A Benevento nulla è normale, perciò il primo punto in A è frutto di un gol del portiere

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 A Benevento nulla è calcisticamente normale. La Serie B è stata conquistata per la prima volta a circa 90 anni dalla fondazione e, poi, è bastato un solo anno per approdare addirittura in Serie A. Un doppio salto storico, come storico in negativo è stato purtroppo l’impatto con la massima serie, con la conquista (si fa per dire) del primato europeo delle sconfitte consecutive in campionato.

Come meravigliarsi, quindi, che il gol del primo storico punto in Serie A sia venuto contro il Milan proprio dal colpo di testa vincente, in pieno recupero, del portiere Alberto Brignoli che, come ha candidamente confessato davanti alle telecamere di Sky, ha chiuso gli occhi mentre impattava la sfera per poi riaprirli mentre varcava la soglia dell’immortalità calcistica? Rampulla, il penultimo portiere che era riuscito a farlo (l’ultimo è Taibi), viene infatti tuttora ricordato per aver segnato un gol più che per le parate effettuate nella sua lunga carriera calcistica. Allo stesso modo l’ex estremo difensore del Perugia, tuttora di proprietà della Juventus, con la prodezza odierna si è conquistato un posto nella storia in un’annata che, comunque vada, consegnerà il Benevento negli annali del calcio italiano.

Oggi è anche il giorno della rivincita dei tifosi sanniti, che per mesi hanno sopportato stoicamente tanti sfottò senza mai far mancare il proprio sostegno alla squadra del cuore. È anche il giorno dell’esordio in Serie A di un giovane calciatore sannita, Enrico Brignola, evento non molto ricorrente, ed è soprattutto il giorno della Strega che agguanta il Diavolo proprio in quei minuti finali, che finora erano stati una vera e propria maledizione (vedi le partite con Torino, Cagliari e Sassuolo).

Oggi inizia un nuovo campionato per il Benevento, che difficilmente salverà la categoria ma sicuramente salverà l’onore, nonostante una partenza shock in cui gli unici che si sono dimostrati all’altezza della massima serie sono stati i tifosi.

Da oggi, comunque, è un’altra storia perché la cenerentola della Serie A è tornata a essere una temibile avversaria per chiunque, anche perché il ricordo del Lecce che, già retrocesso, violò l’Olimpico facendo perdere il tricolore alla Roma è un precedente da non sottovalutare.

(da Il Napolista)

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