La svolta tattica di Cristian Bucchi

Foto di Saverio Minicozzi

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Il calcio, come amava sottolineare Osvaldo Soriano, ha le sue ragioni misteriose che la ragione non conosce. Spesso, infatti, sono i singoli episodi a cambiare le sorti di una partita e sabato scorso di episodi favorevoli il Benevento ne ha avuto ben tre nel giro di pochi minuti: l’errore di Federico Melchiorri che, all’84°, ha sciupato una ghiotta occasione per portare in vantaggio il Perugia; la prodezza balistica di Filippo Bandinelli che al 90° ha sbloccato il risultato e, infine, il miracoloso salvataggio di Lorenzo Montipò sul tiro El Yamiq al 93°.

Grazie a questi tre episodi si è passati da una possibile drammatica sconfitta a una vittoria dal sapore liberatorio, il cui senso è racchiuso tutto nell’insolita esultanza del tecnico Cristian Bucchi dopo il gol di Bandinelli.

Sicuramente la partita con il Perugia non ha cancellato tutti i limiti emersi in questa prima fase della stagione ma è sicuramente un deciso passo in avanti e rappresenta un ottimo viatico in vista dell’insidiosa trasferta di venerdì a Palermo, anche perchè Bucchi, a causa delle numerose assenze, ha dovuto fare di necessità virtù e adottare uno schema (il 3-5-2) che sin qui aveva utilizzato solo nella trasferta di Carpi.

Squadra più compatta

Una scelta tattica che in definitiva si è dimostrata particolarmente efficace, perchè il Benevento sin dalle prime battute ha dato la sensazione di essere finalmente squadra.

Molto più corta e compatta che in passato, la Strega ha quasi sempre  controllato le iniziative del Perugia adottando un pressing più asfissiante del solito ed è riuscita soprattutto a neutralizzare l’arma migliore dei Grifoni: l’inserimento tra le linee del talentuoso Alessandro Verre, la cui pericolosità si è vista in occasione del gol, quando ha approfittato dello spazio venutosi a creare a seguito della caduta di Volta e del posizionamento sbagliato di Billong per mettere a segno una bellissima rete.

La rete di Verre

La compattezza dei giallorossi è risultata evidente anche in fase offensiva, come si può notare nella seconda foto. Sono infatti ben cinque i calciatori del Benevento presenti nell’area avversaria quando Bandinelli ha calciato dal limite.

La rete di Bandinelli

Il nuovo assetto tattico adottato da Bucchi ha inoltre consentito di sfruttare al meglio le fasce laterali con gli impetuosi inserimenti di Letizia e Improta e di sgravare Coda dal peso di dover sostenere da solo il peso dell’attacco.

E’ risultato, infine, positivo anche l’utilizzo di Di Chiara come centrale difensivo perchè l’ex calciatore del Perugia ha dato un importante apporto in fase di prima impostazione e consentito quindi di sopperire ad una lacuna che nelle precedenti partite aveva spesso imposto degli sterili rilanci in profondità del portiere.

Segnali incoraggianti, dunque, da cui il tecnico del Benevento può ripartire in vista della delicata sfida di venerdì con il Palermo.

 

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 151 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma , Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Ha, inoltre,  ideato e organizzato numerosi eventi, tra cui  la rassegna Nonsololibri e la Settimana della legalità. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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