Il Brescia prova a mettere fieno in cascina, il Palermo a uscire dal tunnel

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Occhi puntati su Brescia-Cittadella, in programma alle ore 15, e Palermo-Lecce, in programma invece alle ore 18. Due incontri che, in attesa del posticipo di lunedì sera tra Livorno e Benevento, potrebbero dare un nuovo assetto al vertice della classifica di un campionato che ormai è entrato nella fase più avvincente della stagione.

Come scrive Nicola Binda oggi sulla Gazzetta dello Sport, “il Brescia ha due partite per mettere fieno in cascina e stringe i denti per dare ancora più sostanza a una classifica che, forse, non lo sta premiando per quanto avrebbe meritato. Due partite, e mica facili: oggi il Cittadella in casa, sabato 9 a Cosenza. Poi ci sarà il turno di riposo, seguito dalla sosta del torneo. Tre settimane senza giocare che potrebbero minare le certezze di Corini. Per questo i rivali sanno di non giocarsi un posto solo. Benevento e Palermo hanno già riposato, il Lecce ha una gara da recuperare. Occhi sul Brescia dunque: lo scontro diretto Palermo-Lecce e il posticipo del Benevento lo potrebbero lanciare. Ma se non batte il Cittadella tutto si potrebbe ridiscutere. Perché questa inedita variabile dei turni di riposo adesso si fa sentire. E’ il momento chiave: chi riesce a infilare il ritmo giusto diventa favorito per andare in A. E la squadra che sembra averlo trovato è il Benevento: 10 partite e 22 punti, 4 vittorie nelle ultime 5, una convinzione acquisita cammin facendo (dopo un comprensibile avvio di aggiustamento). Il Palermo l’ha scavalcato e chissà: ora c’è il Brescia nel mirino...”.

Il Palermo sa di non poter sbagliare. Come scrive oggi Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, “deve
fare capire che ha cuore e personalità e che proprio in questo delicatissimo momento societario, non
può tirarsi indietro e far riaorare i dubbi e la fragilità emotiva emersa lo scorso anno. Prima Foschi e
poi Stellone hanno arontato la squadra a muso duro“. I rosanero hanno soprattuttto necessità di cancellare il piccolo “tabù Barbera”: 1 sola vittoria nelle ultime 6 gare in casa. Tra l’altro, nonostante le iniziative promozionali, a Palermo temono un’altra gara a spalti semi deserti. La prevendita è andata malissimo, le vicende societarie distraggono, si rischia di passare dai 23.000 col Brescia a meno della metà.

E sulla vicenda societario è tornato a parlare anche Rino Foschi, come riferisce sempre il Corriere dello Sport: “Ora il club è senza un proprietario. Zamparini ha venduto, non c’entra più niente (anche se i giudici di Palermo, che hanno respinto la revoca degli arresti domiciliari, non sembrano esserne convinti, ndc.), io e la De Angeli gestiamo le azioni in attesa di passarle al gruppo che sta per entrare. E’ una fase difficile ma sono fiducioso che tutto si risolva entro le date previste”. La trattativa è passata in mano ai Mirri, Foschi fa un passo indietro: “Il gruppo alle spalle di Mirri sta valutando e ha già iniziato il suo percorso. Devo tornare a occuparmi dello spogliatoio, ho perso tempo. Sono amareggiato per Crotone, è mancata la cattiveria, approccio sbagliato. Ai giocatori l’ho detto“. Da segnalere, infine, che a partire da oggi si ritrova un elemento in più in rosa, Niklas Gunnarsson che da oltre un mese si allenava con la squadra. Un giocatore che può ricoprire diverse ruoli difensivi e che rappresenta un’alternativa in più per Stellone.

 

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Informazioni su Billy Nuzzolillo 281 Articoli
Ha collaborato con il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera, la Voce di Indro Montanelli, il Mattino, il Corriere del Mezzogiorno, il Roma, Campania Sport e il Napolista e ha scritto i libri Cerreto Sannita: un modello di ricostruzione post-sismica (Edizioni Sanniopress – 2002) e Il sindaco dei miracoli (Aesse Edizioni – 2014). Nel 1999 ha fondato Sanniopress, il primo sito d’informazione della provincia di Benevento, ed è stato assunto come addetto stampa al Comune di Benevento, dove tuttora lavora. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Marzani per il giornalismo ed è stato insignito con una targa nell’ambito della Giornata Antiracketper aver dato voce alla legalità e portato alla luce le pratiche sommerse del malaffare”. Negli ultimi anni è tornato ad occuparsi stabilmente di calcio, anche in veste di commentatore televisivo.

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