rassegna Nonsololibri e la Settimana della legalità. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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