Asse Nord-Sud per il torrone doc

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Benevento – Creare un’associazione a livello nazionale per tutelare e valorizzare le origini storiche del torrone e le specificità e diversità del prodotto nelle varie aree di produzione: è questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio di Benevento ed accolta con grande entusiasmo dal presidente dell’ente camerale di Cremona, Giandomenico Auricchio.
“Oltre alle due principali aree del torrone, e cioè Cremona e Benevento – spiega il presidente dell’ente camerale sannita, Roberto Costanzo – altre città e territori conservano testimonianze di una tradizione legata alla produzione e all’arte del torrone: basti pensare al torrone di Asti, a quello di Alba e delle Langhe. In Sardegna è celebre quello di Tonara, dalla provincia di Avellino proviene il torrone di Ospedaletto d’Alpinolo e Dentecane. A Tolentino e Camerino, si concentra la produzione delle Marche, mentre in Sicilia il prodotto lega il suo nome a Caltanisetta. Vanno, infine, ricordati il torrone di Sulmona e quello dell’Aquila, in Abruzzo. Di qui l’idea di riunire queste realtà in un’associazione “Città del Torrone”, alla quale potranno aderire tutti i comuni la cui economia è storicamente legata alla produzione di torrone”.
L’assessore allo Sviluppo Economico di Cremona, Luigi Baldani, ed il vice sindaco di Benevento, Gianfranco Ucci, già sono al lavoro per preparare una bozza di statuto e in questi giorni inizieranno a sondare la disponibilità degli altri centri interessati all’iniziativa.
L’associazione, sul modello di quella delle “Città del Vino”, punterebbe a tutelare il torrone di qualità e le attività di produzione di ciascuna area interessata, rafforzandone il legame con il territorio e le tradizioni storico-culturali di appartenenza.
“Con il varo di quest’associazione – spiega il vice sindaco Ucci – migliorerebbe il rapporto tra produttori di torrone ed enti in modo da consentire una maggiore tutela della qualità e della specificità territoriale. Si potrebbe puntare, inoltre, a promuovere la conoscenza del torrone di origine italiana all’estero, favorendone la commercializzazione sui mercati internazionali. L’associazione potrebbe, poi, promuovere iniziative, eventi o rassegne; formulare indirizzi di formazione e di specializzazione di specifici profili professionali. Ed, infine, potrebbe promuovere un’offerta turistica integrata, sull’esempio delle Strade del Vino”.
La produzione del torrone è da secoli parte integrante della storia e della cultura del Sannio. Nonostante sia diffusa la tendenza ad identificare il torrone con la città capoluogo, l’area geografica di riferimento si estende anche in provincia, soprattutto nel polo di San Marco dei Cavoti.
“E’ qui – chiarisce Costanzo – che fattori naturali come la flora, il clima e la disponibilità di materie prime hanno agevolato la produzione di questo prodotto. Elementi determinanti per la qualità sono, infatti, le infiorescenze locali, che permettono un’abbondante produzione di miele, ed il clima collinare, che consente l’avvio della produzione sin dalla fine dell’estate”.
“La riscoperta del torrone – aggiunge il vice sindaco Ucci – va attribuita al successo ottenuto sul mercato dai torroncini monoporzione, le cui vendite sono aumentate del 30% circa nell’ultimo decennio. Nella provincia di Benevento è, in pratica, concentrata buona parte della produzione italiana: ogni anno, infatti, vengono prodotte circa 1.000 tonnellate di torrone per un importo di circa 10 miliardi di euro”.
Accanto ai due principali produttori, l’Industria Strega Alberti e le Fabbriche Riunite Torroni di Benevento, vi sono molte piccole e medie aziende, ancora poco conosciute dal mercato.
Aziende che sperano nel prossimo riconoscimento dell’Igp per il Torrone di Benevento e per il Torroncino croccantino di San Marco dei Cavoti e seguono con particolare interesse l’iniziativa relativa all’associazione, da cui potrebbe dipendere il definitivo decollo del settore
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BILLY NUZZOLILLO (dal Sole 24 Ore Sud del 9/01/2004)

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 279 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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